Anno XI 
Martedì 30 Giugno 2026
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La battaglia della consigliera Maria Mattei per le donne iraniane trova il supporto della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola

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“Ho scritto una mail alla Presidente Roberta Metzola raccontandole tutti i passi fatti per far sì che un luogo pubblico della nostra città potesse essere intitolato alla memoria della ragazza curda iraniana Masha Amini, ammazzata di botte dalla polizia morale della Repubblica Islamica Iraniana, perché non…

Coop. L'abbraccio

Cattiva coscienza, cinismo e fiumi di denaro. Se si volesse riassumere in tre concetti l'essenza dei quattordici punti del Memorandum d'intesa tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti circolato nelle cancellerie e rimbalzato sui media globali, non servirebbero altre parole. Tra i commi che regolano la revoca dei blocchi navali, lo sblocco di asset miliardari e la riapertura dei rubinetti del greggio, salta all'occhio un'assenza macroscopica, sistematica, quasi scientifica: i cittadini. Non c'è una riga, non un singolo inciso, dedicato a chi da oltre quarant'anni subisce il giogo di un regime teocratico e totalitario. Per i padroni della Terra, la pace non è il diritto di un popolo di vivere libero dalla paura; la pace, semplicemente, è la tregua dei mercati. L'illusione della rivoluzione "con le fionde" Per decenni la retorica occidentale ci ha propinato la favola romantica del popolo che deve "insorgere" per conquistare la democrazia. Un'ipocrisia intellettuale che oggi scricchiola sotto il peso della realtà. Come può una popolazione civile, stremata da decenni di sanzioni e privazioni, ribellarsi contro regimi che dispongono di apparati di sorveglianza digitale di massa, droni, milizie…

Stefano Benedetti di Futuro Nazionale, ed ex presidente del consiglio comunale di Massa nel primo mandato Persiani continua la sua fucilazione virtuale dei suoi ex alleati.

«Non è in discussione una rotatoria: è in discussione la continuità infrastrutturale tra due province e due regioni, e con essa la capacità di aziende…

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E' venuta a mancare all'affetto dei suoi cari, la professoressa Giuseppina Landi. Aveva 91 anni. Ne vogliamo ricordare qui la sua attività sportiva quale giovane promessa dell'atletica massese.Era il 2 maggio del 1954 e, a Firenze, nella prima giornata dei campionati italiani di società, Giuseppina Landi  faceva registrare il record toscano di velocità nella corsa…

Il presente articolo nasce con una finalità precisa e dichiarata: prevenzione, sensibilizzazione e informazione. Non si tratta di una risposta a fatti di cronaca, ma di un impegno proattivo e strutturato, che parte dalla convinzione che educare prima valga infinitamente più che intervenire dopo. È questa la filosofia che guida ogni azione dell'Associazione Culturale "La Rivincita"…

È stata presentata questa mattina nella sede del Partito Democratico di Massa-Carrara a Carrara, l'edizione 2026 della Festa de l'Unità. All'incontro con la stampa hanno partecipato i vertici regionali e locali del partito: il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi; Simone Oggionni del Forum Industria…

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I consiglieri comunali Daniele Tarantino, Giovanna Santi e il gruppo consiliare del Partito Democratico tornano a porre l’attenzione sulle criticità che da anni interessano la frazione di Canevara, senza che alle numerose promesse siano seguite soluzioni concrete.Tra le emergenze più sentite dai residenti vi è lo stato delle principali arterie che attraversano il paese,…

Avanza il piano straordinario di messa in sicurezza delle infrastrutture viarie promosso dalla Provincia di Massa-Carrara. Con la recente firma della determinazione dirigenziale n. 631, l'ente di Palazzo Ducale ha ufficialmente attivato il primo contratto attuativo per l'avvio dei lavori di restauro e manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Enza, situato sulla Strada Provinciale 22 (SP 22) in…

Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Massa ha presentato un'interpellanza al Sindaco e all'Assessore competente per fare piena luce sulla presenza dei due serbatoi installati da anni nella piazza di Altagnana e sullo stato di degrado in cui versa l'area.L'iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute dai residenti della frazione, che chiedono chiarezza su…

