"A Montignoso non si parla ancora di candidati per le prossime elezioni, ma ciò che conta davvero non sono i nomi: contano i temi" a parlare è il comitato per la chiusura di Cava Fornace che spiega: " E a Montignoso il tema principale non può che essere uno: la discarica di Cava Fornace.Visto che oggi si parla di “chiusura” e che, a parole, sembrano tutti d’accordo, c’è però una domanda fondamentale che crediamo debba essere conosciuta da tutte e tutti gli abitanti di Montignoso: il prossimo candidato sindaco sosterrà concretamente la chiusura della discarica all’attuale quota di 43 metri, senza ulteriori conferimenti di rifiuti, e quindi si opporrà in tutte le sedi qualora la Regione dovesse concedere il PAUR al gestore?Oppure accetterà l’eventuale autorizzazione ai conferimenti fino a quota 98 metri – o magari ridotti tramite prescrizioni – sbandierando come una vittoria una riduzione marginale dei volumi o l’accorciamento di qualche anno della loro durata, andando comunque a caricare centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti e quindi ulteriori rischi e impatti su una discarica che insiste su un fragile sistema carsico carbonatico?È una differenza enorme. Ed è una scelta politica chiara Non è accettabile la narrazione secondo cui bisognerebbe “avere un occhio di riguardo” per Programma Ambiente Apuane per evitare il fallimento della società e il conseguente peso della discarica sui Comuni di Montignoso e Pietrasanta. È infatti di dominio pubblico che l’85% di PAA è detenuto dal socio Alia/Plures, gestore unico dell’Ambito Toscana Centro (province di Firenze, Prato e Pistoia) per ancora diversi decenni, che nel 2024 – con un prevedibile ulteriore aumento nel 2025 – ha chiuso il bilancio con oltre 2 miliardi di euro di fatturato e circa 70 milioni di euro di utile. Alia/Plures è partecipata da circa 70 Comuni e gestisce un servizio pubblico essenziale che, per sua natura, non può fallire. A rischiare, semmai, è la credibilità della politica. Prevarrà l’interesse economico e di bottega politica, o prevarranno il buonsenso, la salute, la sicurezza dei cittadini e la tutela di ecosistemi fragili, fonti di vita e pilastri di un modello di sviluppo sostenibile? Su questo, chi si candida dovrebbe rispondere senza ambiguità, e le amministrazioni dovrebbero agire con atti concreti e vincolanti. Sulla discarica si è giocato per oltre vent’anni, ma oggi quel gioco è finito: ognuno è chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte".
Cava Fornace: il comitato per la chiusura chiede le tempistiche
Scritto da Redazione
Montignoso
05 Febbraio 2026
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