E' firmata dai delegati Rsu della segreteria Fp Cgil Massa Carrara Valerio Musetti, Alessio Viviani, Daniel Coppola, Luigi Casella e Sabrina Giannini la seguente dichiarazione relativa al comparto sanità: "Vengono ulteriormente tagliate le risorse al servizio pubblico, non viene rivisto il limite di spesa del personale, si riducono le assunzioni. Le mancate assunzioni di personale, i mancati ingressi di infermieri, Oss, tecnici sanitari stanno mettendo a rischio la garanzia della qualità delle prestazioni ai cittadini, sono a rischio le ferie estive, i professionisti in turno saranno costretti a lavorare in organico ridotto . Tutto questo, e non è un paradosso, in un territorio come il nostro dove nel periodo estivo vi è un aumento considerevole di cittadini e di richiesta di prestazioni . Già oggi abbiamo indicatori, numero di ferie pregresse non fatte da parte del personale (anche 100, 80, 60 giornate), numero di straordinari elevati, orari aggiuntivi, che evidenziano una sanità pubblica allo stremo in cui le drammatiche carenze di personale ed organizzative, portano ad un unica risposta “lavorare a cottimo “, a “saltare i riposi “, le “ferie”, lavorare in un numero ridotto. Ricordiamo che alcuni professionisti, 800 infermieri in Toscana, hanno deciso di lasciare il servizio per lo stress psico fisico e per la mancata valorizzazione , in una regione come la nostra dove già mancano 5.000 infermieri. In questi ultimi anni vi è stata la continua ricerca nel tamponare le fasi emergenziali, come se accadessero per la prima volta, invece ora non vi è neppure questo . Ricordiamo che le ferie partiranno dal 1 giugno ed il numero di personale in molti servizi è altamente insufficiente. L’azienda ci aveva garantito che il personale sarebbe entrato per garantire il turn over, ed inoltre per l’implementazione di alcuni servizi nuovi ( case di comunità) e pronto soccorso dove saranno presenti, nel periodo estivo un numero di accessi molto elevato .Invece in procinto delle ferie estive non vi sono ingressi ed evidenziamo un ’elenco di carenze di organico importante che sta mettendo a rischio le cure e l’integrità e la dignità dei professionisti.
Ospedale Apuano
Area Medica – 8 infermieri in meno, area chirurgica – 5 infermieri, sala operatoria- 4 infermieri e – 3 Oss, Pronto soccorso - 6 infermieri ( in questo servizio in estate vengono triplicati gli accessi e non vi è nessun investimento oltre che per gli infermieri anche di medici, Oss, tecnici di radiologia) , carcere – 3 infermieri (dove vi sono 300 detenuti invece dei 180 previsti), terapia intensiva – 2 infermieri, laboratorio analisi, riabilitazione, case di comunità aperte ma non con il numero di personale infermieristico, amministrativo ed Oss necessari , prevenzione, e non è da meno la situazione in Lunigiana . Tutto questo determina non solo un elevato stress lavoro correlato, ,ma anche un abbassamento della sicurezza e della qualità assistenziale fornita. Tutto questo sta negando anche un ulteriore istituto che è rappresentato dalla mobilità, infatti se non ci sono nuovi ingressi al personale viene negata la mobilità .Sono necessarie risposte, assunzioni adeguate e scelte rispondenti ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori ".









