La comunità di Gragnana è in lutto per la scomparsa di Mario Mannoni, per gli amici “Marion”, venuto a mancare all’età di 66 anni. Un dolore profondo che attraversa l’intero paese, colpito dalla perdita di una figura conosciuta, stimata e sinceramente benvoluta da tutti.Mario lascia la moglie Giuliana, i figli Giacomo e Giuseppe, gli adorati nipoti Gabriele e Gioele, oltre al fratello Gino e la sorella Rita. Attorno alla famiglia si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità che ne riconosce il valore umano e il segno lasciato nel tessuto sociale del paese. Una vita dedicata al lavoro, quella di Mario Mannoni, svolta per anni nella lavorazione del marmo, un impegno portato avanti con serietà, sacrificio e orgoglio, gli stessi valori che ha sempre trasmesso in ambito familiare. Accanto al lavoro, centrale è stato il legame con i figli Giacomo e Giuseppe, seguiti con passione e fierezza nelle rispettive carriere calcistiche giovanili. Presenza costante a bordocampo, Mario non faceva mai mancare il suo sostegno, vivendo lo sport come scuola di vita, di rispetto e di crescita personale. Per anni Mannoni è stato inoltre un punto di riferimento del paese grazie alla gestione del circolo ANSPI e dell’annesso impianto sportivo, luoghi che sotto la sua guida sono diventati spazi di incontro, condivisione e aggregazione. Tifoso irriducibile della Juventus, Mario era conosciuto per il sorriso sempre pronto, la battuta gentile e quell’atteggiamento positivo che lo rendeva una presenza rassicurante e familiare. Un uomo buono, semplice e autentico, capace di farsi voler bene senza mai alzare la voce. Con la sua scomparsa Gragnana perde non solo un paesano attivo, ma soprattutto una figura umana preziosa. Il suo ricordo continuerà a vivere nei luoghi che ha animato, nel lavoro che ha onorato e nell’affetto sincero di chi oggi lo saluta con profonda gratitudine e commozione.









