Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Il sindaco De Pasquale comunica alla cittadinanza, come di consueto, il suo bilancio giornaliero in materia di Coronavirus. A suo avviso il numero dei casi a Carrara dimostra che la gente non rispetta ancora a sufficienza le misure restrittive imposte dal Governo:
Il numero dei nuovi casi anche oggi è molto alto e pur non arrivando al picco di ieri è sicuramente molto più elevato del trend a cui eravamo abituati nei giorni scorsi. L’azienda sanitaria ci ha comunicato 8 nuovi contagiati tra ospedale e abitazioni.
Si tratta di un numero ancora molto molto elevato soprattutto perché arriva a due settimane dal giro di vite sulle misure di prevenzione. Questo significa che ci sono ancora troppi contatti sociali e troppe persone fuori casa.
Molti di voi mi chiedono di essere più severo nei confronti di chi trasgredisce. Sicuramente si può sempre fare di più e meglio, ma credo sia importante farvi sapere che dal 12 marzo, solamente la nostra polizia municipale ha effettuato 1450 controlli tra pedoni e veicoli, camper inclusi. Sono state accertate 51 violazioni mentre non ne è stata riscontrata alcuna nelle 256 attività commerciali monitorate.
Questo vuol dire che commercianti ed esercenti rispettano le regole ma che purtroppo molti altri cittadini, nel loro tempo libero, non lo fanno. Ringrazio il personale della nostra polizia municipale per questa importante attività a tutela della salute pubblica. Spero che il dato suo controlli funzioni da deterrente per convincere le persone a non uscire.
Voglio inoltre fare alcune precisazioni in riferimento alla situazione del negozio Esselunga di Carrara/Piazza Matteotti, salita alla ribalta delle cronache locali e non solo. Ho appreso dell’accaduto nella giornata di giovedì e mi sono immediatamente messo in contatto con la direzione locale e regionale per avere chiarimenti.
Il responsabile del personale mi ha assicurato che nel negozio di Piazza Matteotti è stato attivato il protocollo di emergenza previsto da Esselunga nel caso in cui un dipendente risulti positivo al Coronavirus. Questo protocollo è stato approvato dalle autorità sanitarie e viene applicato a livello nazionale in tutti i punti vendita del marchio.
Il protocollo prevede, tra le altre cose, la sanificazione delle aree comuni. In ottemperanza alle norme, il caso è stato segnalato all’autorità sanitaria ed è scattata la quarantena per le persone venute a stretto contato con il dipendente positivo. Al termine del confronto ho chiesto che Esselunga mi inviasse un report scritto sulla vicenda, a ulteriore tutela della salute dei dipendenti del negozio e dei cittadini che lo frequentano.
Colgo l’occasione per rilanciare l’appello dei sindacati affinché venga rigorosamente rispettato quanto previsto dall’accordo per il contrasto del coronavirus negli ambienti di lavoro firmato lo scorso 14 marzo da governo e parti sociale, che prevede la sospensione e l’annullamento di «tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate».
Se tutti rispettiamo le regole, il coronavirus sarà sconfitto. Serve impegno e senso di responsabilità da parte di ogni singolo cittadino.
Dobbiamo sicuramente fare dei sacrifici e delle rinunce ma solo così usciremo da questa emergenza. Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo
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4 miliardi e trecento milioni: saranno questi i soldi che il Governo anticiperà ai comuni affinché possano subito essere raggiunti i cittadini con misure adeguate per fronteggiare l'emergenza coronavirus. In più saranno stanziati 400 milioni, da dividere seguendo precisi parametri per i comuni del Paese, che dovranno poi essere convertiti dalle autorità comunali in buoni pasto di cui saranno fruitori quei singoli o nuclei familiari in stato di necessità. Queste sono i provvedimenti annunciati pochi minuti fa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Chigi.
