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Scritto da Redazione
Politica
10 Novembre 2025

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"Quanto sta accadendo sulla vicenda del biodigestore al Cermec richiede una attenzione e un impegno particolare da parte del territorio apuano" inizia così l'appello del Pd di Massa Carrara a favore dell'installazione, sul territorio apuano di un biodigestore. "Non è comprensibile l'accelerazione impressa nelle ultime ore all'idea di abbandonare il progetto (tra l'altro già autorizzato dalla Regione Toscana) di trasformare lo stabilimento di Gotara in un moderno impianto integrato per il trattamento della frazione organica dei rifiuti: un investimento importante per la provincia ma anche per l'intera area vasta, grazie al quale si garantirebbe l'autosufficienza impiantistica per il trattamento di questi rifiuti nell'intero ambito ottimale Toscana Costa. Nonostante gli atti formali (come il piano d'ambito e il piano industriale di Retiambiente spa) abbiano confermato il progetto – anche dopo la mancata ammissione dei finanziamenti PNRR – fino a poche settimane fa, proprio per garantire una consolidata presenza pubblica nel segmento industriale dell'economia circolare, improvvisamente è stata annunciata l'intenzione di riconsiderare lo stesso progetto per il quale (è bene sottolinearlo) erano già state ottenute le linee di finanziamento bancario sia per l'investimento, per oltre 40 milioni, sia per le bonifiche dei suoli, per altri dodici.Da quanto emerso questa rinuncia sarebbe dovuta all'entrata in funzione di un altro impianto, quello di Al.Be. (società mista fra Alia e Belvedere) nel comune di Peccioli: ossia la decisione di devolvere comunque a soggetti "terzi", non controllati né integrati nel gestore pubblico – Retiambiente – in base a valutazioni non ancora del tutto chiarite. Non sono stati forniti numeri, né sui flussi dei rifiuti né sui costi reali economici, che giustificherebbero questa decisione. E anche le ventilate "alternative" sono state genericamente indicate come "impianti innovativi" dei quali manca però ad oggi qualsiasi concreta valutazione dell'effettiva vantaggiosità. Proprio nel momento in cui i comuni di Carrara e di Massa si accingono a conferire le rispettive aziende RAC e Asmiu alla holding (e con esse le relative partecipazioni in Cermec), rafforzando così il ruolo strategico del territorio apuano all'interno del sistema impiantistico regionale – anche per la sua posizione logistica rispetto ai flussi di rifiuti della Toscana costiera –, abbiamo assistito al repentino, quanto inaspettato, cambio di rotta. Una localizzazione come quella di Gotara, infatti, garantirebbe non solo una gestione efficiente e integrata della frazione organica, ma anche una significativa riduzione della mobilità dei rifiuti e, di conseguenza, delle emissioni inquinanti di CO₂, limitando i lunghi trasferimenti verso impianti situati in altre aree della regione.Se questa decisione sarà confermata, il territorio rischia seriamente di perdere non solo rilevanza politica, ma soprattutto centralità strategica e funzionale, vedendo così sfumare un'opportunità importante e rinunciando alle ricadute economiche, occupazionali e industriali che un impianto di tale portata avrebbe garantito. Non meno preoccupante il fatto che questa novità generi anche un nuovo stop and go nell'ultimazione delle bonifiche di terreni e della falda il cui finanziamento è stato fino ad oggi legato anche proprio al progetto "biodigestore". Bene hanno fatto allora Cgil, Cisl e Uil ad esprimere preoccupazione e bene ha fatto la sindaca Serena Arrighi a dichiarare che le loro preoccupazioni sono anche le sue. Sono anche le nostre, come democratici, aggravate anche dall'indecifrabile silenzio del sindaco di Massa e dell'intera sua amministrazione.Come Partito Democratico di Massa-Carrara non siamo disposti ad accettare una nuova marginalizzazione di questo pezzo di Toscana e di vedere compromessa la possibilità per il territorio apuano di giocare un ruolo da protagonista nelle politiche regionali dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale".

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