Nell'ambito dell'edizione 2026 delle Notti dell'Archeologia, venerdì 10 luglio, alle 21, con ingresso libero, il mudaC|museo delle arti Carrara ospita un incontro dal titolo 'Le Ninfe a Carrara. Un altare di età romana da Colonnata'.Il direttore del Museo del Marmo e dell'Area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi e Giulia Picchi, funzionaria della Soprintendenza ABAP Lucca, Massa-Carrara e Prato condurranno il pubblico in un affascinate viaggio alla scoperta delle vicende legate a un antico culto pagano di 2000 anni fa.Le Ninfe, misteriose divinità legate alla natura e all'acqua, fanciulle eteree che popolavano boschi, fiumi e sorgenti, erano venerate in età romana anche nei bacini marmiferi di Carrara. Un altare dedicato da uno schiavo dell'imperatore, rinvenuto nel 1921 nelle vicinanze del paese di Miseglia, perduto e poi recentemente rintracciato dalla Soprintendenza, ci racconta la storia di un culto che, in questo territorio, era strettamente connesso alle cave.Con questa iniziativa il Comune di Carrara aderisce alla ventiseiesima edizione della rassegna "Le Notti dell'Archeologia", che offre una preziosa occasione per partecipare a visite e approfondimenti nei musei e nelle aree archeologiche della Toscana, fino al prossimo 2 agosto. Il tema proposto quest'anno è "Archeologia che unisce un mondo diviso". La rassegna è pensata con appuntamenti per appassionati di tutte le età, anche per i bambini e ragazzi che nelle grandi avventure e suggestioni del passato trovano ancora oggi un fondamentale nutrimento per la curiosità e la fantasia.









