La XXI edizione del festival con-vivere conferma la formazione come uno degli elementi più solidi e riconoscibili della manifestazione. Negli anni questo asse si è rafforzato fino a diventare una componente strutturale del festival, un luogo in cui la partecipazione culturale si intreccia con la crescita professionale e con l'aggiornamento continuo di docenti e professionisti.
Grazie alla collaborazione consolidata tra Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara, anche quest'anno il personale scolastico può utilizzare il registro delle presenze per accumulare ore di formazione attraverso gli incontri validati. Il registro è scaricabile dal sito con-vivere.it nella sezione dedicata alle scuole, disponibile ai punti informativi del festival e inserito nel libretto ufficiale. La procedura resta semplice: il docente mostra il registro al punto info presente in ogni sede di incontro, riceve il timbro relativo all'appuntamento seguito e, al termine della manifestazione, consegna il documento per ottenere l'attestato di partecipazione che riporta il totale delle ore riconosciute. Quest'anno sono ventitre gli appuntamenti di parola riconosciuti ai fini della formazione scolastica, un numero che conferma la centralità del festival come spazio di approfondimento e aggiornamento.
Da non dimenticare la partecipazione attiva del mondo universitario. Quest'anno il tirocinio presso la segreteria organizzativa ha coinvolto due studentesse dell'Università di Pisa e ora una studentessa dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Alcuni studenti universitari partecipano inoltre alla presentazione di diverse conferenze del festival. Si tratta di occasioni che integrano la dimensione formativa con un'esperienza diretta di produzione culturale e di relazione con il pubblico.
Accanto a questo percorso, si consolida la collaborazione con il mondo delle professioni: quattro incontri sono validi per crediti formativi, due per l'Ordine degli Architetti e due per l'Ordine dei Giornalisti, ampliando il raggio d'azione del festival e offrendo occasioni di crescita su temi che intrecciano architettura, paesaggio, etica dell'informazione e responsabilità verso il futuro.
Si tratta degli appuntamenti di sabato 12 alle 18.30 nel cortile dell'Istituto Figlie di Gesù con il dialogo tra Franco La Cecla e Simona Maggiorelli su "Addomesticare l'architettura. Come l'Occidente ha distrutto l'abitare", valido anche per i crediti dell'Ordine degli Architetti. La Cecla propone una riflessione sulla necessità di restituire all'architettura il compito di rispettare le forme dell'abitare proprie di ogni cultura, superando modelli imposti che hanno uniformato il mondo. Alle 19, alla Biblioteca Civica, Raffaele Capparelli e Ilaria Borghini affrontano il tema del giornalismo sostenibile in collaborazione con la Fondazione dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana e il Gruppo Stampa Versilia, un incontro valido per i crediti dell'Ordine dei Giornalisti e dedicato alla costruzione di un'informazione deontologicamente corretta nell'Antropocene. Alle 20, nel cortile dell'Istituto Figlie di Gesù, Simone Pollo propone una riflessione sulla responsabilità verso le generazioni future con la conferenza "Simpatia per il futuro. È ancora possibile il progresso nell'Antropocene?", presentata da Ilaria Borghini e valida anche per i crediti dell'Ordine dei Giornalisti. Domenica 13 alle 17, in Corso Rosselli, Annalisa Metta presenta "Il paesaggio è una danza", un incontro valido anche per i crediti dell'Ordine degli Architetti che esplora il paesaggio come movimento continuo di elementi umani e non umani e come pratica di convivenza.
La formazione resta uno dei cardini della sinergia tra il festival e il mondo della scuola, senza dimenticare il ruolo importante delle magliette arancioni, occasione per i giovani degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di vivere dall'interno un format culturale.









