È partito ieri, presso la sede di Confartigianato Imprese Massa Carrara Lunigiana, il corso di aggiornamento quinquennale obbligatorio per estetiste, che vede la partecipazione di 21 operatrici provenienti da tutta la provincia. Un momento fondamentale di formazione e crescita professionale che, tuttavia, si inserisce in un contesto sempre più critico, segnato da un abusivismo diffuso che continua a mettere in difficoltà le imprese regolari. Secondo i dati richiamati da Confartigianato, nei servizi alla persona il tasso di abusivismo raggiunge il 27,6%: in pratica, quasi un operatore su tre lavora fuori dalle regole. “Siamo di fronte a una vera emergenza – dichiara Gabriele Mascardi, direttore di Confartigianato Imprese Massa Carrara Lunigiana – da una parte ci sono professioniste che investono in formazione, rispettano le norme, sostengono costi e garantiscono sicurezza e qualità; dall’altra proliferano attività abusive senza controlli e senza tutele per i clienti. Così si mettono fuori mercato le imprese oneste e si premia chi lavora nell’illegalità.” Confartigianato ricorda il proprio impegno sul tema, a partire dalla campagna “Nelle mani giuste”, promossa per sensibilizzare cittadini e istituzioni sui rischi dell’abusivismo nel settore del benessere, un’azione che continua ancora oggi attraverso attività di informazione e denuncia. “A livello centrale non si è fatto abbastanza – prosegue Mascardi – non si è intervenuti sulle cause strutturali, come l’eccessivo carico fiscale e burocratico, né si è rafforzata davvero l’attività di vigilanza. Chi deve controllare si trova spesso di fronte a limiti giuridici enormi: dall’impossibilità di accedere ad abitazioni private adibite a luogo di lavoro fino ai vincoli nell’acquisizione delle prove. In queste condizioni il contrasto diventa estremamente difficile.”. Dal corso arriva anche la voce diretta delle partecipanti. “Investiamo continuamente in formazione e lavoriamo nel rispetto delle regole – racconta una delle estetiste – ma poi ci troviamo a competere con chi opera da casa senza alcun vincolo e con prezzi impossibili per un’impresa regolare.” “Il cliente spesso guarda solo al prezzo – aggiunge un’altra corsista – senza rendersi conto dei rischi.”
Proprio sui rischi sanitari si è soffermato il dott. Vasco Merciadri, medico e docente del corso: “Dietro un’attività improvvisata possono nascondersi pericoli concreti per la salute: scarsa igiene, utilizzo di prodotti non sicuri e trattamenti eseguiti senza adeguata preparazione. L’assenza di formazione e il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie possono esporre i clienti a infezioni, reazioni allergiche anche importanti e complicanze gravi.”“Le 21 estetiste che hanno iniziato il percorso – conclude Mascardi- rappresentano, per Confartigianato, il volto sano del comparto: professioniste che scelgono qualità, legalità e competenza. Sono loro l’esempio giusto ma non possiamo lasciarle sole. La misura è colma: servono controlli veri, continui e mirati, serve alleggerire il peso su chi lavora onestamente e servono strumenti normativi efficaci per colpire chi opera abusivamente. La bellezza deve essere sinonimo di sicurezza e professionalità, non di improvvisazione e lavoro nero. Entro la fine del corso convocheremo un tavolo con gli enti di controllo, a partire dall’Ispettorato del Lavoro, per un confronto operativo e concreto contro l’abusivismo.”









