Dopo il tema d'italiano di giovedí, oggi è toccato alla prova che più di ogni altra porta il timbro dell'indirizzo di studi scelto: la seconda prova scritta. Più di mezzo milione di maturandi in tutta Italia si sono confrontati, ciascuno con la propria disciplina caratterizzante, in un esame che resta diverso da scuola a scuola e che proprio per questo continua a far discutere ogni anno appena vengono diffuse le tracce.
Liceo classico. L'attesa era tutta per il nome dell'autore, e la scelta del Ministero è ricaduta su Quintiliano, chiamato in causa con un passo tratto dall'Institutio Oratoria, il suo trattato sulla formazione dell'oratore perfetto. Non capitava da diversi anni che questo autore tornasse alla maturità: un testo meno scontato di altri, che richiede di muoversi con sicurezza tra sintassi complessa e lessico tecnico legato alla retorica.
Liceo scientifico. La prova di matematica ha proposto un problema dal taglio molto concreto, l'analisi del livello dell'acqua del lago di Bracciano, un caso reale trasformato in esercizio di modellizzazione. Il secondo problema ha riportato gli studenti su un terreno più tradizionale, con uno studio di funzione in forma classica. Tra gli otto quesiti non sono mancati spunti curiosi: un torneo di pallavolo, una partita a scopone, un richiamo al terremoto del Friuli (di cui ricorre quest'anno il cinquantesimo anniversario) e una citazione di Einstein tratta da una sua conferenza del 1921.
Liceo linguistico. Per la prima lingua straniera la prova è partita da un brano del romanzo On Beauty di Zadie Smith, accompagnato da un testo informativo sugli organismi geneticamente modificati. Nella parte di produzione scritta, il riferimento è andato invece all'attualità più recente, con le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Liceo delle scienze umane. La traccia ha attinto da testi di Giuseppe Riva, Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza, incentrati sul rapporto tra adolescenti e rivoluzione digitale. Diverso il taglio per l'opzione economico-sociale, dove a entrare nella prova è stata l'intelligenza artificiale, con un riferimento esplicito alla legge n. 132 del 23 settembre 2025, che disciplina deleghe al Governo in materia.
Istituti tecnici, settore economico. Per l'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing la prova di economia aziendale ha proposto agli studenti il caso di un'azienda fittizia, la "Alfa Spa", da analizzare attraverso bilancio e scelte gestionali. Per l'indirizzo Turismo, invece, la prova ha riguardato le discipline turistiche e aziendali.
Istituti tecnici, settore tecnologico.
Per l'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio la traccia ha coinvolto progettazione, costruzioni e impianti. Per l'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, il punto di partenza è stato invece il funzionamento di un motore a benzina a quattro tempi e quattro cilindri.
Licei artistico, musicale e coreutico. Per questi indirizzi la prova segue tempistiche diverse rispetto al resto: tre giorni per l'artistico, due per musicale e coreutico, con tracce legate rispettivamente alla progettazione artistica, alla composizione musicale e alle tecniche della danza.
Al di là delle singole tracce, quello che emerge è ancora una volta la fotografia di una prova che il Ministero prova a rendere meno astratta, intrecciando teoria, casi reali e riferimenti all'attualità. Ora per gli studenti resta il tempo dell'attesa: quello delle correzioni, e quello, ancora più lungo, del colloquio orale che chiuderà il percorso verso il diploma.









