"Negli ultimi anni su Carrara si è abbattuta una vera e propria pioggia di risorse pubbliche: PNRR, Bando Periferie, articolo 21, waterfront. Quasi 100 milioni di euro. Una cifra enorme. Un'occasione irripetibile. Eppure la domanda è semplice: dove sono i risultati?". Parte così la severa critica del consigliere di FdI Massimiliano Manuel al bilancio approvato nella seduta del consiglio comunale di giovedì 23 aprile e continua: "Perché oggi i cittadini vedono soprattutto una città bloccata: cantieri ovunque, viabilità in difficoltà, disagi quotidiani. Una fase che potrebbe anche essere comprensibile, se dietro ci fosse una regia chiara. Ma è proprio questo il punto: la regia non si vede. Non è un caso che, nonostante tutte queste risorse, sia stato necessario l'intervento del Governo per prorogare il Bando Periferie. La scadenza era fissata al 31 dicembre 2025. Non è stata rispettata. Un fatto preciso, non un'opinione: senza quella proroga, una parte degli interventi sarebbe saltata. Questo non è programmazione. È rincorsa. E mentre arrivano fondi dall'esterno, il Comune è costretto anche a mettere mano alle proprie casse, riallocando risorse per tenere in piedi opere già avviate: piscina Tosi, Palazzo Pisani, Palazzo Rosso. Segno evidente che qualcosa, nella gestione, non ha funzionato come doveva. Nel frattempo restano aperti nodi pesanti:l a scuola Buonarroti, ancora in una situazione che preoccupa famiglie e personale; la piscina Tosi, simbolo di ritardi e incertezze; Via Verdi, ennesimo esempio di lavori in forte ritardo che si tradurranno in nuovi disagi per un centro storico già allo stremo dopo mesi di cantieri interminabili. E allora la domanda torna: con 100 milioni di euro, è questo il risultato? Gran parte degli interventi riguarda manutenzioni e riqualificazioni. Utili, certo. Ma insufficienti per cambiare davvero il destino della città. Perché senza sviluppo economico, senza visione, senza attrattività, Carrara resta ferma. L'unico vero progetto strategico è il waterfront. Ma anche qui va fatta chiarezza: lo sta realizzando l'Autorità Portuale, non l'amministrazione comunale. E soprattutto: dov'è il progetto complessivo per la Marina? Ex Mediterraneo, Villa Ceci, ex campo profughi: aree ferme, senza una direzione chiara. Senza una visione, anche le opere più importanti rischiano di restare pezzi isolati. Alla fine, i cittadini non giudicheranno i cantieri. Giudicheranno la loro vita quotidiana. Se i servizi funzionano. Se ci si muove meglio o peggio. Se ci sono più opportunità oppure no. Oggi, la sensazione diffusa è che a fronte di risorse straordinarie, i risultati siano ancora deboli. E questo è il vero punto politico. Perché 100 milioni di euro non sono un alibi. Sono una responsabilità enorme. E oggi ci troviamo anche con 12 milioni di euro di avanzo di bilancio: una cifra importante che rischia però di essere dispersa in interventi spot, senza una visione seria e strutturata. Il rischio concreto è quello delle solite scelte a breve termine, utili più a creare consenso immediato che a costruire sviluppo duraturo. In questi anni si è andati avanti navigando a vista, mettendo insieme idee prese qua e là, tra vecchie amministrazioni e decisioni improvvisate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un insieme disordinato, senza una direzione chiara, senza una strategia. Si è voluto costruire qualcosa di nuovo, ma senza un progetto coerente. E così, invece di un abito su misura per la città, ci ritroviamo con un vestito rattoppato, fuori stagione e inadatto alle sfide che abbiamo davanti. Il rischio concreto è che Carrara, davanti a un'occasione storica, si limiti a galleggiare invece di crescere".
Carrara, 100 milioni di euro. Ma la città sta davvero migliorando?: la critica del consigliere Manuel
Scritto da Redazione
Politica
24 Aprile 2026
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