"Siamo di fronte - ha detto il Presidente del Consiglio - ad una tragedia nazionale che non potremo mai dimenticare. Oggi registriamo il numero maggiore di guariti.Ci confronteremo con gli esperti e speriamo di avere buone notizie ad inizio della prossima settimana. Oggi siamo qui per far capire come lo Stato c'è. Sappiamo che ci sono sofferenze psicologiche e materiali. Abbiamo lavorato per un provvedimento di grande urgenza e grandi impatto. Coinvolgiamo i comuni, ci affidiamo ai sindaci, sentinelle della comunità. Giriamo ai comuni un anticipo del 66 per cento, per un totale di quattro miliardi e trecento milioni, del fondo di solidarietà comunale, più 400 milioni, soldi che dovranno essere convertiti in buoni spesa, generi di prima necessità, alimentari e simili".
"Confidiamo - ha poi aggiunto IL Presidente Conte - che già dall'inizio della settimana prossima i comuni siano in grado di erogare questi prodotti. Deve nascere una catena di solidarietà. Stiamo lavorando intensamente, con la ministro Catalfo e INPS, affinché le misure stanziate con il decreto Cura Italia arrivino subito nelle tasche dei cittadini. Stiamo facendo di tutto perché i tempi a cui ci ha abituato la democrazia siano azzerati, su questo sono intransigente. Stiamo facendo un grande sforzo perché i vari bonus, la cassa integrazione ordinaria e la cassa integrazione in deroga possano essere finanziati entro e non oltre il 15 aprile".
È poi intervenuto il presidente Anci, sindaco di Bari, Decaro: "Abbiamo la priorità di permettere ai cittadini di sfamare i propri figli. Noi abbiamo messo in campo tutte le risorse possibili. Deve essere data una risposta certa, distribuiremo queste risorse guardando gli indici di reddito familiare, rimarcando la necessità di andare ad aiutare i più deboli ed i bisognosi".
In seguito sia Conte sia il ministro all'economia Gualtieri, anch'egli presente alla conferenza stampa, hanno attaccato duramente la presidente della commissione europea, Ursula Von Der Layer: "Le sue parole - ha detto Gualtieri - (la Von Der Layer aveva definito sbagliati i 'coronabond') sono errate. L'Unione Europea sta attraversando una crisi senza precedenti. Tutti i Paesi dell'UE stanno attraversando momenti drammatici, tutti devono collaborare per uscire da questa situazione. Il nostro obbiettivo è garantire liquidità nelle mani degli Italiani".
"Per quel che riguarda le attività produttive - ha spiegato inoltre Conte - lavoreremo dall'inizio della prossima settimana per effettuare una valutazione con i tecnici. Sicuramente non c'è, allo stato attuale delle cose, lo spazio per prevedere un rientro alle normali attività scolastiche. Posso dire fin da ora che arriverà una proroga". Ad oggi un ritorno sui banchi di scuola prima del nuovo anno scolastico appare irrealistico. Sono allo studio soluzioni per permettere lo svolgimento degli esami di terza media e di maturità: se ne saprà di più in settimana.
