"La misura è colma e a certificarlo, in un cortocircuito politico clamoroso, è la stessa maggioranza che governa la città" lo dice il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi che spiega: "Durante l'ultima seduta della Quarta Commissione Consiliare, il consigliere del Partito Democratico Federico Dazzi ha infatti rilasciato un'ammissione di una gravità inaudita: la gestione della Sanità locale condotta dalla direttrice dell'Asl Nord Ovest, la dottoressa MariaLetizia Casani (nominata dal Presidente regionale Eugenio Giani), si avvia alla pensione lasciandosi alle spalle un vero e proprio "casino". Vogliamo qualcuno che non abbia più il prosciutto sugli occhi. Un'ammissione tardiva ma chiarissima, che conferma tutto ciò che i Comitati e i i cittadini denunciano da anni: l'abbandono del Monoblocco svuotato e tutto quello che ne è derivato. La vergognosa e insostenibile sistemazione dei servizi nei containers. La continua spoliazione della sanità locale, con il trasferimento a Massa, presso l'ospedale delle Apuane, di presidi vitali tra cui l'oncologia. I pesanti ritardi e i dubbi sulla costruzione del cosiddetto "Cubo" da 15 milioni di euro, un progetto calato dall'alto che la città non vuole perchè inutile. Di fronte a questo scenario desolante e con un presidente di Commissione della Lista Arrighi , il dottor Guido Bianchini, che si trincera dietro il paravento della mancanza di competenze dirette della commissione, emerge con forza il silenzio complice e l'inazione totale del sindaco Serena Arrighi.
Che cosa avrebbe potuto fare la Sindaca Arrighi e non ha mai fatto? Mentre la sanità locale veniva smembrata pezzo per pezzo, la Arrighi è rimasta ferma e muta a guardare, rinunciando ad esercitare il peso politico e i poteri normativi che la legge le attribuisce. Non ha mai convocato con fermezza la Conferenza dei Sindaci: Serena Arrighi è presidente, avrebbe dovuto fare muro comune con i sindaci di Massa e Montignoso all'interno della Conferenza dei sindaci. È in quella sede peraltro che si approvano i Piani Attuativi Locali e si esprimono i pareri vincolanti sul bilancio dell'ASL. La Arrighi avrebbe potuto – e dovuto – bloccare qualsiasi atto dell'Asl Nord Ovest fino a quando non fossero stati garantiti i servizi per Carrara, ma ha preferito la linea dell'obbedienza verso il PD che la sostiene a scapito dei suoi concittadini. Non ha mai imposto una formale contestazione ad Eugenio Giani e, invece di subire passivamente le nomine e le decisioni calate da Firenze, avrebbe potuto guidare la protesta del territorio, sfidando la Giunta Regionale di centrosinistra per pretendere una direzione dell'ASL che non penalizzasse Carrara a favore di altre realtà. Ha dimenticato inoltre anche il suo ruolo di Autorità Sanitaria Locale: come massima autorità sanitaria del Comune, il sindaco ha il dovere giuridico di tutelare il diritto alla salute dei suoi cittadini. Di fronte all'umiliazione dei containers e al trasferimento di reparti fondamentali come oncologia, la Arrighi non ha mai fatto sentire la propria voce con atti d'imperio o azioni forti di contrasto. La "confessione" del consigliere Dazzi dimostra che persino dentro il PD si è pronti a scaricare le colpe sulla dirigenza uscente pur di salvare la faccia. Ma i cittadini non si fanno ingannare: la responsabilità di questo disastro ha un nome e un cognome.
Noi civici continuiamo a pretendere che si passi dalle parole ai fatti. Serena Arrighi smetta di fare lo spettatore e usi subito tutti i poteri della Conferenza dei sindaci per fermare lo scippo della nostra sanità, E un suo dovere pretendere rispetto da Firenze e restituire alla nostra comunità i servizi sanitari che le spettano di diritto".
Commissione Sanità del comune di Carrara: "La maggioranza implode. Il consigliere del Pd ammette il disastro gestionale" secondo il consigliere Bernardi
Scritto da Redazione
Politica
21 Ottobre 2026
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