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 Importante novità per la sanità territoriale apuana. Da mercoledì 1° luglio, il gruppo di medici di medicina generale che finora ha operato nella zona della Stazione Centrale si trasferirà ufficialmente nei locali della Casa della Comunità (CdC) hub di Massa, in Via Bassa Tambura . I dottori Anna Formicola, Stefano Giovanni Manfredi, Federica Orlandi, Alessandro Bicchi, Alessandra Petacchi, Alessia…

Torna la terza edizione di #Bibliotecafuoriporta, iniziativa estiva promossa dal Comune di Massa e organizzata dalla biblioteca civica “Stefano Giampaoli” in collaborazione con Lettori ad Alta Voce di Massa e con le librerie cittadine.Quest’anno la rassegna si arricchirà anche di tre appuntamenti per i più piccoli.Tutti gli appuntamenti, ad ingresso libero e…

PONTREMOLI. Dopo circa 2 anni di permanenza, il Maresciallo Antonio Palazzo ha lasciato il comando della Stazione CC di Licciana Nardi (MS) per un nuovo incarico presso il Comando Provinciale di Cremona (CR).Durante il suo periodo di permanenza, il Maresciallo Palazzo è riuscito a distinguersi per la costante dedizione al lavoro, per la professionalità e per…

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L'area archeologica di Fossacava, tutti i sabati dei mesi di luglio e agosto accoglie i visitatori di ogni età per coinvolgerli in una serie di attività.  Il primo appuntamento è per sabato 4 luglio, alle 10.30Gli adulti potranno prendere parte a una visita guidata alla cava di marmo di età romana, mentre i…

Prosegue e si rafforza il percorso di facilitazione e alfabetizzazione digitale rivolto ai cittadini. Per tutto il mese di luglio le attività vengono potenziate, con un ampliamento degli orari e nuove opportunità formative presso il Centro Sociale Barontini di Sarzana.Gli appuntamenti si terranno tutti i lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con una programmazione pensata per…

Sarà l'associazione NOSS Italia  APS ASD  a effettuare per conto del Comune di Carrara una serie di servizi dedicati ai cani e ai gatti. In particolare, l'associazione si occuperà del servizio di recupero h24 di cani vaganti e feriti rinvenuti sul territorio comunale, del trasporto di gatti appartenenti alle colonie feline attive per la sterilizzazione e reimmissione nelle relative colonie e del pronto soccorso veterinario.L'associazione si è…

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Nella suggestiva cornice di Fivizzano si è conclusa domenica sera l’edizione 2026 del Lunigiana Cinema Festival, rassegna dedicata a cinema, libri, musica, ambiente e diritti umani, capace ancora una volta di unire qualità artistica, impegno culturale e valorizzazione del territorio.L’ultima serata del Festival è stata dedicata alla proiezione e alla premiazione dei cortometraggi finalisti, offrendo al pubblico…

Giovedì 2 luglio p.v. alle ore 17.30 presso la Sala Incontri della Parrocchia SS. Annunziata- Bassagrande - Marina di Carrara, si terrà l'incontro "PORTO D'ARMI: traffico di esplosivi al Porto di Marina di Carrara, la militarizzazione del nostro territorio, pericolo anche per i residenti, cosa possiamo fare?", con la presenza della giornalista Linda Maggiori e del presidente dell'Associazione The Weapon…

ome ogni anno San Francesco Fogolla viene ricordato a 126 anni dalla sua morte per martirio, avvenuta in Cina il 9 luglio 1900.Francesco Fogolla nacque a Montereggio di Mulazzo, in provincia di Massa Carrara, il 9 ottobre 1839 e dopo essersi impegnato negli studi e entrato in convento, divenne sacerdote nel 1863.Partito…

