CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer in fase avanzata, stato vegetativo permanente o gravi patologie neurologiche degenerative. Secondo quanto emerso dalle pronunce depositate tra il 27 e il 28 maggio 2026 dalla Prima sezione civile della Corte di Cassazione, in presenza di condizioni cliniche particolarmente gravi, quando la componente sanitaria risulta inscindibile da quella assistenziale, la retta della struttura deve essere posta interamente a carico del Servizio sanitario nazionale. Le ordinanze riguardano casi distinti, tra cui anche una vicenda toscana relativa a una paziente con Alzheimer in stato avanzato. Si tratta di un principio di grande rilievo per tante famiglie che, negli anni, hanno sostenuto costi molto pesanti per il ricovero di un proprio familiare in RSA, spesso attraverso il pagamento di quote di compartecipazione pari a una parte significativa della retta.La Cassazione ha richiamato il quadro normativo relativo alle prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria. Il Dpcm 14 febbraio 2001, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina infatti tali prestazioni e, nei casi di elevata integrazione sanitaria, prevede la presa in carico da parte del fondo sanitario. Il tema si collega anche al sistema dei Livelli essenziali di assistenza, disciplinato dal Dpcm 29 novembre 2001 e successivamente aggiornato, come ricostruito dal Ministero della Salute.
“Queste decisioni rappresentano una tutela importante per le persone più fragili e per le loro famiglie – dichiara Gino Angelo Lattanzi, Presidente di CNA Pensionati Massa Carrara –. Quando una malattia come l’Alzheimer arriva a una fase avanzata, o quando ci si trova davanti a condizioni neurologiche gravissime, la famiglia vive già un dolore enorme. A questo non si può aggiungere anche il peso di costi non dovuti o di procedure poco chiare”.
CNA Pensionati sottolinea che l’obiettivo deve essere quello di garantire alle famiglie informazioni corrette, percorsi trasparenti e risposte uniformi da parte degli enti competenti.
“Le famiglie devono sapere quali sono i loro diritti – prosegue il Presidente Lattanzi –, quali documenti servono, a chi rivolgersi e in quali casi può essere richiesta una verifica delle somme eventualmente versate. Nessuna famiglia deve essere lasciata sola davanti alla malattia, alla burocrazia e ai costi dell’assistenza”.
Per CNA Pensionati Massa Carrara è fondamentale che anche sul territorio apuano venga posta attenzione a questo tema, considerando l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle fragilità e il carico assistenziale che molte famiglie sostengono quotidianamente. “Il nostro territorio conosce bene il peso della non autosufficienza – aggiunge Lattanzi –. Ci sono figli, coniugi, nipoti e caregiver che si fanno carico ogni giorno di situazioni complesse, spesso con grande sacrificio economico ed emotivo. A loro va garantito non solo rispetto, ma anche un accompagnamento concreto. La malattia non può diventare un percorso a ostacoli”.CNA Pensionati invita quindi le famiglie interessate a recuperare tutta la documentazione utile: cartelle cliniche, certificazioni sanitarie, contratti di ricovero, fatture e ricevute di pagamento etc., per poi procedere alla richiesta di rimborso da presentare all’Az. USL Toscana Nord Ovest – Servizi Sociali – area di Massa-Carrara.“La tutela degli anziani fragili e delle famiglie deve essere una priorità – conclude Lattanzi –. Chiediamo alle istituzioni, alle aziende sanitarie e ai soggetti coinvolti di favorire la massima informazione e trasparenza al fine di mettere i cittadini nelle condizioni di comprendere e far valere i propri diritti. CNA Pensionati Massa Carrara continuerà a tenere alta l’attenzione su questi temi, perché la salute, la dignità, il rispetto e l’assistenza non possono dipendere dalla capacità delle famiglie di orientarsi nella selva della burocrazia”.