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Moltissime sono le testimonianze di persone che chiedono l’intervento medico per sintomi da coronavirus conclamati come febbre alta e tosse, ma che, non essendo in condizioni di grave ipossia, non ottengono il tampone che confermi la loro positività e vengono invitati a restare semplicemente in quarantena per far decorrere la malattia. Una situazione sanitaria gravissima nella quale giungono ogni giorno i dati sconfortanti del procedere dell’epidemia sul territorio provinciale che vede chiamato ad affrontarla il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, in qualità di presidente della Conferenza zonale dei sindaci. E’ il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha segnalato l’anomalia di tamponi che non vengono fatti se non in casi estremi e che ha chiesto al sindaco di convocare la Conferenza Zonale dei sindaci di Costa per avere un confronto con i vertici di Asl in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria ed anche alla distribuzione di reagenti e mascherine che secondo alcune testimonianze sarebbe fuori da ogni controllo. “In particolare – ha detto Bernardi - vorremmo sapere la verità sia sull’eventuale carenza di tamponi e di reagenti per i test alla positività del coronavirus nell'ambito regionale, sia sulla scelta di fare i tamponi solo in presenza di sintomi gravi che sarebbe l’unica probabilità di avere cure certe secondo le indicazioni date ai MMG . Sono profondamente sconfortato quando sento aleggiare il principio dei 'prima i più gravi', perché non è il principio della sanità pubblica del nostro paese e neanche quello della regione Toscana e quindi dobbiamo pretendere che si torni ad un attenzione sanitaria che dia pari dignità a tutti e che si prenda cura anche dei casi meno gravi.” Riguardo alla distribuzione di mascherine che, a quanto viene riferito, non sarebbero in regola con le norme previste ma che sarebbero state distribuite da privati e, secondo Bernardi, anche dallo stesso sindaco, Bernardi ha ricordato che esiste una certificazione precisa dell’Istituto Superiore di Sanità o dell’Inail che attesta la regolarità del dispositivo anche quando proviene dall’estero. “ In questi giorni purtroppo – ha continuato Bernardi - sono apparsi articoli di stampa che hanno riferito di sequestri della Guardia di Finanza su dispositivi di sicurezza che erano stati fabbricati all’estero, acquistati online su siti commerciali e spediti con corrieri internazionali in assoluta mancanza di controlli sanitari . A tal proposito e al fine di tutelare tutte quelle migliaia di persone che lavorano nel campo sanitario, il presidente della Toscana ha emanato un decreto nel quale ordina che, in assenza di mascherine chirurgiche marcate CE UNI EN 49 2009 devono essere utilizzate le mascherine TNT 3 veli Toscana 1 realizzate secondo i materiali , le dimensioni e le caratteristiche tecniche delle schede di cui al prototipo testato compatibili con i requisiti di sicurezza per proteggere gli operatori sanitari. È assolutamente necessario detto questo, senza creare allarmismi ma solo affinché le protezioni che vengono distribuite ai nostri sanitari siano adeguate che, tutte le mascherine che sono state donate da persone sicuramente oneste ed animate da spirito di sostegno e di aiuto, siano testate.”.
Secondo Bernardi, sarebbe obbligo delle istituzioni chiedere che sui presidi sanitari donati venga effettuato un rigoroso controllo prima che tali prodotti vengano distribuiti ed utilizzati come accade all’interno dell' Azienda Usl che prevede una valutazione tramite l’ufficio Rischi. “In ultimo ritengo doveroso – ha concluso Bernardi - farmi portavoce di alcuni medici e personale sanitario in servizio al Noa che hanno voluto esprimere rammarico nei confronti del sindaco De Pasquale che, al contrario del sindaco Persiani di Massa non ha mai fatto sentire la vicinanza ed il sostegno morale presentandosi di persona al Noa per conoscere la situazione in cui i nostri sanitari lavorano giorno e notte, cosa che il primo cittadino di Massa al quale rivolgiamo il nostro plauso, ha fatto più volte.”.
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Code di due, anche di tre ore per poter entrare all’Esselunga di Viale Roma a Massa. Situazione sostanzialmente identica per tutti gli altri supermercati del territorio fuori dei quali si formano code lunghissime che finiscono per diventare nuovi assembramenti anche se si cerca di mantenere la distanza di un metro tra un cliente e l’altro. E spesso, in queste code ci sono persone anziane che non hanno nessuno che può far la spesa al posto loro e che hanno più difficoltà ad organizzarsi con grandi spese settimanali finendo per andare al supermercato più di due volte a settimana. Questa la fotografia delle sole uscite concesse a tutti per legge nel periodo di coronavirus sul territorio massese scattata dal presidnetedel consiglio comunale Stefano Benedetti che ha voluto lanciare una proposta per ovviare a tutti questi inconvenienti.
