Dopo anni di ritardi, disagi e un cantiere che si è protratto ben oltre ogni previsione ragionevole, il 7 gennaio sulla stampa locale è emerso un elemento ancora più grave: oltre a tutte le difficoltà già note, venivano segnalate nuove problematiche tecniche che rischiavano di allungare ulteriormente tempi già diventati insostenibili. In particolare, si parlava di errori di calcolo, di criticità legate al passaggio degli autobus e della necessità di ulteriori risorse pubbliche per adeguare un'opera che, a distanza di anni, risultava ancora incompleta e problematica. Un quadro che lasciava intendere che i tempi, già vergognosamente lunghi, potessero dilatarsi ancora. A distanza di appena nove giorni, però, arriva un comunicato del Partito Democratico che annuncia che la rotatoria è "finalmente realtà" e pronta per essere messa a disposizione della cittadinanza. Un cambio di narrazione improvviso che lascia perplessi, soprattutto se confrontato con quanto emerso pubblicamente solo pochi giorni prima e con tre anni di evidenti difficoltà sotto gli occhi di tutti.A questo punto, i consiglieri comunali di opposizione Simone Caffaz e Andrea Tosi pongono una questione semplice e legittima: quei nuovi problemi emersi a inizio gennaio esistevano davvero? E se sì, come sono stati risolti in così poco tempo?«Non stiamo parlando di dettagli – dichiarano Caffaz e Tosi – ma di aspetti strutturali che, solo pochi giorni prima, venivano indicati come cause di ulteriori ritardi e nuovi costi. Se queste criticità sono state superate, è giusto che venga spiegato come e con quali interventi, e soprattutto che a farlo sia l'amministrazione di Carrara, che ne ha la competenza istituzionale, e non un partito politico, in una divisione quantomeno bizzarra dei ruoli, dove l'ultimazione di un'opera pubblica viene annunciata da una forza politica anziché dall'istituzione responsabile. Se invece non lo sono, allora qualcuno sta raccontando una versione dei fatti che non coincide con la realtà». «Dopo tre anni di disagi – concludono i consiglieri – i cittadini meritano chiarezza e rispetto. Questa rotatoria è diventata il simbolo delle lungaggini e delle gravi difficoltà di questa amministrazione anche nelle situazioni apparentemente più gestibili e i cittadini sono veramente esasperati.»
La rotatoria di Bonascola continua a essere una vicenda che lascia più domande che risposte, e che i cittadini conoscono fin troppo bene: la critica di Caffaz e Tosi
Scritto da Redazione
Politica
21 Gennaio 2026
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