Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella sollecita il comune di Carrara affinchè accolga la "Rottamazione quinquies", cioè la possibilità di agevolare i contribuenti su tributi locali e multe. Spiega Mirabella: "La proposta del governo sulla definizione agevolata dei tributi locali apre uno spazio politico e amministrativo che il comune di Carrara farebbe bene a cogliere. Non è un obbligo, ma una scelta. E proprio per questo pesa ancora di più la responsabilità del sindaco Serena Arrighi e della maggioranza PD PRI Lista Arrighi.Il governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2026 una novità significativa: i comuni e le Regioni possono deliberare forme di definizione agevolata per i tributi locali IMU TARI e le multe salate della Polizia municipale. Più in generale: le entrate patrimoniali possono rientrare nel perimetro della rottamazione quinquies (cinque volte), a condizione che ciascun ente approvi un regolamento ad hoc e con possibilità di escludere o ridurre interessi e sanzioni per agevolare i contribuenti. Nel voto finale alla Camera, però, entra in gioco il Partito Democratico che ha votato contro alla manovra, definendola “una manovra di austerità e sbagliata”. Il PD ha, dunque, perso l’occasione di sostenere uno strumento che, se usato con responsabilità, può dare respiro a famiglie e imprese in difficoltà. Questa posizione ideologica ha un prezzo che i contribuenti rischiano di pagare sul territorio, anche nelle nostre città come Carrara. In questo contesto, sarebbe auspicabile quindi che il sindaco Arrighi e l’assessore al bilancio Lattanzi valutassero seriamente l’adesione a questo strumento. Non come concessione politica, ma come atto di buon senso amministrativo.
Carrara è una città in cui la pressione delle sanzioni, in particolare quelle legate alla sosta, è percepita come costante. Se un’auto viene lasciata in divieto la multa arriva puntuale. Non a caso, nei documenti di bilancio comunale le entrate previste da sanzioni amministrative risultano in crescita anno dopo anno. Secondo stime realistiche, oltre il 60–65 per cento delle multe elevate non viene incassato nei tempi previsti, trasformandosi in cartelle che si accumulano, generano contenziosi e spesso non vengono mai riscosse integralmente. Un circolo vizioso: il cittadino si indebita, il comune contabilizza entrate che poi non arrivano, e il clima di fiducia si deteriora.
La rottamazione consentirebbe invece: l’abbattimento di sanzioni e interessi, il pagamento del solo tributo o della multa “pulita”. Non si tratta di “premiare i furbi”, ma di recuperare il possibile, evitando di inseguire per decenni somme che non verranno mai riscosse per intero. Anche perché una politica basata su multe e sanzioni come voce strutturale di bilancio rischia, nel lungo periodo, di essere miope. Carrara rientra pienamente in questo quadro. Per questo, oggi più che mai, aderire alla definizione agevolata sarebbe una scelta intelligente, utile ai conti pubblici e giusta verso la comunità. Ora la palla è nel campo della Arrighi! Quindi cosa ci aspettiamo?"









