“Nonostante Evam Spa abbia implementato i controlli di inventario dopo la sottrazione di mezzo milione di bottiglie dal magazzino delle Jare, gli ammanchi di acqua Fonteviva sono proseguiti nel corso del 2026 come risulta dal verbale di CdA dello scorso 13 Luglio. Si riporta che siano state sottratte in maniera indebita bottiglie che erano state destinate gratuitamente alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, alla Polizia, alla Polizia Municipale, alla Curia vescovile e alla Provincia di Massa Carrara” dichiara la consigliera Bennati. “Sono episodi inquietanti che sembrano confermare come sia stata sbagliata la decisione del Presidente Gelati di proseguire e rinnovare il contratto di trasporto con la stessa società con cui aveva scelto di accordarsi in maniera transattiva dopo i primi consistenti ammanchi. Tale scelta fu messa in dubbio dallo stesso collegio sindacale, ma rimase lettera morta. I due episodi insieme mi obbligano a presentare un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica di Massa Carrara già allertata in merito lo scorso anno” sottolinea Bennati.Per il Polo Progressista e di Sinistra si chiede cosa sia che spinge l’Amministrazione comunale e l’intera maggioranza in Consiglio comunale, a sostenere questa situazione: vera e propria incompetenza? L’audizione del Presidente di Evam Spa in commissione Bilancio ne è una prova: è stata una inutile passerella voluta dal gruppo consiliare della Lega per descrivere una realtà diversa da quella presente nel bilancio 2025 o quantomeno ci hanno creduto istigando il Presidente a querelare “i soliti” che rendono pubblici i dati della società. Si è tentato di raccontare una situazione evidentemente inesistente, anche con affermazioni giuridicamente molto gravi, che non tiene conto degli ammanchi e delle parole dei sindaci revisori e del revisore indipendente. Le ripetute sparizioni di bottiglie nel 2026 confermano che, nonostante le rassicuranti dichiarazioni e le richieste di elogi, non si abbia assolutamente il controllo sulla gestione del magazzino e che tutte le misure messe in atto per evitarle siano state fallimentari, ma soprattutto che aver concentrato ogni energia su politiche di immagine con il fine di privatizzare Evam spa hanno fatto dimenticare la gestione quotidiana a chi avrebbe dovuto invece gestire l’azienda nell’interesse della proprietà pubblica.
Polo Progressista e di Sinistra









