Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella ha sollevato critiche relative alla Rsa di Fossone: "La recente decisione dell’Asl Toscana Nord Ovest, approvata dal sindaco Arrighi, dall’assessore alla Sanità Roberta Crudeli e dal PD, di destinare la struttura di Fossone non più alla RSA con 40 posti letto originariamente prevista, ma a un Ospedale di Comunità, solleva più di una perplessità politica e sociale.Questa scelta non è neutrale: ha conseguenze concrete per gli anziani della nostra città e per le loro famiglie, soprattutto in una provincia come Massa-Carrara dove la popolazione sta invecchiando rapidamente e i servizi socio-sanitari sono già sotto pressione.Il modello di cura che si sta promuovendo è quello delle strutture previste nell’ambito della riforma della sanità territoriale, che accolgono pazienti che non richiedono cure ospedaliere ad alta intensità, ma hanno bisogno di assistenza infermieristica continuativa e monitoraggio. Questo modello si rifà alla ridefinizione del sistema sanitario toscano, finanziato con fondi statali e del PNRR per sviluppare un sistema di assistenza più territoriale e meno centralizzato negli ospedali tradizionali.Ma chi ci perde davvero, a nostro avviso e secondo molti cittadini? Gli anziani fragili e le loro famiglie.Infatti, il cambio di destinazione funzionale della struttura di Fossone, che doveva essere una RSA da 40 posti letto, cioè un presidio residenziale di lungo periodo per persone non autosufficienti che necessitano di assistenza continuativa e stabile, di fatto elimina la possibilità di realizzare la Casa di Riposo prevista.I dati sull’invecchiamento e sulle patologie tra gli anziani fanno emergere una grave questione di carenza di posti letto, che non è astratta ma radicata in un reale trend demografico che riguarda Carrara così come l’Italia intera. Secondo i dati più recenti dell’Istat e delle principali ricerche demografiche, circa il 23-25% della popolazione italiana ha più di 65 anni, percentuale che in Toscana è ancora più alta rispetto alla media nazionale e tende a crescere costantemente.Da quanto emerso dalle parole della dirigente ASL Monica Guglielmi, la RSA disponibile sul territorio resta solo l’Azienda Speciale “Regina Elena” con i suoi 80 posti letto, già insufficienti per la domanda locale. Tra l’altro, gli anziani che nella nostra città necessitavano di una RSA da anni erano costretti a cercare posto altrove e, in attesa dell’apertura della RSA di Fossone, molto spesso si dovevano spostare in Lunigiana o in altre zone distanti. Il tutto con un duplice disagio: lo spostamento del paziente lontano dalla sua comunità e dai familiari e maggiori costi e difficoltà per i caregiver e i parenti, tra trasporti, visite e organizzazione quotidiana.Peraltro, riguardo alla struttura di Fossone, c’è un’altra criticità che non può essere trascurata e riguarda la viabilità. La strada di accesso è stretta, senza doppio senso agevole, e quando sarà realizzato il nuovo Ospedale di Comunità si troverà vicino alla scuola elementare, in un contesto urbano dove è sorprendente che non si sia pianificato il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture circostanti. Va da sé che un Ospedale di Comunità richieda un accesso facilitato per ambulanze e mezzi di soccorso, parcheggi adeguati per visitatori e personale, sicurezza stradale e, oggi, queste condizioni non sono garantite. La miopia politica della sinistra ha creato un paradosso: la struttura dovrebbe servire le persone più vulnerabili, ma l’accessibilità rimane altamente inadeguata. La decisione di trasformare una RSA prevista in un presidio ospedaliero poteva avere senso in un quadro regionale bilanciato, dove i servizi territoriali sono integrati, la rete di assistenza è forte e i posti letto di lungo periodo sono adeguati alla domanda. In realtà, a Carrara non è così. La cittadinanza non vede risposte strutturali ai bisogni sociali reali e, dietro alle decisioni dell’ASL, condivise dall’amministrazione Arrighi e dal PD, emerge anche il fatto che non sia stata convocata la Cabina di Regia, un tavolo di confronto periodico tra Regione Toscana, Azienda USL Toscana Nord Ovest, i Comuni di Massa e Carrara e i sindacati, istituito per monitorare e gestire la riorganizzazione dei servizi sanitari locali. Sarebbe stato invece necessario affrontare in quella sede criticità come i tempi di attesa e l’implementazione dei nuovi progetti, con l’obiettivo di migliorare realmente l’offerta sanitaria sul territorio.Chiedere che queste scelte politiche siano riviste o almeno accompagnate da un piano di assistenza reale non è un attacco sterile alla sanità gestita in modo inefficace da anni dal PD locale e regionale, ma una richiesta di responsabilità verso chi ha sacrificato una vita per la comunità stessa, cioè: i cittadini!"
Ridotti a 40 i posti alla Rsa di Fossone: la critica del consigliere Mirabella
Scritto da Redazione
Politica
17 Gennaio 2026
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