Da diversi mesi in alcune scuole comunali di Carrara risultano assenti i distributori automatici di caffè, bevande e snack. Un servizio utilizzato quotidianamente da docenti e personale scolastico e che, secondo quanto segnalato da alcuni insegnanti, non è stato ancora ripristinato.Con l'avvio del nuovo anno scolastico, la situazione torna a essere particolarmente evidente. La segnalazione è arrivata a Fratelli d'Italia da parte di alcuni docenti che lamentano la mancanza di un servizio ormai consolidato nella quotidianità del personale scolastico.«È sorprendente – dichiara il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel, membro della Commissione Cultura e Istruzione – che da mesi non si riesca a garantire un servizio così semplice in alcune delle nostre scuole. Chiediamo all'amministrazione di verificare la situazione e di trovare rapidamente una soluzione».«Se il problema fosse legato al fatto che l'installazione dei distributori viene garantita gratuitamente dai gestori solo a fronte di un determinato volume minimo di consumi, per Fratelli d'Italia questo non può diventare un motivo per creare una disparità tra scuole grandi e scuole più piccole. Una scuola non può essere penalizzata perché ha meno personale o meno utenti.»
«Se necessario – prosegue Massimiliano Manuel – deve essere il Comune a farsi carico dell'eventuale costo di noleggio o installazione dei distributori, così da garantire un servizio omogeneo nei diversi plessi comunali. Non sarebbe accettabile che una scuola più piccola venga esclusa semplicemente perché non raggiunge una determinata soglia di consumo commerciale».
«Chiedo quindi all'assessore Gea Dazzi di intervenire rapidamente, verificare le ragioni di questa situazione e ripristinare il servizio dove oggi manca. Anche queste che possono sembrare piccole questioni fanno parte della qualità degli ambienti scolastici e delle condizioni di lavoro di chi ogni giorno vi opera».
«Fratelli d'Italia – conclude Massimiliano Manuel – continuerà a raccogliere le segnalazioni degli insegnanti e del personale scolastico e a portarle all'attenzione dell'amministrazione. La scuola va sostenuta non solo con grandi annunci e progetti, ma anche garantendo concretamente i servizi di cui chi la vive ogni giorno ha bisogno».









