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Scritto da Redazione
Politica
14 Giugno 2025

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 “Gruppo elettrogeno mostruoso fuori dall’Ospedale Civico, rumori insopportabili e zero sicurezza”: è la realtà del dispositivo posto accanto all’ex ospedale civico di Carrara per fornire corrente ai macchinari usati per i lavori di ristrutturazione, che sta creando non pochi problemi di rumori fastidiosi durante la notte per i residenti della zona. La definizione è del consigliere Massimiliano Bernardi che spiega: “Una nuova vergogna firmata ASL  da giorni i residenti della zona adiacente all’ingresso dell’Ospedale Civico di Carrara, sono costretti a convivere con un rumore assordante e continuo, provocato dall’installazione di un gigantesco gruppo elettrogeno posizionato in una stradina stretta e frequentata, proprio dove transitano anche i pazienti. La macchina, di dimensioni imponenti e presumibilmente alimentata a gasolio o gas naturale (la ASL si è ben guardata dal fornire informazioni trasparenti), è delimitata solo da un nastro bianco e rosso, priva di ogni seria barriera di protezione. Una situazione pericolosa sotto ogni punto di vista: sanitario, ambientale ed urbanistico. In tutto questo caos, emerge il silenzio assordante del sindaco  Arrighi, che ancora una volta si dimostra distante dalla città e dai suoi cittadini. Nulla è stato fatto per intervenire su questo disagio: ricordiamo che il comune può e deve richiedere verifiche urgenti ad ARPAT per l’inquinamento acustico e ambientale. ed eventualmente emettere ordinanze sindacali contingibili e urgenti (ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 267/2000) per la tutela della salute pubblica. Avrebbe anche l’obbligo di informare  i cittadini su tipologia, scopo e durata dell’installazione, e sulle misure di mitigazione del disagio. Invece la Arrighi  che non vive in città, è indifferente di fronte a un problema che sta esasperando un intero quartiere, una bomba ambientale e acustica in pieno centro urbano. Il rumore prodotto dal gruppo elettrogeno infatti è costante, martellante, insopportabile. I cittadini lamentano disturbi del sonno, impossibilità di tenere le finestre aperte, e una crescente esasperazione. Ma non è tutto: ci si domanda quale tipo di autorizzazioni siano state ottenute per l’installazione di un macchinario del genere in pieno centro abitato. Dove sono le certificazioni antincendio? Dov’è la valutazione dell’impatto acustico e ambientale? Quali sono i piani di emergenza in caso di fuga di gas, incendio o malfunzionamento? Chi ha autorizzato questa follia? Pretendiamo di sapere nell’immediato che è il responsabile dell’ installazione del generatore, visto che il dottor Giuliano Biselli, contattato dal sottoscritto, non ne sapeva niente. Il gruppo è alimentato a gas, gasolio, o altro combustibile pericoloso? È stato effettuato uno studio di impatto acustico come previsto dalla normativa vigente (Legge Quadro sull’inquinamento acustico n. 447/1995)? Sono rispettati i limiti di emissione acustica previsti dal DPCM 14/11/1997? Dov'è il piano di sicurezza? È compatibile con la normativa antincendio (D.M. 03/08/2015 e norme tecniche collegate)? Un pericolo per pazienti e cittadini Che sia in funzione per eventuali emergenze elettriche o meno, la sua posizione è assolutamente inaccettabile. Il transito di  pazienti, operatori sanitari e cittadini avviene in prossimità di un macchinario rumoroso, ingombrante, potenzialmente pericoloso. Non vi è alcuna segnalazione chiara di pericolo, né presidi antincendio visibili, né recinzioni adeguate. Chi controlla la ASL Toscana Nord Ovest? Siamo di fronte all’ennesimo esempio di assenza di controllo pubblico, arroganza gestionale e totale mancanza di rispetto per il territorio e i suoi abitanti. La ASL Toscana Nord Ovest continua ad agire come un’ entità intoccabile, sottraendosi sistematicamente a ogni forma di controllo, trasparenza e dialogo con la cittadinanza. È ora di dire basta!”.

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