A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose imprese del territorio stanno riscontrando nell'adeguarsi alla nuova normativa.Nonostante l'intensa attività di informazione e accompagnamento svolto dall'Associazione negli ultimi mesi – con numerosi incontri pubblici e momenti formativi che hanno coinvolto oltre 400 imprese – continuano ad arrivare richieste di chiarimento anche dopo la scadenza del 13 febbraio. Sono infatti molte le aziende che stanno contattando gli uffici CNA per comprendere l'effettiva obbligatorietà dell'iscrizione al R.E.N.T.R.I. e le corrette modalità operative per adempiere agli obblighi previsti.«Abbiamo messo in campo un impegno straordinario – sottolinea Giacomo Cucurnia, Referente per il R.E.N.T.R.I di CNA Massa Carrara – organizzando seminari, incontri tecnici e consulenze personalizzate per supportare le imprese in questo passaggio delicato. Tuttavia, il numero di aziende che ancora oggi chiedono informazioni dimostra quanto la normativa sia percepita come complessa e quanto persistano dubbi interpretativi e operativi».Tra le principali criticità segnalate figurano l'individuazione dei soggetti obbligati, la gestione delle scadenze, l'utilizzo della piattaforma digitale e la corretta compilazione e conservazione dei registri di carico e scarico e dei formulari. Per molte micro e piccole imprese il passaggio a un sistema interamente digitalizzato rappresenta un cambiamento significativo, che richiede tempo, formazione e un adeguato supporto tecnico.A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: CNA Massa Carrara ha riscontrato la presenza sul territorio di diverse aziende che si propongono per la gestione degli adempimenti legati al R.E.N.T.R.I., pur non disponendo di competenze specifiche e di un adeguato supporto normativo in materia ambientale. Una situazione che rischia di generare un falso senso di sicurezza nelle imprese.
«Il pericolo concreto – evidenzia il Presidente provinciale Davide Aldo Brizzi – è che alcune aziende si sentano in regola con gli adempimenti, confidando in un supporto esterno non qualificato, e che solo in fase di controllo emergano irregolarità legate, ad esempio, alle tempistiche di registrazione, alla corretta compilazione o alla conservazione dei documenti. In questi casi le responsabilità ricadono comunque sull'impresa».
L'Associazione ribadisce che le imprese non intendono sottrarsi agli obblighi normativi, ma chiedono regole chiare, indicazioni operative semplici e un periodo di accompagnamento che consenta loro di adeguarsi, senza il timore di incorrere in sanzioni per errori meramente procedurali.
Alla luce della situazione, CNA Massa Carrara rinnova la richiesta di un confronto costante con gli enti competenti e di un approccio improntato alla gradualità nella fase iniziale della riforma.
Nel frattempo, l'Associazione conferma la piena disponibilità dei propri uffici a continuare l'attività di informazione e assistenza, invitando le imprese che non avessero ancora chiarito la propria posizione a contattare CNA per una verifica puntuale degli adempimenti richiesti.