E' il consigliere della lista Ferri filippo Mirabella a mettere in evidenza un'altra promessa elettorale dimenticata dal sindaco di Carrara Serena Arrighi: "Il nuovo bando del Servizio Civile Regionale ripropone una domanda precisa ai nostri politici: che fine ha fatto il Servizio Civile che il sindaco Arrighi e il PD avevano inserito nelle linee programmatiche del comune di Carrara? Il Servizio Civile Regionale, finanziato con risorse del PR FSE+ 2021-2027, dà la possibilità a 2.396 giovani di sperimentare questa opportunità: ma a Carrara questa opportunità non è stata realmente valorizzata. Nelle linee programmatiche della Arrighi, nella sezione "Città dei giovani", si legge infatti: "potenziamento del servizio civile" presso il comune di Carrara con possibilità di realizzare progetti di alfabetizzazione digitale e di supporto sul modello delle Botteghe della salute". Il Servizio Civile veniva indicato tra le priorità per i giovani, peccato però che chi ha scritto quelle linee programmatiche non sembri aver conosciuto a fondo la situazione reale del Servizio Civile comunale. Nel programma infatti si parlava di "potenziare" il Servizio Civile comunale. Ma come si fa a "potenziare" qualcosa che da anni risultava pressoché privo di una reale continuità operativa? Ed è proprio questa parola a svelare un approccio al tema che appare poco coerente con la realtà del Servizio Civile comunale: si è inserita una frase ad effetto dentro il programma elettorale senza neppure avere piena consapevolezza dello stato reale del servizio. E il risultato, dopo quasi quattro anni di amministrazione Arrighi e con l'assessore Crudeli in prima linea sulle politiche sociali, è sotto gli occhi della città: non si è registrato un vero rilancio del Servizio Civile comunale, non sono emersi progetti strutturati per coinvolgere i giovani, né una visione politica chiara sul tema. Eppure il Servizio Civile non è un dettaglio secondario. È uno strumento importante per educare i ragazzi al senso civico, alla responsabilità, alla solidarietà e al lavoro di squadra. È un'occasione concreta di formazione e crescita personale, soprattutto in una fase storica in cui il disagio giovanile e gli episodi di delinquenza minorile stanno aumentando anche sul nostro territorio. Proprio per questo colpisce ancora di più la mancanza di una progettualità strutturata sul tema da parte della giunta Arrighi e dell'assessora al Sociale. Le politiche giovanili non si costruiscono con slogan inseriti nei programmi elettorali, ma attraverso scelte concrete, investimenti e una presenza costante e reale accanto ai giovani. Il nuovo bando del Servizio Civile Regionale ripropone una domanda precisa: che politiche sui giovani intende portare avanti la Arrighi? Che opportunità concrete, percorsi educativi e presidi sociali sul territorio intende sviluppare dopo quattro anni di immobilismo?"