Una rottamazione delle cartelle locali unica, con regole uguali per tutti i comuni e gestione centralizzata. È questa la novità su cui ha dato il via libera il Ministero dell'Economia e delle Finanze, su proposta dell’ANCI, per superare il caos delle definizioni agevolate locali. Il meccanismo, che dovrebbe essere gestito da Agenzia delle Entrate-Riscossione, prevede una procedura uniforme, tempi certi e la possibilità per i Comuni di offrire ai cittadini una via d’uscita sostenibile dai debiti, senza il peso di sanzioni e interessi. Un’opportunità concreta che Carrara non può permettersi di ignorare.“Qui si continua a fare cassa sulle spalle dei cittadini. Mentre a livello nazionale si costruiscono strumenti per aiutare famiglie e imprese a Carrara si continua a impostare il bilancio facendo leva sulle sanzioni». Nel mirino anche le scelte dell’assessorato al bilancio guidato da Lattanzi, che prevedono oltre due milioni di euro di entrate da multe.Una cifra che parla da sola e che conferma un’impostazione ormai strutturale: fare cassa. Controlli ovunque: multe, rifiuti e cittadini sotto pressione” ha detto il consigliere Filippo Mirabella che ha poi allargato il quadro, parlando di una pressione crescente sui cittadini: "Non è solo una questione di multe stradali ma di un sistema complessivo che negli ultimi tempi ha aumentato controlli e sanzioni su più fronti. Accanto all’attività della polizia municipale, per trasparenza occorre anche richiamare quanto avvenuto sul fronte dei rifiuti, con il ruolo di RetiAmbiente e degli ispettori ambientali. Sia chiaro che il ripristino della legalità è un obiettivo condivisibile. Ma proprio per questo deve avvenire nel rispetto di protocolli chiari, trasparenti e uniformi, a tutela sia dei cittadini che dei dipendenti di RetiAmbiente. Abbiamo invece assistito a controlli percepiti da parte della cittadinanza come invasivi, con ispezioni nei sacchi dei rifiuti o nei cassonetti, secondo segnalazioni raccolte, per individuare errori nella raccolta differenziata o nel cercare uno scontrino fiscale o un qualcosa che identifichi l'inquinatore. A questo si aggiungono i sistemi di videosorveglianza attivati contro l’abbandono dei rifiuti e un’intensa attività sanzionatoria. Il risultato è stato un numero elevato di contravvenzioni, che si evincono dagli atti del Settore Ambiente sul portale della trasparenza amministrativa dell'ente, e, secondo quanto segnalato, numerosi cittadini hanno presentato ricorso, arrivando a intasare gli uffici del giudice di pace. Colpiti soprattutto i più fragili. Il problema non è il rispetto delle regole, ma l’impatto reale sulle persone. Basta un attimo e nel fermarsi per far scendere un anziano o aiutare una persona con disabilità, la multa è già elevata sul posto. Lo stesso vale per errori nella differenziata: sarebbe il caso prima di emettere un avviso di cortesia per cercare di educare, dopodiché sanzionare. Questo sistema alla fine finisce per gravare sulle famiglie e colpire soprattutto chi è più in difficoltà. La proposta è aderire subito alla rottamazione".
Da qui la richiesta diretta al sindaco Serena Arrighi. "Il Comune ha oggi la possibilità concreta di cambiare approccio aderendo alla rottamazione locale unica - ha continuato Mirabella - Significa permettere ai cittadini di chiudere i debiti senza essere schiacciati da sanzioni e interessi. Non è un regalo ma una misura di equità e buon senso. Una seconda possibilità per chi è rimasto indietro. Una scelta politica, non tecnica. La misura sarà volontaria: ogni Comune potrà decidere se aderire. Ed è proprio qui che si gioca la partita. Tra continuare a fare cassa e dare respiro ai cittadini c’è una differenza netta. E non è tecnica: è politica. Magari il sindaco Arrighi e la giunta ci hanno già pensato. Magari l’atto è già pronto".








