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Scritto da Redazione
Politica
22 Giugno 2020

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I temporali e le mareggiate recenti hanno, come di consueto, trascinato in mare ogni tipo di detriti e rifiuti presenti negli alvei dei fiumi e il mare, puntualmente ha restituito quello che comunemente a Massa viene chiamato il “ lavarone” alle spiagge del litorale.

Se del fenomeno fisico in sé non ha colpa nessuno, di certo nella composizione dei detriti restituiti dal mare ci sono responsabilità ben precise e facilemente individuabili. Sicuramente per gli episodi di “ lavarone” sulle spiagge massesi, secondo Fratelli d’Italia buona parte della responsabilità è da attribuire al Consorzio di bonifica che nelle scorse settimane ha effettuato lavori di manutenzione lungo gli alvei. “ Sul lavarone il consorzio di bonifica si assuma le sue responsabilità e non giochi a scaricarle sui cittadini e gli enti locali – hanno detto di Marco Guidi e Marco Amorese rispettivamente Assessore ai Lavori Pubblici e Delegato per la Costa del Comune di Massa, entrambi di fratelli d’Italia - non abbiamo bisogno di inviti da parte del presidente del consorzio Ridolfi per verificare lo sfalcio di luglio, perchè l' amministrazione comunale e noi stessi ci sono già recati a verificare gli esiti dell'interventi effettuati dal consorzio e abbiamo potuto vedere come i letti dei fiumi fossero invasi dai residui dei tagli di canne e sfalci d'erba eseguiti dal Consorzio di Bonifica. Sarebbe stato sufficiente poi fare un sopralluogo nelle spiagge, come ha fatto l'amministrazione comunale, per vedere come il lavarone fosse costituito per la maggior parte da residui di tagli d'erba. Chi sostiene che i residui di lavarone siano semplicemente frutto della flora marina dimostra di non conoscere il problema, di non aver mai fatto un sopralluogo o di essere in malafede. ” Per Fratelli d’Italia è inaccettabile che i cittadini e il comune di Massa ogni anno si debbano far carico di costi per lo smaltimento del lavarone ma la spesa deve essere sostenuta anche dal Consorzio.

V. T.

 

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