C'è una Lunigiana che guarda avanti, che investe e che chiede di essere protagonista dello sviluppo economico della provincia di Massa Carrara. Il risultato del bando SRD14 "Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali" restituisce una fotografia chiara: il territorio non solo è vivo, ma esprime una domanda di crescita che supera di gran lunga le risorse oggi disponibili.,Le 103 domande ammissibili presentate dalle imprese, a fronte di appena 17 progetti finanziati, raccontano infatti molto più di una semplice graduatoria. Raccontano la presenza di un tessuto imprenditoriale dinamico, diffuso e pronto a investire in innovazione, servizi, accoglienza, commercio, artigianato e attività produttive. Il dato assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto economico della provincia. Mentre lungo la costa e nelle principali aree industriali gli spazi disponibili per nuovi insediamenti produttivi diventano sempre più rari, la Lunigiana si presenta come una delle poche aree in grado di offrire opportunità concrete di espansione alle imprese, con disponibilità di aree e immobili da recuperare o destinare a nuove attività.
Una condizione che potrebbe trasformare il territorio in una delle principali direttrici di sviluppo dei prossimi anni, attirando non solo investimenti locali ma anche aziende interessate a trasferire o ampliare le proprie attività in un contesto caratterizzato da costi sostenibili, qualità della vita e collegamenti in costante miglioramento. Il bando SRD14, promosso nell'ambito delle strategie del GAL Consorzio Lunigiana, prevedeva una dotazione complessiva di poco superiore a un milione di euro. Le richieste presentate hanno però raggiunto quasi 4,8 milioni di euro di contributi, evidenziando una domanda di investimenti oltre quattro volte superiore alle risorse disponibili.
"Il rammarico è forte – dichiara Mariano Tortoriello, Vicepresidente di CNA Massa Carrara – perché le risorse disponibili non sono state sufficienti a sostenere la grande richiesta delle imprese. Centotre domande ammissibili dimostrano che la Lunigiana è viva, che ha voglia di fare impresa e che esiste una spinta reale verso l'innovazione, il miglioramento dei servizi e la valorizzazione del territorio. Finanziare solo 17 progetti significa lasciare fuori molte idee valide, già costruite e pronte a partire".
Per CNA Massa Carrara questo rappresenta un segnale inequivocabile che deve essere inoltrato alla Regione, tramite i Consiglieri Regionali e le Associazioni di categoria, ma anche attraverso i vari Comuni. Occorre trovare la disponibilità economica per aumentare le risorse in dotazione al GAL, un ente che negli anni ha lavorato in maniera egregia coinvolgendo tutti gli Stakeholder del territorio e che ha generato ricadute importanti sulla Lunigiana.
La stessa numerosa partecipazione al bando conferma inoltre una crescita trasversale che coinvolge numerosi comparti: turismo, ricettività, ristorazione, agroalimentare, artigianato, commercio, servizi alla persona, servizi alle imprese e attività manifatturiere. Un mosaico economico che contribuisce a rafforzare l'identità della Lunigiana e a contrastare fenomeni come lo spopolamento e la perdita di servizi nelle aree interne.
La sfida oggi è trasformare questa forte domanda di investimenti in una strategia di sviluppo strutturata. Le imprese stanno già indicando la strada: esiste una volontà concreta di crescere, creare occupazione e generare nuova economia. Servono però strumenti adeguati e risorse capaci di accompagnare questo processo.
In questo quadro si inseriscono anche i nuovi progetti di valorizzazione territoriale, come il Lunigiana Express, che punta a migliorare l'accessibilità dell'area e a rafforzare il legame tra la Lunigiana, la costa e i principali flussi turistici. Un'infrastruttura che può contribuire a rendere il territorio ancora più attrattivo per visitatori, investitori e nuove attività economiche.
"La Lunigiana – conclude Tortoriello – non vuole essere considerata una periferia da assistere, ma un territorio protagonista dello sviluppo provinciale. Le imprese stanno dimostrando di credere nel futuro di questa terra. Ora è necessario che istituzioni e politiche di sostegno accompagnino questa crescita. Chi investe in un'attività commerciale, in un laboratorio artigiano, in un servizio o in una nuova impresa contribuisce a creare lavoro, mantenere vivi i paesi e costruire opportunità per le nuove generazioni".
I numeri del bando SRD14 consegnano quindi un messaggio preciso: la Lunigiana non è soltanto un territorio da valorizzare, ma una risorsa strategica per il futuro economico della provincia di Massa Carrara. Dove c'è ancora spazio per insediare imprese, oggi c'è anche una crescente voglia di investire. Ed è proprio da qui che potrebbe partire una nuova stagione di sviluppo.