“Considerato che una buona percentuale di cittadini visita il supermercato diverse volte alla settimana - ha detto Benedetti - ed esce con acquisti minimi e spese mediocri che gli garantiscono il mangiare per uno o due giorni facendo sorgere il reale sospetto che vadano al supermercato solo per uscire di casa a fare un giretto, provo a proporre due soluzioni, di cui una sarebbe da concordare con le proprietà dei centri commerciali. Per gli anziani over 65 bisogna attivare il servizio di consegna della spesa a domicilio come ha già proposto il sindaco Persiani ed è stato accolto dalle associazioni di volontariato. Per rendere operativo tutto ciò sarebbe indispensabile che le associazioni di categoria, diffondessero degli elenchi di negozi che consegnano a casa, alcuni dei quali stanno già girando sui social, e li recapitassero direttamente presso le abitazioni degli anziani che spesso non hanno collegamento a internet.”
Per evitare code troppo lunghe fuori dai supermercati Benedetti ha proposto il contingentamento degli accessi vincolandoli a uno o massimo due accessi alla settimana a famiglia: “ Si potrebbe pensare all’uso di una card, che seleziona con la massima precisione gli orari ed i giorni in cui la persona può recarsi a fare la spesa, come se avesse l’appuntamento. – ha aggiunto Benedetti - Credo che queste due iniziative, neanche tanto difficili da realizzare, potrebbero risolvere questo problema che sta diventando un grosso problema, se inserito nel contesto legato alla salute dei cittadini e al sistema di prevenzione e difesa dal Convid 19.”. Benedetti ha assicurato che segnalerà la questione al sindaco Persiani chiedendogli di attivarsi presso le aziende della gran distribuzione che operano sul nostro territorio, per proporgli le soluzioni che ho evidenziato.”.
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Ha atto un esposto in Procura per la condizione ormai estrema della sicurezza per operatori e passeggeri sul trasporto pubblico urbano e lo ha girato al Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei carabinieri di Livorno. Poi si è rivolto direttamente ai vertici di Ctt Nord, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella provincia di Massa Carrara, per chiedere un intervento immediato ed efficace. Lui è il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che insieme al capogruppo del suo partito, Giovanbattista Ronchieri di Forza Italia, ha anche messo al corrente della situazione in corso a Massa l’onorevole Deborah Bergamini. L’onorevole Stefano Mugnai e il sindaco di Massa Francesco Persiani.
Nell’esposto, Benedetti, ha evidenziato una palese violazione delle norme igieniche-sanitarie e un alto rischio contagio di virus Covid 19. “La situazione in questo momento è molto grave – ha detto Benedetti - dopo la protesta dei giorni scorsi, che ha richiesto l’intervento dei carabinieri di Massa, anche ieri un altro autista si è rifiutato di salire sul mezzo, perché sporco e non sanificato come dovrebbe essere per legge e per normativa nazionale, ma soprattutto perché trovandoci in emergenza Covid - 19, il rischio di poter contrarre il virus all’interno dei mezzi frequentati da molte persone, è molto alto e reale.. Benedetti ha riportato nell’esposto le richieste degli autisti degli autobus e cioè la garanzia di lavorare in sicurezza su mezzi puliti e sanificati al termine di ogni turno. L’azienda, dopo il crescere delle proteste, si è limitata a fornire agli autisti un kit di pulizia composto da mascherina e spruzzino igienizzante che non è assolutamente sufficiente per assicurare la sanificazione dei mezzi e che investe gli autisti di una responsabilità che non compete loro. Benedetti ha anche ricordato che proprio in questi giorni è arrivata la notizia della positività della moglie di un autista e dell’attesa dell’esito del tampone per lo stesso. Critiche raccolte da Benedetti anche in merito alla Cooperativa Cooplat che ha in gestione l’appalto delle pulizie, sia dei locali, sia dei mezzi, che, tuttavia, sembrerebbe non essere all’altezza di fornire un servizio completo e sicuro. A quanto hanno riferito gli autisti a Benedetti, risulterebbe che il lavaggio e la disinfestazione dei mezzi venga eseguita solo la sera e non ad ogni cambio turno, come dovrebbe essere e che tutta la procedura sia gestita con molta approssimazione giudicando dal foglio di lavoro esibito da Benedetti che evidenza una situazione molto confusionale. Benedetti ha quindi chiesto ai N.A.S. di intervenire per accertare le reali condizioni del servizio non solo per il rischio di contagio ma anche per la possibilità concreta che la sede Ctt di Massa rimanga nella paralisi totale interrompendo un servizio basilare e strategico per i cittadini.
