«Fratelli d’Italia denuncia con forza una situazione sanitaria ormai insostenibile, frutto di anni di immobilismo, scelte politiche sbagliate e disinteresse da parte della Regione Toscana e dell’Azienda sanitaria, che stanno trattando Carrara come un territorio di Serie B». A scriverlo sono Marco Guidi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Massimiliano Manuel, capogruppo consigliare di Fratelli d’Italia.
«La chiusura del monoblocco ospedaliero e il trasferimento delle attività in containers - continuano - rappresentano una umiliazione per la città e per chi ogni giorno ha bisogno di cure. Strutture provvisorie trasformate in normalità, con problemi di manutenzione, gravi carenze di privacy e condizioni che non garantiscono né dignità ai pazienti né serenità agli operatori sanitari. Nel frattempo, la nuova palazzina sanitaria, il cosiddetto “cubo”, resta ferma al palo. Un’opera annunciata, sbandierata e utilizzata come spot elettorale, che avrebbe dovuto vedere l’avvio dei lavori prima delle elezioni regionali e che invece si è rivelata l’ennesima promessa tradita ai danni di Carrara. Fratelli d’Italia chiede che i lavori di ristrutturazione del monoblocco partano immediatamente e in contemporanea al “cubo”, progetto sul quale eravamo e restiamo fortemente scettici. Basta rinvii, basta alibi, basta burocrazia usata come scudo. La città non può più essere ostaggio dei tempi biblici dell’ASL e dell’inerzia regionale: servono atti formali, scadenze certe e responsabilità chiare. Sul piano della sanità territoriale, la linea di Fratelli d’Italia è netta: le cure intermedie devono tornare nel monoblocco, che va trasformato in un vero ospedale di comunità, una cittadella sanitaria moderna e funzionale, non un mosaico di soluzioni provvisorie e disorganiche. La scelta di puntare su Fossone è l’ennesima dimostrazione di una gestione distante dalla realtà del territorio: una struttura nata come RSA, non idonea in maniera definitiva alle cure intermedie, priva di parcheggi, viabilità adeguata e collocata in una zona isolata. Una decisione calata dall’alto, che ignora le esigenze di cittadini, famiglie e operatori e che non può essere spacciata come soluzione definitiva. Gravissima anche la responsabilità politica dell’amministrazione Arrighi, che ha subìto passivamente le decisioni di ASL e Regione senza difendere gli interessi della città. Le criticità sulla sicurezza degli edifici erano note e avrebbero richiesto una programmazione seria e tempestiva, non chiusure improvvise e traumatiche pagate dai cittadini. L’ospedale di Livorno dimostra che un’altra strada era ed è possibile: ristrutturare strutture datate, adeguarle ai nuovi standard e garantire continuità dei servizi, senza traumi e senza chiusure improvvise. Perché a Livorno sì e a Carrara no? La Regione Toscana ha deciso consapevolmente di privilegiare altri territori? Fratelli d’Italia non accetta che la sanità venga usata come terreno di propaganda o di gestione emergenziale permanente. Carrara merita rispetto, investimenti veri e risposte immediate. Continueremo a denunciare ritardi e responsabilità finché la città non avrà una sanità all’altezza dei suoi cittadini», concludono Marco Guidi e Massimiliano Manuel.
Sanità a Carrara. Fratelli d’Italia all’attacco di Regione e ASL: "Basta promesse, Carrara non è una sanità di Serie B"
Scritto da Redazione
Politica
17 Gennaio 2026
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