Come forze politiche presenti in Consiglio comunale, sia come M5S prima che come Polo Progressista e di Sinistra ora, non possiamo esimerci dal commentare la sentenza del TAR circa la Variante Aurelia al quale in Consiglio abbiamo sempre dato voto contrario provando a far rilevare le notevoli criticità di questo intervento. Il TAR ha ribadito, con tanto di richiami alla giurisprudenza della Corte di Giustizia U.E., dello stesso Consiglio di Stato e altri TAR, l'ILLEGITTIMITA' della decisione di portare a VIA (la valutazione di impatto sull'ambiente circostante che avrebbe il progetto qualora realizzato) “solo un lotto di un'opera pubblica, in realtà , caratterizzata dal carattere unitario e da ben diverso impatto sull'ambiente;…” ricordando come la giurisprudenza abbia più volte ribadito che “la disciplina relativa alla valutazione di impatto ambientale non può essere elusa a mezzo di un riferimento a realizzazioni o interventi parziali, caratteristici nelle opere da realizzarsi per “tronchi” o “lotti”, ...La valutazione ambientale necessita,infatti, di una valutazione unitaria dell'opera, non essendo possibile che, con un meccanismo di stampo elusivo, l'opera venga artificiosamente frazionata in porzioni” Il TAR quindi ha svolto in pieno la funzione di tribunale amministrativo, esprimendosi in ordine alla illegittimità del procedimento e non su particolari del progetto che non gli competono. Lo sa bene chi svolge attività di avvocato così come era evidente che l'intervento approvato con delibera di Giunta nel 2024 si riferiva ad un'opera molto più ampia e unitaria.
La sentenza del Tar non si focalizza solo sul fatto che l'iter adottato sia illegittimo, ma spiega che tale aspetto ha “una preminenza logica” tale che “si presenta in grado di assorbire tutte le altre censure successivamente articolate dalla ricorrente”. In sintesi chiarisce che cadendo tutto il castello procedurale è persino superfluo disquisire su ogni singolo aspetto. L'illegittimità della scelta procedurale però non è l'unica criticità che come M5S, Polo Progressista e di Sinistra e Comitato No Variante, con il quale abbiamo mantenuto un dialogo continuo, abbiamo ripetutamente evidenziato, ma anche l'inutilità del progetto circa l'ostentata capacità di decongestionare il territorio cittadino e anche in questo caso il TAR scrive “Per di più, si tratta di un complessivo incremento di traffico che è espressamente confermato dallo stesso Studio di impatto Ambientale-Analisi delle alternative (doc. n. 28 del deposito di A.N.A.S. s.p.a.) che, a pag. n. 17, ammette espressamente “una ridistribuzione dei flussi veicolari tendente ad un fenomeno di scarico dell’attuale Via Aurelia e conseguente carico degli assi di variante definiti Lotti 1 e 2 nel Progetto Preliminare - [in pratica via Pellegrini – Via Carducci- Via Catagnina]- redatto nell’anno 2013 .... (con) carichi veicolari sostenuti sui tratti centrali.. (che) generano importanti volumi di traffico…”. In conclusione ci sentiamo di poter affermare che è stato confermato che avevamo consistenti ragioni nel sostenere le nostre contrarietà al progetto di Variante Aurelia e nel proporre soluzioni alternative che alla luce dei fatti avrebbero risparmiato ai cittadini, soprattutto a quelli di Turano, già da molto tempo l'esposizione alle criticità lamentate a sostegno della Variante stessa. Forse essere liberi da promesse elettorali e interessi particolari porta ad essere maggiormente disponibili all'approfondimento e allo studio e a essere più oggettivi?









