È stato firmato il protocollo di cooperazione culturale "Parigi + Carrara", una lettera d'intenti che avvia un progetto pilota tra il Comune di Carrara e il 13°arrondissement di Parigi, con il coinvolgimento di Galerie Itinerrance, Associazione Urban Marble Carrara e MARBO S.r.l. / Calacata Borghini. Tra i promotori del progetto figura il gallerista francese Mehdi Ben Cheikh, patron di Galerie Itinerrance, che negli ultimi anni ha contribuito in modo decisivo a fare del 13° arrondissement uno dei riferimenti europei dell'arte urbana e del dialogo tra artisti, istituzioni e spazio pubblico. L'accordo nasce da un'idea semplice e ambiziosa: mettere in relazione due identità forti e complementari. Da un lato Parigi, città-mondo e laboratorio internazionale di arte urbana; dall'altro Carrara, capitale del marmo, della scultura e di un saper fare che da secoli parla al mondo. Una città già inserita nel percorso UNESCO e chiamata oggi a rafforzare la propria vocazione artistica anche attraverso linguaggi contemporanei.
Il progetto porta la forza immediata della street art dentro la durata del marmo. Il gesto che nasce sul muro, nel quartiere, nello spazio pubblico, diventa scultura; la materia più antica incontra uno dei linguaggi più vivi del presente. Non si tratta di un'operazione isolata, ma di un percorso pensato per costruire relazioni, produrre opere, generare attenzione internazionale e lasciare segni concreti anche sul territorio.
La street art rappresenta oggi uno dei pochi movimenti artistici autenticamente globali e democratici:parla una lingua comune a San Paolo del Brasile, Tokyo, Lisbona, New York, Londra, Carrara e Mumbai. È un linguaggio che nasce dal basso, spesso fuori dai circuiti tradizionali dell'arte, e che porta nello spazio pubblico messaggi di speranza, libertà, giustizia sociale, inclusione e dignità. Proprio per questo può diventare uno strumento potente per avvicinare l'arte alle persone, restituendo colore, identità e nuova energia ai luoghi della vita quotidiana.
Venerdì 19 giugno, a Parigi, in occasione del vernissage al Petit Palais e dell'apertura di WE ARE STILL HERE, erano presenti insieme all'artista D-Face, il Sindaco del 13° arrondissement Jérôme Coumet (Ville de Paris), l'assessore alla Cultura del Comune di Carrara Gea Dazzi, il presidente di Urban Marble Carrara Luca Pugnana, Marco Borghini in rappresentanza di MARBO / Calacata Borghini, il visionario gallerista Mehdi Ben Cheikh assieme alla sua direttrice Fatma Chammari. Al centro dell'evento è stato presentato Memento Viveri, opera in marmo dell'artista britannico D*Face, Dean Stockton, e primo progetto pilota nato dal protocollo. Il titolo richiama, in chiave posi tiva, il classico Memento Mori: non solo memoria della finitudine, ma invito alla vita, alla presenza, alla consapevolezza e alla possibilità dell'arte di lasciare una traccia condivisa. Una delle due sculture realizzate resterà nella collezione permanente del Petit Palais, segnando un passaggio di grande valore simbolico per Carrara e per il suo marmo all'interno di una delle istituzioni culturali più importanti della città di Parigi. Urban Marble Carrara - Documento per la stampaCOMUNICATO STAMPA | Parigi + Carrara. La scultura gemella destinata a Carrara sarà invece esposta nelle prossime settimane presso Palazzo Corsi, in Corso Rosselli. L'opera resterà visibile fino alla conclusione di Con-vivere; successivamente sarà individuata una collocazione adeguata in città, coerente con il valore artistico e simbolico del progetto.Il protocollo non è un punto di arrivo. È una base di lavoro, concreta e aperta, da coltivare nel tempo oltre ogni colore politico, appartenenza o divisione. L'obiettivo è costruire una collaborazione stabile tra Carrara e Parigi, coinvolgendo artisti, istituzioni, gallerie, associazioni culturali e partner privati n un percorso che abbia ricadute visibili sulla città. Dichiarazione di Jérôme Coumet, Sindaco del 13° arrondissement di Parigi "Accogliere a Parigi la delegazione di Carrara in occasione dell'apertura di WE ARE STILL HERE al Petit Palais è stato un momento importante di dialogo culturale tra due città profondamente legate alla creazione artistica. Il 13° arrondissement ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nell'arteurbana e nello spazio pubblico; Carrara porta con sé una tradizione unica al mondo nella scultura e nel marmo. Questo progetto pilota