Bella e fortunata. E' il volto della vendemmia 2026 tra i vigneti eroici del Candia Doc. Altre due settimane con afa record e siccità ed oggi saremo a raccontare probabilmente un'altra storia. Ne sono consapevoli i viticoltori, nè è consapevole il Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani che sta monitorando l'avvio della raccolta tra i 300 ettari iscritti alla DOC – dei 500 complessivi in provincia - che l'estate più calda di sempre, da quando esistono le misurazioni storiche, ha rischiato di portare su un binario pericoloso. "Le piogge invernali e primaverili hanno permesso alle viti di arrivare nel momento di massimo stress idrico con adeguate riserve. Ma nessuno si aspettava un periodo così caldo e così secco. Le precipitazioni post ferragosto sono state provvidenziali come non mai questa volta permettendo di rimettere sulla buona strada l'annata. – analizza Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – I primi riscontri, che stiamo raccogliendo tra le nostre aziende, tra i nostri viticoltori, sono entusiasti. La vendemmia 2027 ci consegnerà vini con gradazioni piacevoli, profumati e freschi anche grazie all'influenza del mare e delle Apuane alle spalle sulla costa. Sono ottime le aspettative anche in Lunigiana".
I grappoli appesi ai tralci si presentano sanissimi, l'uva è favolosa ed anche le prospettive in cantina sono di conseguenza molto positive. Coldiretti Massa Carrara stima un aumento della raccolta, quindi dell'uva che finirà nei tini, tra il 10% ed il 15% rispetto ad un'annata media. "La pioggia di ferragosto ha salvato un'annata che oggi possiamo definire eccezionale. – ammette senza mezze parole il presidente del consorzio di tutela, Fabrizio Bondielli – L'acqua è caduta quando serviva. Il clima secco, con temperature stabilmente sopra i 35 gradi, ha tenuto lontano parassiti e funghi come la peronospora aiutandoci nella gestione della vigna e riducendo al minimo ogni forma di intervento. L'ondata di calore che ha caratterizzato quest'estate ha messo a dura prova le vigne spingendole a dare il meglio se stesse. Credo che un'annata così la ricorderemo. La grande sfida, per tutti noi, è riportare i giovani a prendersi cura di questi terrazzamenti e gettare le basi per una nuova generazione di viticoltori eroici". Una sfida accettata dalla Beatrice & Maloro, giovane azienda agricola nata dalla volontà di due imprenditori under 35, l'enologo Lorenzo Gianni e Marco Rossi, impegnati insieme alla loro squadra nella raccolta. "La vendemmia è anticipata di quasi due settimane. Rispetto a venti anni fa anche di oltre un mese. E' una conseguenza dei cambiamenti climatici ed insieme della necessità di preservare le qualità dell'uva preservando gradazione, acidità e freschezza. – spiega Gianni". Le pendenze delle colline del Candia, che possono raggiungere anche i 45 gradi, sono la caratteristica della viticoltura eroica. Qui l'uva si raccoglie a mano e viene messa nelle cassette portate in spalla fino a valle e poi, da lì, verso la cantina. Un lavoro molto faticoso dal punto di vista fisico che non spaventa Annachiara, Irene, Sara e Beatrice. Quattro giovani donne tra i filari che, insieme alla squadra dell'azienda, raccolgono oggi non solo l'uva, ma anche una sfida: dimostrare che la viticoltura eroica può avere un futuro. Perché dietro quei terrazzamenti c'è una generazione che può raccogliere il testimone di chi quelle vigne le ha costruite e coltivate prima di loro.









