Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a seguito della riorganizzazione aziendale che ha deciso di concentrare presso Fossa Maestra il capolinea di numerose corse del trasporto pubblico. Una scelta che, fin dalle prime settimane di applicazione, ha evidenziato problemi ampiamente prevedibili. L’area di Fossa Maestra, infatti, dispone di spazi limitati e di un solo stallo che non appare assolutamente adeguato a sostenere il volume di autobus che quotidianamente vi effettuano capolinea. La situazione risulta particolarmente critica soprattutto nei momenti in cui più autobus si trovano contemporaneamente a effettuare il capolinea o quando il personale deve usufruire dei necessari servizi igienici convenzionati.A rendere ancora più evidente il problema è quanto accaduto nella giornata di martedì 16 giugno, quando un conducente regolarmente fermo al capolinea per il tempo previsto dal proprio turno è stato invitato da una pattuglia della Polizia Municipale a spostare il mezzo, con contestuale richiesta dei documenti personali. Un episodio che evidenzia ulteriormente la mancanza di spazi adeguati e la necessità di individuare soluzioni strutturali condivise tra tutti i soggetti interessati. Lo stesso rigore dimostrato nei confronti di un conducente che stava semplicemente rispettando il proprio turno di lavoro dovrebbe essere rivolto anche alle numerose autovetture che quotidianamente occupano irregolarmente gli spazi dell’area di Fossa Maestra, costringendo gli autobus a manovre particolarmente difficoltose e aumentando ulteriormente le criticità operative del capolinea.È necessario che l’azienda, ritengono le Organizzazioni Sindacali, intervenga con una revisione dell’attuale assetto del capolinea, tenendo anche conto che, qualora venisse individuata una diversa collocazione dello stesso, dovranno essere garantite condizioni operative adeguate per il personale, considerando la distanza dai servizi igienici e i tempi necessari per raggiungerli e rientrare sul mezzo.Le Organizzazioni Sindacali denunciano inoltre come ancora più grave risulti la mancata riprogrammazione della linea 52. Con il nuovo assetto del servizio sono stati allungati i percorsi fino a Fossa Maestra senza prevedere adeguati tempi aggiuntivi di percorrenza. In numerose circostanze gli autisti sono pertanto costretti a operare in condizioni di costante ritardo, senza la possibilità di recuperare i tempi persi né di usufruire di pause adeguate tra una corsa e l’altra.A tutto questo si aggiungono le difficoltà derivanti dalla viabilità congestionata, aggravata dai cantieri presenti sul territorio e dall’intenso traffico che caratterizza il litorale durante la stagione estiva.Una situazione che appare particolarmente preoccupante anche sotto il profilo della sicurezza, poiché ai lavoratori non possono essere negati i più elementari diritti alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Tempi di percorrenza palesemente insufficienti incidono infatti pesantemente sull’equilibrio psicofisico degli autisti e sulle condizioni nelle quali sono chiamati a svolgere un servizio pubblico delicato e di grande responsabilità. La situazione era ampiamente prevedibile e richiede oggi risposte rapide e concrete, concludono le Organizzazioni Sindacali. L’arrivo della piena stagione estiva rischia infatti di aggravare ulteriormente criticità che già oggi stanno creando notevoli difficoltà sia ai lavoratori sia agli utenti del trasporto pubblico.
“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Scritto da Redazione
Politica
20 Giugno 2026
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