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Scritto da Redazione
Politica
19 Settembre 2025

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Italia Nostra Massa Montignoso e Legambiente hanno fatto alcune osservazioni al  progetto di bonifica della Buca degli Sforza, a Massa, che, a breve vedrà l' aggiudicazione alla ditta che dovrà realizzarlo entro il 2026. Ecco le considerazioni dei rappresentanti delle due associazioni: "Un sito naturalistico importante, cassa naturale di espansione del Canalmagro Fescione e del Fosso del Salen  sarà così  recuperato  riducendo assai  il rischio idraulico in quel territorio. Questo lo  chiediamo fin dalla fine del secolo scorso allorchè fu "riscoperto" il crimine di avere  riempito e lasciato riempire negli anni '70  lo specchio d'acqua   con  rifiuti tossico nocivi. Proprio perchè si tratta di una operazione estremamente importante  vogliamo porre l'accento su alcune problematiche che a nostro avviso non ci sembra siano state approfondite a sufficienza.Premesso che le associazioni ambientaliste non sono state minimamente coinvolte e non c'è stata neppure finora  una pubblica presentazione di un progetto tanto importante, dobbiamo rimarcare che non si tratta solo di una bonifica, cioè della asportazione  di materiali pericolosi che andranno in qualche discarica, ma di un  grande recupero idraulico e naturalistico.In poche parole, non vorremmo che lo specchio d' acqua recuperato  fosse di forma rettangolare tipo Idroscalo, magari con le sponde cementate e che la situazione  dei corsi d'acqua  interessati restasse quella attuale. Per quanto riguarda la Buca  siamo fiduciosi  che  così non sarà e la Ditta prescelta lo sarà sulla base  non solo della migliore offerta economica ma anche della migliore offerta tecnica, intendendosi come tale quella che dà i migliori risultati dal punto di vista del recupero ambientale naturalistico coniugato con la massima sicurezza idraulica Per quanto  poi riguarda il rischio idraulico si dovrà prevedere da parte del Genio Civile della Regione Toscana una rivisitazione dei progetti relativi  al territorio tra Canalmagro e Versilia in quanto l'utilizzo del nuovo volume di laminazione  rende inutile oltre che  improponibile il vecchissimo  progetto , peraltro abortito, di una nuova foce del Canalmagro. Si renderà necessario invece  intervenire sulle tombature inadeguate e/o abusive ancora presenti in comune di Montignoso e rendere operativi gli sfiori già prediposti  per l'attacco di idrovore mobili sul viale lungomare utilizzabili in caso di eventi pluviometrici particolarmente intensi e prolungati. In attesa di riscontro e di una pubblica presentazione del progetto".

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