Un grave atto intimidatorio ha colpito la "Camminata consapevole per le Apuane", un'iniziativa promossa dall'associazione Apuane Libere e che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, tra cui numerose famiglie, giovani e bambini, oltre ai consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti. Al ritorno dall'escursione, numerosi partecipanti hanno le auto vandalizzate nei pressi del Rifugio Donegani, punto di partenza dell'evento, comprese anche le vetture utilizzate dai consiglieri regionali.La giornata era iniziata sotto segni di forte tensione: alla partenza della camminata si era infatti radunato un gruppo di persone con l'intenzione di contestare l'evento, rivolgendo offese e minacce ai responsabili di Apuane Libere. Tale evento ha reso necessario lo scorta dell'intero percorso della camminata da parte delle forze dell'ordine.
La dichiarazione dei consiglieri regionali di AVS Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti: "Quanto accaduto è di una gravità inaudita. Danneggiare le auto di cittadini, famiglie e rappresentanti istituzionali che manifestano pacificamente è un chiaro atto intimidatorio, sintomo di un clima teso e preoccupante. Una modalità dal triste sapore mafioso che probabilmente si pone l'obiettivo di allontanare con la paura la presenza di cittadini consapevoli dalle montagne e dalle vicinanze delle cave. Non saranno ovviamente queste minacce a cambiare le nostre idee e le nostre posizioni. La riconversione ecologica dell'economia del territorio, fuoriuscendo da processi estrattivi ormai fuori dal tempo, è l'unica strada per garantire un futuro sostenibile a queste montagne e alle comunità locali." Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra esprime la più forte solidarietà a tutti i cittadini colpiti da questi atti vandalici e rivolge un ringraziamento profondo all'associazione Apuane Libere, organizzatrice della passeggiata.
"Vogliamo ringraziare di cuore le attiviste e gli attivisti di Apuane Libere," proseguono i consiglieri Falchi, Fallani e Ghimenti. "Nonostante un clima di costante ostilità, questa associazione porta avanti ogni giorno un'opera fondamentale di informazione e promozione ambientale, con il solo obiettivo di salvaguardare le Apuane. Per noi è un piacere poter stare al fianco di queste cittadine e questi cittadini in ogni luogo, sui sentieri come nelle istituzioni". La camminata, che si è snodata dal Rifugio Donegani al Rifugio Orto di Donna lungo il sentiero CAI, ha attraversato una vallata profondamente e dolorosamente segnata dall'attività estrattiva. L'evento, nonostante l'inaccettabile epilogo, ha dimostrato la straordinaria attenzione e preoccupazione della cittadinanza per il futuro di un patrimonio naturale unico al mondo, su cui continueremo a mantenere alta l'attenzione."Pur certi che le forze dell'ordine svolgeranno al meglio le indagini per individuare i responsabili abbiamo deciso - proseguono i consiglieri - di scrivere al Prefetto di Lucca per rappresentare quanto accaduto, che si inserisce in un contesto di crescenti minacce e intimidazioni e che non possiamo e vogliamo accettare. È assolutamente necessario che le tutte le istituzioni mettano in campo azioni concrete per fermare chi pensa di essere proprietario e padrone di un territorio che è invece uno straordinario bene comune da preservare."