Il 7 luglio Carrara ricorda l'insurrezione delle donne carraresi che si opposero nel 1944 all'ordine di sfollamento della città da parte delle autorità nazifasciste, ottenendone la revoca. La ricorrenza quest'anno si unisce a un'altra data molto significativa per la storia del nostro paese: l'80° anniversario della Repubblica Italiana e del voto alle donne.Martedì 7 luglio sono in programma una serie di iniziative che vogliono celebrare queste importanti ricorrenze: alle 18 in piazza delle Erbe, dove si trova il murales firmato dal gruppo Orticanoodles dedicato a Francesca Rolla una delle animatrici della rivolta del 7 luglio, si terrà il Consiglio comunale, in adunanza straordinaria aperta e in forma solenne.La seduta sarà preceduta dagli gli onori ai gonfaloni e dalla deposizione di una corona alla targa che ricorda la rivolta delle donne carraresi del 7 Luglio. I lavori del Consiglio comunale saranno aperti dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio Cristiano Bottici e del sindaco Serena Arrighi; quindi gli interventi dei rappresentanti di ANPI Carrara e dei Consiglieri Comunali. L'orazione ufficiale sarà affidata alla giornalista Agnese Pini direttrice del Quotidiano Nazionale.Il Consiglio si concluderà con la consegna di pergamene alle amministratrici del Comune di Carrara del presente e del passato, come riconoscimento del servizio svolto. Si chiede gentilmente a quante non fossero state contattate dalla segreteria della Presidenza del Consiglio per partecipare alla cerimonia di telefonare al numero 0585 641216Al termine, da piazza delle Erbe partirà il corteo, che raggiungerà piazza 2 Giugno, dove è prevista la deposizione di una corona al bassorilievo in memoria dell'insurrezione delle donne carraresi a testimonianza e ricordo del loro coraggio. L'opera rappresenta un gruppo di donne che marciano unite ed è stata realizzata dalla Cooperativa degli scultori Carrara con il marmo donato da alcuni iscritti di A.N.P.I.
La manifestazione sarà accompagnata da brani musicali eseguiti dalla Filarmonica "Giuseppe Verdi".









