La notizia del bambino rimasto ferito da un ramo caduto in via Don Sturzo a Marina di Massa e della successiva multa elevata alla madre ha sollevato lo sconcerto per i rappresentanti di Patto per il Nord Massa che pongono anche dei quesiti all'amministrazione: "Una famiglia si trova a fare i conti con un bambino ferito, con un albero che evidentemente presentava problemi di manutenzione e con una strada che da anni mostra criticità strutturali. La risposta che arriva ai cittadini è una sanzione. Via Don Sturzo non è certo un modello di mobilità sicura. La carreggiata è stretta, i marciapiedi sono ridotti, gli alberi in alcuni punti occupano parte dello spazio disponibile e non esiste un percorso ciclabile protetto che consenta a famiglie e bambini di spostarsi serenamente. Chi vive Marina di Massa sa benissimo che spostarsi in bicicletta con dei bambini è spesso un percorso a ostacoli. Basta percorrere via Don Sturzo per rendersi conto delle difficoltà quotidiane che incontrano famiglie, anziani e persone con disabilità. La domanda è semplice: dove dovrebbero andare in bicicletta i bambini di Marina di Massa?
Da anni si parla di mobilità sostenibile, turismo, accoglienza e qualità della vita. Nella realtà quotidiana, però, Marina di Massa continua a essere un labirinto di sensi unici, ostacoli, barriere architettoniche e percorsi poco adatti a chi si muove a piedi o in bicicletta. Eppure leggiamo frequentemente sui giornali dichiarazioni del comandante della Polizia Municipale Giuliano Vitali che interviene sui temi della sicurezza urbana, del commercio, della movida, del turismo, della presenza sul territorio e dell'organizzazione della città. A questo punto una domanda politica è inevitabile. L'indirizzo politico sulla mobilità, sulla sicurezza urbana e sulla gestione del territorio viene dato dal sindaco Francesco Persiani oppure è stato delegato al comandante della Polizia Municipale? Lo chiediamo perché il sindaco ha mantenuto per sé le deleghe alla Sicurezza, ai Lavori Pubblici e al Decoro urbano e dovrebbe quindi essere lui il principale referente politico di queste scelte. Nulla da eccepire sul ruolo tecnico e operativo della Polizia Municipale, ma ai cittadini interessa sapere chi decide e chi si assume la responsabilità delle decisioni che riguardano la città. Perché mentre si moltiplicano interviste, annunci, servizi speciali, pattuglie in bicicletta, presidi e progetti, una famiglia si ritrova con un bambino ferito da un ramo caduto e con una multa da pagare. Prima delle interviste e delle passerelle mediatiche vengono i problemi reali dei cittadini. Una località turistica che ambisce ad attrarre famiglie dovrebbe garantire prima di tutto percorsi sicuri, manutenzione costante del verde pubblico e condizioni adeguate per chi sceglie di muoversi in bicicletta. Invece sembra che a Massa sia più facile sanzionare chi cerca di mettere in sicurezza i propri figli che affrontare i problemi che i cittadini segnalano da anni. Patto per il Nord chiede all'Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente questa vicenda, verificare lo stato di manutenzione delle alberature cittadine e avviare finalmente un serio piano per la mobilità ciclabile e pedonale a Marina di Massa. La sicurezza dei bambini deve venire prima della burocrazia e delle passerelle mediatiche".