"Ho depositato in Consiglio regionale una mozione per chiedere a Regione Toscana di completare nel più breve tempo possibile l'iter per il riconoscimento ufficiale della via Vandelli come percorso storico di rilievo regionale, così come già avvenuto per la Regione Emilia Romagna.Il Parco delle Apuane ha presentato nei mesi scorsi l'istanza di riconoscimento ed un masterplan per la valorizzazione del percorso della via Vandelli, oggi è giunto il nome di completare questa fase e prevedere lo stanziamento risorse dedicate alla sua tutela e valorizzazione". Lo dichiara il consigliere regionale Marco Guidi, esponente di Fratelli d'Italia che aggiunge: "l percorso della via Vandelli rappresenta un'infrastruttura storica di straordinario valore culturale e identitario, afferma Guidi, e attraversa territori di grande pregio ambientale e paesaggistico. È necessario che la Regione Toscana compia un atto formale di riconoscimento, dopo il masterplan e la richiesta dall' Ente Parco delle Apuane e, soprattutto, è necessario che vengano stanziate risorse da parte di Regione Toscana per garantirne manutenzione, sicurezza e promozione, come avviene in Regione Emilia Romagna. Nel testo della mozione si impegna la Giunta regionale, a concludere il prima possibile l'iter per il riconoscimento ufficiale del tracciato ed ad inserire la via Vandelli nella programmazione regionale dedicata ai cammini storici prevedendo stanziamenti specifici nel bilancio" accogliendo la richiesta avanzata dal Parco regionale delle Alpi Apuane, che negli ultimi mesi ha promosso un progetto strutturato di recupero e valorizzazione della Via Vandelli, coinvolgendo amministrazioni locali e realtà associative. La mozione intende sostenere e rafforzare il lavoro già avviato dal Parco delle Alpi Apuane, quale ente capofila in sinergia con le amministrazioni di Massa di Vagli e le amministrazioni provinciali, offrendo una cornice istituzionale regionale chiara e risorse adeguate. È fondamentale fare squadra quando si parla di valorizzazione del territorio. Non si tratta soltanto di recuperare un percorso storico che collega la Toscana all'Emilia Romagna, ma di investire concretamente sulle aree interne e montane, sostenendo il turismo lento e creando opportunità economiche per le comunità locali. I ritardi della regione Toscana oggi, sono incomprensibili, ingiustificabili e danneggiano il territorio Apuano".