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Noi non riusciamo a comprendere come l'Occidente continui a volersi suicidare né, soprattutto, perché giovani, in primis, con ancora, spesso, il latte sulle labbra, si schierino e scendano in piazza a fianco dei massacratori di tutte le galassie, gli stupratori, gli attentatori, coloro che hanno ucciso a migliaia gente inerme e che odiano gli infedeli ossia proprio l'Occidente, inneggiando lla guerra santa. Si tratta di un fenomeno che, più ancora che dai sociologi e dai politicanti e intellettuali da strapazzo e invertebrati di questo emisfero, necessiterebbe di uno studio e di una analisi approfonditi di qualche psicologo, ma di quelli davvero bravi e con gli occhi tutt'altro che foderati di prosciutto. Coloro i quali stanno parteggiando per il popolo palestinese e per il Libano, per Hamas e Hezbollah, in nome di chissà quale difesa dei diritti civili, non sanno che sono schierati a fianco delle dittature più brutali del pianeta, dove i diritti delle persone, a cominciare da quelle Lgbtq, dei lavoratori, degli immigrati, delle donne, vengono sistematicamente calpestati. Così come, è bene ribadirlo, i diritti essenziali di ogni essere umano, quello di pensare, agire e manifestare liberamente manifestando le proprie idee. I tragici esempi di Guido Regeni e dello scrittore-giornalista Jamal Khashoggi non sono serviti a niente e le ipocrite penne degli eunuchi al servizio dell'Ideologia continuano a tessere gli elogi dei Paesi musulmani dove non esiste libertà e dove, a parti invertite, molti dei nostri pennivendoli finirebbero sotto uno o anche più metri di terra. Israele è un paese democratico, anzi, l'unica democrazia in un mondo di dittature religiose, una sorta di avamposto che l'Occidente dovrebbe non soltanto proteggere, ma difendere ad ogni costo. Non ci risulta che a Tel Aviv o a Gerusalemme, un giornalista o un ricercatore universitario corrano il rischio di essere torturati, vilipesi, bruciati vivi, smembrati come è accaduto in Egitto e in Arabia Saudita o come è avviene da decenni in ogni angolo di ogni pseudorepubblica islamica. 

Sorprende che le minoranze dei Paesi cosiddetti progressisti europei si schierino a favore dell'Islam più radicale e radicato senza rendersi conto che se invece di trovarsi al di qua, si trovassero al di là del mare, finirebbero tutti dietro le sbarre con la chiave gettata nella tazza del cesso. Del resto l'Occidente è masochista, soffre di una specie di autoflagellazione, adora essere stuprato sotto tutti i punti di vista e come sosteneva la compianta Ida Magli, ha perso di vista la propria identità diventando fluido, senza certezze, senza passato, senza alcuna convinzione che non sia quella dettata dal politicamente corretto, dal vil denaro e dal necessario e impellente bisogno di prostituirsi per poterlo agognare.

Mai come in questo momento Israele è sola. Contro tutto e contro tutti. L'antisemitismo non è più una malattia verniciata di nero, bensì di rosso, fucsia o vermiglio non ha importanza. Il pericolo per gli ebrei non viene più dal nazifascismo come vorrebbero farci credere, ma, al contrario e almeno per ora, dalla Sinistra e dai falsi profeti degli organismi sovranazionali. 

Israele si sente accerchiata, avverte che l'Onu è uno strumento dove comandano i Paesi musulmani che non perde occasione per criticare e darle addosso. Comprende che ancora una volta si vuole fare distinzione, tra i criminali delle democrazie a senso unico, tra sionisti ed ebrei la cui unica differenza a carattere storico è di essere, i secondi, convinti che la terra promessa arriverà, ma solamente per intercessione di dio mentre i primi, più pragmatici e concreti, la terra promessa se la sono andati a cercare e se la sono costruita sofferenza dopo sofferenza e hanno compreso che o Israele pensa a se stessa oppure non avrà futuro. Lo abbiamo scritto più volte, l'unico ebreo che piace, è l'ebreo morto. Tutti gli altri modelli che in un modo o nell'altro non contemplano una pacifica e umiliante sottomissione, non sono contemplati né graditi.