rappresenta un primo passo concreto per mettere in relazione questi due patrimoni, aprendo nuove possibilità di collaborazione tra artisti, istituzioni e territori."Dichiarazione Serena Arrighi: «E' un grande onore per noi partecipare a questa iniziativa che vuole costruire un filo diretto tra Carrara e Parigi – dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. L'arte, il saper fare e, ovviamente, la bellezza del nostro marmo sono un linguaggio universale che unisce popoli e culture, a Carrara sappiamo bene quanto tutto ciò sia importante grazie alla rete delle città creative Unesco. In questi anni abbiamo sviluppato sinergie, costruito ponti e relazioni, oggi questo protocollo con Parigi è pernoi un ulteriore stimolo a proseguire in questo percorso e sono certa che sarà un arricchimento per entrambe le città». Dichiarazione Gea Dazzi: «È un grande onore incontrare, in rappresentanza della nostra sindaca e del nostro Comune, il sindaco del XIII Arrondissement di Parigi, per immaginare insieme a lui e agli artisti di street Art di fama internazionale, tra cui il noto writer londinese D*Face, che esporranno le loro opere al Petit Palais in una bellissima mostra di Arte urbana, una possibile liaison culturale con la nostra città, finalizzata proprio allo scambio di buone pratiche creative utili alla rigenerazione di quartieri e spazi pubblici in sofferenza o degradati. Un progetto, già in essere, potrebbe dare a breve i suoi frutti proprio nel nostro centro storico. Incontri, connessioni e relazioni culturali internazionali sono d'altronde un aspetto importante della mission di una città creativa Unesco, che ambisce ad ospitare artisti e a creare dialoghi, come la lunga storia culturale di Carrara legata alla sua Accademia, ma anche da ultimo il Festival C/Art,hanno ben dimostrato». Dichiarazione Luca Pugnana: Questo accordo è un punto di partenza da coltivare con responsabilità, visione e spirito di città. Èun progetto che deve andare oltre ogni colore, appartenenza o divisione, perché riguarda il bene di Carrara e la sua capacità di parlare al mondo attraverso ciò che ha di più autentico: il marmo, l'arte, il lavoro, la cultura e la sua vocazione internazionale." - Luca Pugnana, presidente di Urban Marble Carrara Urban Marble Carrara . "Desidero ringraziare Paolo Borghini e MARBO / Calacata Borghini per aver creduto fin dall'inizio nella visione del progetto. Senza chi sceglie di sostenere concretamente idee nuove, mettendo a disposizione competenze, materia e fiducia, percorsi come questo non potrebbero nascere. L'obiettivo è ambizioso ma chiaro: realizzare ogni anno due sculture, una per Parigi e una per Carrara, coinvolgendo artisti internazionali capaci di dialogare con il marmo e con la città.". "Vorremmo inoltre che ogni artista chiamato a Carrara, attraverso Urban Marble e con il supporto di chi vorrà contribuire all'iniziativa, potesse lasciare anche un segno urbano: un muro dipinto, un intervento nello spazio pubblico, un gesto capace di aggiungere colore, recuperare luoghi, creare appartenenza e restituire energia visiva alla città. Il marmo resta il cuore del progetto, ma attorno al marmo può nascere un percorso più ampio di arte pubblica, rigenerazione urbana e partecipazione." conclude Pugnana.
"Per noi sostenere questo progetto significa partecipare a un passaggio importante – ha dichiarato Marco Borghini - con il nostro Calacata abbiamo voluto contribuire a un'opera che unisce Carrara e Parigi, tradizione e contemporaneità, materia e visione. Crediamo che questo sia un punto di cambiamento: il marmo non è soltanto il racconto del passato, ma può diventare uno strumento vivo per interpretare il presente e lasciare un segno nel futuro. Per MARBO è un orgoglio aver sponsorizzato l'opera e sostenere un progetto che porta Carrara, il suo marmo e le competenze del territorio dentro un dialogo internazionale nuovo."
L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione di Carrara come luogo di produzione culturale contemporanea, capace di tenere insieme tradizione e sperimentazione, botteghe e nuove tecnologie, memoria e linguaggi urbani. Carrara non è soltanto il luogo da cui il marmo parte per il mondo: è il luogo in cui la materia può tornare a essere racconto, visione e arte pubblica. Il progetto "Parigi + Carrara" nasce da questa consapevolezza e apre una nuova possibilità di dialogo internazionale per la città.









