Massa – Mattinata di ascolto e confronto sul litorale per l'onorevole Andrea Barabotti, che ha svolto diversi sopralluoghi lungo l'arenile per fare il punto sulla drammatica e annosa emergenza dell'erosione costiera. L'incontro è stato promosso dai Paladini Apuoversiliesi ed hanno partecipato rappresentanti delle principali realtà del comparto turistico-produttivo: balneari, albergatori e campeggiatori.
Una stagione estiva che ha messo nuovamente a durissima prova il tessuto economico locale, segnata da pesanti disagi in diversi tratti di costa. Con l'imminente arrivo della stagione autunnale e invernale, e con il conseguente rischio di mareggiate sempre più dirompenti, la preoccupazione tra gli operatori è massima: l'incertezza attuale impedisce a chi fa impresa e investe sul territorio di guardare al futuro con la necessaria serenità. La visita odierna ha toccato snodi particolarmente critici della costa e in ciascuna tappa, l'onorevole Barabotti si è confrontato direttamente con i gestori, raccogliendo le loro testimonianze e ribadendo come questo percorso proseguirà già nelle prossime settimane con ulteriori sopralluoghi in altri punti del litorale altrettanto in sofferenza.Nell'occasione, il parlamentare ha ripercorso il lavoro istituzionale portato avanti a Roma per individuare soluzioni concrete e strutturali, a partire dal decreto del Mase che consentirà – non appena la Regione Toscana adeguerà il proprio quadro normativo – di reimpiegare i sedimenti che attualmente insabbiano il porto di Marina di Carrara per le operazioni di ripascimento. «È indispensabile che la Regione Toscana, accogliendo le nostre sollecitazioni, abbandoni la logica dei ripascimenti 'una tantum' a inizio stagione, interventi tampone che finiscono per assomigliare più a un costoso spreco di risorse pubbliche che a una vera soluzione», dichiara l'onorevole Barabotti. «Serve un programma di manutenzione continuo ma è altrettanto chiaro che i ripascimenti da soli hanno un'efficacia limitata nel tempo se non sono accompagnati da adeguate opere strutturali di difesa della costa».Al centro del confronto è finito anche lo stallo del Masterplan per la difesa della costa a Massa: «Un'opera ferma al palo dal 2021 – sottolinea Barabotti – per l'esaurimento dei fondi dedicati alla progettazione. La Regione trovi immediatamente le risorse necessarie per passare dalla progettazione alla realizzazione. Difesa a mare e ripascimenti sistematici sono gli unici strumenti capaci di salvare le nostre spiagge dall'inesorabile scomparsa e dare certezze agli operatori e all'intera comunità».Durante il confronto è stato ricordato anche il tavolo tecnico nazionale istituito proprio grazie a un ordine del giorno promosso da Barabotti. Tuttavia, dopo quattro sedute già svolte, le notizie filtrate evidenziano come la Regione Toscana continui a presentarsi priva dei dati e delle informazioni essenziali per consentire all'organismo di lavorare con efficacia.
«Di fronte a questa inaccettabile inerzia – conclude il deputato – presenterò a breve una nuova interrogazione al Governo. Chiederò di fare piena luce sulle risultanze delle quattro riunioni del tavolo tecnico e se, constatata la perdurante inefficacia delle politiche regionali, sia possibile procedere a dichiarare lo stato di calamità e quindi procedere alla nomina di un Commissario straordinario di Governo per garantire la realizzazione delle opere di salvaguardia della nostra costa».