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Scritto da Redazione
Politica
04 Luglio 2020

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Si è tenuto nella sala Resistenza del comune di Massa il convegno dedicato all’accessibilità dei mezzi pubblici per i disabili sulle tratte dei comuni di Massa e di Carrara. Un rapporto è stato elaborato dagli uffici comunali delle due città apuane insieme al Centro Accessibilità della Regione Toscana e alla Provincia di Massa Carrara. All’iniziativa, programmata dalle ore 10 alle ore 12, a cura della Consulta per le persone con disabilità della provincia di Massa, hanno partecipato l’onorevole Cosimo Ferri,  il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa  Francesco Persiani accompagnato  dall’assessore  Marco Guidi, l’assessore Giovanni  Macchiarini del comune di Carrara e  il consigliere carrarese Lorenzo Lapucci, membro della Consulta H del Comune di Carrara Lorenzo Lapucci . Presenti anche molte associazioni. La vicepresidente della consulta disabilità di Massa, Fiorella Fambrini ha fatto un excursus dei problemi relativi alla disabilità inquadrati nel contesto veramente critico della provincia.

La Fambrini dopo aver reso omaggio ai 169 morti per covid registrati nella provincia di Massa Carrara ed aver ricordato l’esperienza drammatica della pandemia vissuta in particolare dai portatori di handicap ha spiegato: “Al di là delle parole e dell’apprezzamento per quanto nello specifico fatto su iniziativa della Consulta provinciale per le persone con disabilità, devo ricordare il forte impegno della Consulta per la disabilità del Comune di Massa, che, appena istituita, ha fatto sentire la sua voce di contrarietà sui tagli imposti alle scuole, 34 posti in meno in Provincia, e sulla mancanza di certezze a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico su spazi e risorse umane ed economiche per avviare le attività didattiche, in sicurezza. Le  classi differenziali sono state abolite dal ministro Franca Falcucci nel 1977 e che non permetteremo che vengano in qualche modo riproposte, sia pure in modalità tecnologica con la didattica  a distanza. Abbiamo chiesto tempi e risorse certi per avviare un’attività didattica, come hanno fatto nella mattinata anche Cecilia e Laura, in modo sensibile e simpatico, facendosi portavoce di chi come loro ha problemi di disabilità. I diritti all’istruzione e all’inclusione sono inalienabili e per questo deve essere attribuito tutto ciò che ne permette la realizzazione: non si tratta di “concessioni” dall’alto, bensì di giusti riconoscimenti. Su questo sarà particolarmente forte la collaborazione con la Consulta Provinciale e con quella del comune di Carrara.”

Fiorella Fambrini, membro tra i più attivi del Comitato primo Soccorso e Urgenza Carrara, ha colto l’occasione della presenza di rappresentanti della Regione per fare un richiamo anche sul tema della sanità locale, oggi più che mai essenziale per la società e l’ambiente: “Prendendo  spunto dagli interventi di alcuni presenti sugli obiettivi dell’Agenda 2030 per l’ambiente sostenibile, ribadiamo quanto in Regione dovrà essere finalmente risolto, in modo da attenzionare un quadro realistico della nostra provincia. Sul nostro territorio infatti, a parte emergenza covid-19, gravano i dati riscontrati dall’Istituto Superiore della Sanità: il SIN (Sito di Interesse Nazionale) apuano a 22 anni dalla sua istituzione, anche dopo essere passato dalla competenza del Ministero dell’Ambiente a quella della Regione Toscana nel 2013, con il decreto che creò il Sito di Interesse Regionale, non produce ancora elementi positivi. Eppure si registra un altissimo numero di malattie tumorali e non tumorali e di malformazioni dovute a inquinamento chimico. Ebbene ad oggi solo l’ otto per cento di 116 ettari inquinati sono stati completamenti bonificati mentre i progetti approvati riguardano il 39 per cento delle aree. Questo è il contesto della nostra provincia e  la realtà complessa e drammatica sulla quale Covid-19 ha pesantemente colpito. Alla Regione chiediamo risposte certe su problemi annosi e drammi recenti: solo a fronte di risposte con azioni a tempo breve e determinato le problematiche delle persone disabili miglioreranno nell’ambito di un territorio ripensato e corretto. Ma rapidamente perché domani è già ieri.”.

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