Che cosa sarebbe accaduto se la strage del 7 ottobre 2023 fosse capitata ad un Paese come l'Italia? O agli Stati Uniti o anche alla Cina e alla Russia. Semplice, mentre i secondi avrebbero risposto invadendo senza alcuna esitazione l'aggressore, l'Italia, notoriamente Paese invertebrato e incline al compromesso, avrebbe tergiversato, chiesto il motivo, effettuato analisi e studi pieni zeppi di sensi di colpa per individuare una giustificazione a tanta efferatezza. 

E questo hanno pensato coloro che stanno con Hamas e Hezbollah, ma anche quelli che non stanno con  Israele. Se lo hanno fatto, se hanno massacrato 1300 persone facendo a pezzi, violentando, bruciando, fucilando, la colpa deve essere per forza di Israele. Esiste forse una ragione per fare quello che Hamas ha compiuto il 7 ottobre così come tutti gli attentati che abbiamo già dimenticato, i sabotaggi, gli attacchi suicidi in giro per il mondo dove hanno perso la vita decine di migliaia di vittime innocenti? No che non esiste, non può esserci alcuna valida motivazione. Ecco, quindi, il perché di una reazione così energica e totalizzante da parte del governo israeliano. 

Uno Stato, qualunque Stato, non può tollerare che ai propri confini ci siano minacce come quelle rappresentate da Hamas e da Hezbollah finanziati, protetti, fomentati dall'Iran, ma anche dagli sceicchi. Decine di migliaia di morti? Un genocidio? Ma non diciamo sciocchezze. Gli stessi rappresentanti di Hamas hanno ammesso che almeno l'80 per cento delle vittime dei bombardamenti israeliani erano in qualche modo legati alla organizzazione terroristica che qui da noi si vuol spacciare come resistenza. Del resto le cifre del presunto genocidio - ma questi idioti hanno idea del significato della parola? - sono fornite dai giornalisti di Al Jazeera, Tv foraggiata e con sede nel Qatar dove, udite udite, hanno sede i criminali dirigenti di Hamas. A proposito, in un qualsiasi Paese con dignità e regole certe, le parole pronunciate da un ex cuoco o qualcosa del genere, avrebbero provocato l'immediato suo arresto per istigazione alla violenza, all'odio razziale e anche peggio. Invece niente di tutto ciò. L'Italia non è un Paese di uomini, ma un insieme di marionette i cui fili non si sa bene da dove vengono e dove vanno, una miriade di debosciati il cui livello di conoscenza storica e di preparazione intellettuale è pari a al glogglottio di un tacchino.

Mediaticamente Israele commette un errore attaccando il baluardo Unifil dell'Onu in Libano, ma dal punto di vista della sostanza ha pienamente ragione. Il Libano è diventato la filiale di Hezbollah da dove viene regolarmente bombardato. Non ha alternative: deve radere al suolo ogni possibile rischio che si ripetano gli episodi come quello del 7 ottobre. E l'Onu, si sa bene, rappresenta una sorta di cuscinetto che impedisce alle forze dell'Idf di eliminare completamente ogni minimo pericolo.  In questo momento Israele è come un leone o una tigre feriti, può fare di tutto senza, magari, sapere nemmeno perché. Il dolore per ciò che il popolo ebraico ha subito un anno fa, con il pogrom più devastante mai verificatosi dalla fine del secondo conflitto mondiale, ha causato nel governo e in una larga parte, la più cosciente e la più concreta, la consapevolezza che ora o mai più. Non ci deve essere alcuna pietà per un nemico che ha fatto quel che ha fatto a uomini, donne e, soprattutto, bambini.

In Italia il cancro rappresentato dalla Sinistra è andato in metastasi da un pezzo e la Destra o quel che sembra somigliarle a chi è miope e anche presbite oltreché astigmatico. non ha il coraggio di agire in maniera chiara, decisa, definitiva e devastante. Tentenna, temporeggia, esita, si masturba mentalmente e non soltanto. Tempi duri ci attendono e, in particolare, attenderanno i nostri pardon, i vostri poveri, sventurati e ignoranti figli che un giorno si troveranno ad essere ebrei senza nemmeno saperlo e senza neanche spiegarsi perché.

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