Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, interviene sulla stazione di Posta di Via Toniolo ad Avenza e sugli annunci dell’amministrazione che non rispettano i tempi: “È opportuno ricordare all'assessore al Sociale, Roberta Crudeli che una comunità non si amministra efficacemente intervenendo sulla stampa con annunci sul futuro dei progetti, ma garantendo ai cittadini servizi concretamente realizzati nei tempi previsti. Una differenza che, a Carrara e nell'Area Vasta Apuana, si misura in milioni di euro non spesi e in servizi vitali per i più fragili che, a oggi, esistono solo sulla carta.L'ultimo capitolo di questa gestione, secondo l’opinione di molti criticabile, ha proprio la sua firma, intervenendo sulla stampa per rassicurare i cittadini sulla futura "Stazione di Posta" di via Toniolo, ad Avenza. La difesa della Crudeli è tutta tesa a specificare che la struttura non sarà un dormitorio o una mensa per placare i malumori del quartiere, ma tradisce in realtà il vero, drammatico nodo politico: la Stazione di Posta non è ancora pronta e forse non sarà pronta nel futuro. Non è ancora stata ultimata nonostante che i fondi europei del PNRR siano stati assegnati a questo territorio nell'ormai lontano 2022 e che entro il 30 giugno 2026 dovevano risultare completati secondo la programmazione del PNRR.
Cosa hanno fatto i membri della Conferenza Zonale delle Apuane fino ad oggi in primis il Presidente sindaco di Carrara, Arrighi? L' amministrazione si trova ancora a rincorrere le scadenze con i locali vuoti e gli arredi da completare. Siamo davanti, secondo il giudizio di molti, ad un'ulteriore dimostrazione di gravi criticità gestionali sul fronte delle politiche sociale. E cosa dire dei 700 mila euro assegnati al Comune di Massa, anziché a Carrara, per il "Dopo di Noi": un silenzio inspiegabile di Arrighi e Crudeli. Ma le gravi criticità della giunta di Carrara non si fermano alla gestione lumaca dei cantieri; si traducono in una totale subalternità politica che danneggia direttamente le famiglie dei disabili del nostro territorio.
Il caso più clamoroso e doloroso riguarda il progetto "Dopo di Noi", l'essenziale intervento destinato a garantire percorsi di autonomia e soluzioni alloggiative per le persone con disabilità grave prive di sostegno familiare. Per questo capitolo della Missione 5 erano in ballo ben 700 mila euro di fondi. Risorse vitali che, a causa della scarsa incisività politica dei nostri amministratori, sono state assegnate al Comune di Massa. Dov'era il sindaco Serena Arrighi, che avrebbe dovuto fare le barricate per difendere la quota di Carrara? E dov'era l'assessore Roberta Crudeli del Partito Democratico? La risposta è eloquente: hanno assistito senza reagire al trasferimento dei fondi verso il Comune di Massa. Una resa incondizionata che priva i disabili di Carrara di strutture e servizi essenziali, certificando l'irrilevanza politica di chi dovrebbe proteggerli. Mentre l'assessore Crudeli si spende in rassicurazioni sui quotidiani, i dati macroeconomici dell'Ambito Territoriale (che vede Carrara formalmente capofila insieme a Massa e Montignoso) raccontano una storia di profondo immobilismo. I monitoraggi ad oggi mostrano una spesa reale dei fondi PNRR per l'inclusione sociale inferiore al 25 per cento. Risorse storiche che avrebbero dovuto rivoluzionare il welfare locale e che invece si sono scontrate con le pastoie burocratiche di una macchina amministrativa lenta, distratta e priva di visione, incapace di impedire che tali risorse fossero riallocate ai comuni vicini che a tradurli in cantieri e servizi finiti per la propria cittadinanza. L'investimento complessivo per la Zona Distretto delle Apuane sulla Missione 5 Componente 2 (Infrastrutture sociali e vulnerabilità)
Ecco la mappa dettagliata dei progetti assegnati all'Ambito e lo stato dell'arte su cui basare l'inchiesta:
- Stazione di Posta (Centro Servizi per il contrasto alla povertà extrema)
- Budget destinato: Circa 910.000 euro complessivi divisi nell'area (compresi i costi di gestione).
- Localizzazione critica: Via Toniolo ad Avenza (Carrara).
- Housing First (Co-housing per la grave marginalità)
- Budget destinato: Circa 620.000 euro (quota parte del pacchetto povertà).
- Localizzazione critica: Appartamenti individuati a Marina di Carrara e negli altri due comuni della provincia nell'housing first hanno poi intrapreso un percorso di autonomia lavorativa e abitativa e per questo come amministrazione abbiamo deciso di implementare sempre di più il servizio. " Grazie ai fondi Pnrr, aveva dichiarato la Crudeli a marzo scorso, si sta intervenendo sulla struttura della Caritas , in via Bassagrande, per aumentare i posti disponibili.
Chiediamo: a che punto sono i lavori? Sono iniziati? Qual è lo stato di utilizzo dei fondi? E poi il sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità (P.I.P.P.I.) in collaborazione con l'ASL? E l' Autonomia degli anziani non autosufficienti con le dimissioni protette? Dire che in via Toniolo "è stato ristrutturato un fondo di proprietà comunale" non significa aver completato il progetto. Significa aver consegnato un contenitore vuoto. Secondo la programmazione prevista dal PNRR, la metà dell'anno rappresentava un passaggio cruciale per l'attivazione dei servizi. Trovarsi a dover ancora completare gli arredi e a dover ancora assegnare la gestione formale al Terzo Settore significa aver accumulato un ritardo politico oggettivo, scaricato interamente sulla pelle delle persone in condizioni di estrema fragilità.L'amministrazione si trincera dietro la scadenza finale europea del 30 giugno 2026, usandola come scudo per giustificare le proprie lungaggini. Ma un assessorato al sociale come tale dovrebbe avere l'ambizione di attivare i servizi nel momento in cui i bisogni della cittadinanza esplodono, non ridursi all'ultimo giorno utile concesso da Bruxelles per evitare il definanziamento.
La Stazione di Posta ancora ferma e il progetto "Dopo di Noi" assegnato al Comune di Massa anziché a Carrara sono le due facce della stessa grave criticità amministrativa. Da un lato la lentezza nell'eseguire le opere, dall'altro l'incapacità politica di difendere i diritti e i soldi dei propri cittadini disabili e vulnerabili nelle sedi di confronto intercomunale. Risulta difficile comprendere come si possa rivendicare la prosecuzione di un iter al rallentatore, quando la realtà dimostra la totale distanza tra i proclami della giunta Arrighi e la realtà quotidiana di Avenza e dell'intera Area Vasta. I cittadini, le famiglie e i più deboli non hanno bisogno di rassicurazioni al futuro o di giustificazioni per i fondi persi, ma di servizi tangibili al presente. E su questo, il bilancio dell'assessorato al sociale della Crudeli è un risultato politico che non può ritenersi soddisfacente.








