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Scritto da Redazione
Politica
23 Aprile 2020

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E’ partito da una considerazione critica, Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva, per spiegare poi il progetto del suo partito in relazione al fondamentale servizio dell’estate ragazzi: “I minori, i disabili e le loro famiglie sono stati tra i più esposti alle conseguenze psicologiche e sociali a causa dell’isolamento durante l' emergenza coronavirus. – ha spiegato Volpi - È evidente però che queste categorie speciali siano state anche letteralmente ignorate all’agenda politica dell’amministrazione grillina e tagliate fuori dall’attenzione da parte dei vertici di Nausicaa. Chiusi in casa e senza alcuna possibilità di uscita, con genitori che, se particolarmente fortunati, sono stati presi dal lavoro o dallo smart working e quindi impossibilitati a dedicarsi a loro, sono risultati essere i soggetti più colpiti e i meno sostenuti per colpa del Covid-19 .

”Volpi a nome di Italia Viva ha invitato Italia Viva i politici locali ad utilizzare il tempo che manca all’inizio della fase 2, per identificare i nuovi bisogni del territorio e mettere assieme le forze per creare modelli integrati di servizi per minori disabili e le famiglie fin dal prossimo giugno. “A fronte delle proteste del sindacato e dei lavoratori di Nausicaa - ha continuato Volpi - è quasi logico criticare le politiche dell’amministrazione 5 Stelle per la decisione di ricorrere al FIS per una parte di lavoratori, senza che ve ne fosse la necessità, ma solo l’opportunità. Secondo Italia Viva pertanto, la nostra gloriosa partecipata in house che ha una “mission sociale ben definita e solo per questo esiste ancora”, ha l’obbligo di riattivare i progetti di sostegno socio-educativo a favore dei minori disabili in aiuto alle famiglie fragili, nel rispetto delle indicazioni atte a prevenire qualsiasi forma di contagio.”

Volpi si è detto molto scettico in relazione alle affermazioni del presidente di Nausicaa, Luca Cimino, sulla massima disponibilità al confronto e al dialogo perché, come i sindacati sanno bene, non è vero che in questa situazione il destino dipendenti non dipende solo dalle scelte di Nausicaa e del comune. E poi Volpi ha indicato una soluzione che potrebbe essere intrapresa nei prossimi mesi estivi: “Da seguire - ha chiarito Volpi - è l'iniziativa della Ministra alle Pari Opportunità Elena Bonotti che, avendo a cuore il disagio di famiglie, disabili e minori ha previsto uno stanziamento di 35 milioni a sostegno dei centri estivi. Lo ha annunciato la Ministra stessa anche per venire incontro alle esigenze di quei papà e quelle mamme che, quando scatterà la "fase 2", dovranno tornare al lavoro e non sapranno come affrontare la gestione familiare. I bandi che saranno messi in campo da Bonetti, che partiranno a metà maggio, hanno lo scopo di coinvolgere il terzo settore che dovrà progettare in tempi, modi e spazi nuovi, in tutta sicurezza, allo stesso tempo insegnare ai bambini una modalità di gioco diversa, magari, se necessario, indossando dispositivi di protezione individuale. Ciò richiederà più presenza di personale per poter lavorare in piccoli gruppi spiega la Ministra, ma soprattutto non costerà nulla alle tasche dei genitori. Italia Viva chiede a gran voce che, se Il Ministero fornirà al territorio centri estivi attraverso la gestione delle associazioni del terzo settore, seguendo le indicazioni di tipo sanitario previste dagli scienziati, gli assessorati i al sociale ed alla pubblica istruzione assieme a Nausicaa, si pongano l'obbligo di integrare tali Centri estivi. L'indicazione di Italia Viva è di predisporre l'apertura dal primo Giugno fino all'inizio del nuovo anno scolastico, ed attivare in ogni scuola un “piccolo centro per piccoli gruppi” prevedendo i necessari distanziamenti ed i presidi igienico sanitari necessari al contrasto del contagio da Covid-19. Tutto ciò non solo si renderà necessario, ma potrebbe ridare fiducia e dignità a tutti quei lavoratori discriminati che si sono sentiti esclusi e rifiutati perché Nausicaa ha deciso di ricorrere alla Cassa Integrazione assolutamente non necessaria in quanto che, il florido bilancio di quest'anno, è facile capirlo avrà utili alle stelle”.

 

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