La tappa 10 della Corsa Rosa trasforma la città in un palcoscenico di colori, passione e orgoglio collettivo. I commercianti si fanno in quattro: tutto in rosa. Marina di Massa si è svegliata oggi vestita a festa. La decima tappa del Giro d'Italia 2026 — l'unica prova contro il tempo dell'intera edizione numero 109 della Corsa Rosa — ha trasformato il lungomare versiliese in un corridoio trionfale di colori, entusiasmo e orgoglio locale. Quarantadue chilometri quasi interamente piatti lungo la costa toscana, da Viareggio fino all'arrivo in centro città, hanno portato un fermento che non si vedeva da tempo.
Il percorso e la sfida cronometrica
I corridori sono partiti da Viareggio dirigendosi verso sud attraverso la pineta, con una prima inversione a Torre del Lago, per poi risalire tutto il lungomare della Versilia verso nord fino a Marina di Massa, dove una seconda svolta ha condotto al traguardo finale. Un tracciato velocissimo, adatto ai puri specialisti: su queste strade il favorito era uno solo, Filippo Ganna, campione italiano in carica della specialità ed ex iridato, già autore di ben sei successi in cronometro al Giro. La gara si è disputata a partire dalle 13:15, con i tempi che si sono definiti fino alle 17:15, in diretta su Rai 2 e in streaming su RaiPlay. In classifica generale, al via la maglia rosa era sulle spalle del portoghese Afonso Eulalio della Bahrain Victorious, con quasi due minuti e mezzo di margine sul danese Jonas Vingegaard, vincitore della tappa precedente sulle dure pendenze di Corno alle Scale.
La città si tinge di rosa
Ma la vera notizia non è soltanto la gara. È quello che si respirava per le strade, nelle piazze, davanti alle vetrine. I commercianti di Marina di Massa hanno risposto all'evento con un'energia sorprendente, spontanea, autentica. Nessuna regia dall'alto, nessun obbligo: solo la voglia di esserci, di festeggiare, di dire al mondo "questa è la nostra città". Vetrine addobbate in rosa, fiori giganti di carta che spuntano dai marciapiedi, palloncini a grappoli sulle facciate, ghirlande fiorite che incorniciano le porte d'ingresso. Da i-Doll a Piccoli Capricci, dal Bar Elena all'insalateria sul corso, dalla Tordelleria Giusti alla Pizzeria Alfiero: ogni esercizio commerciale ha scelto il proprio modo per onorare l'evento, e il risultato è una città che sembra sbocciata in un giorno solo. Una sinergia nata dal basso, dall'amore vero per questa terra. Il village del Giro brulicava di visitatori già dal mattino: tifosi con bandiere e cappellini rosa, famiglie, appassionati di ciclismo arrivati da ogni angolo della Toscana e non solo. Le Alpi Apuane sullo sfondo, le palme del lungomare, il cielo azzurro di maggio: Marina di Massa ha saputo essere all'altezza del momento, dimostrando che quando una comunità si muove unita, il risultato è qualcosa di più grande della somma delle sue parti. Oggi, qui, il vero protagonista non era il cronometro. Era la città stessa, con la sua gente e il suo orgoglio discreto e concreto. I tamburi hanno rullato. E Marina di Massa ha risposto forte e chiaro.
Rullano le catene delle biciclette: il Giro d'Italia accende Marina di Massa
Scritto da Carmen Federico
Sport
19 Maggio 2026
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