Alla direzione di Ctt Nord, invece, Benedetti ha fatto presente le lamentele e le richieste fatte dai dipendenti giustamente preoccupati per la loro salute e per quella dei passeggeri ed ha riportato il malumore e la sensazione di essere stati abbandonati a se stessi sul tema dela sicurezza igienico sanitaria del luogo di lavoro proprio nel momento di maggior recrudescenza dell’epidemia. “ Le tanto promesse mascherine di protezione per le vie respiratorie – ha spiegato Benedetti - arrivate un po’ di tempo fa nei depositi della società, non sono state ancora consegnate al personale , per cui, attualmente, gli autisti viaggiano ancora senza precauzioni, a meno che non se le procurino da soli, pagandole di tasca propria.”
Benedetti ha illustrato anche il problema dell’ancora non attivata sanificazione dei mezzi che continuano a girare nella modalità precedente l’epidemia e cioè con una normale pulizia solo serale e poi ha dettagliato il problema emerso, invece, in conseguenza delle restrizioni dovute al contenimento dei contagi. “ Non c’è controllo sugli autobus per le persone che si spostano da un comune ad un altro – ha aggiunto Benedetti - l’ultimo decreto vieta espressamente di spostarsi in altri comuni, salvo urgenze, motivi di lavoro comprovabili o esigenze sanitarie e nel merito, ma, per il momento nessuno, controlla gli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblici. Sono diverse le persone che si spostano da Carrara a Massa, alcune con destinazione NOA, oppure da Massa verso Montignoso, senza che nessuno abbia controllato la regolarità di tale spostamento. Questa è una falla che deve essere tamponata subito, poiché attualmente il rischio contagio è molto alto e la parole d’ordine è “Stare a Casa “, ma se si permette ai cittadini in modo incontrollato di spostarsi di comune in comune con i mezzi pubblici, tutto viene rimesso in discussione.” Benedetti ha quindi invitato Ctt nord a provvedere alla consegna delle necessarie mascherine agli operatori e quindi a fornire le disposizioni per la disinfestazione dei mezzi ed ha chiesto al Prefetto di Massa Carrara di intensificare le verifiche giornaliere, per coloro che si spostano con i mezzi pubblici da un comune all’altro.
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Sono quelli, fra i pochi ormai, che hanno continuato a lavorare per garantire i servizi essenziali e le attività ordinarie anche nel drammatico lockdown imposto dalla diffusione dell’epidemia da covid 19: sono i dipendenti comunali e gli operatori di Nausicaa, la megapartecipata del comune di Carrara. Per tutelare loro e garantire un’assistenza specifica nella malaugarata ipotesi che, proprio svolgendo il loro lavoro, possano contagiarsi la Lega ha rivolto al sindaco Francesco De Pasquale e all’assessore alle partecipate Matteo Martinelli la proposta di stipulare un’assicurazione che garantisca un’indennità da convalescenza, indennità da ricovero e assistenza post-ricovero. “ Sarebbe un atto importantissimo da parte dell' amministrazione comunale – ha detto Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega - allo scopo di garantire la sicurezza di tutti i dipendenti impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza. Si tratterebbe di un’assicurazione speciale Covid-19 proprio per fornire ulteriori garanzie ai lavoratori in prima linea e più esposti .”
Per l’attuazione della proposta, Pieruccini, consapevole della difficoltà a reperire le risorse, ha tuttavia suggerito agli amministratori carraresi di prendere come modello le procedure adottate dagli altri enti del territorio che hanno già provveduto in tal senso. “La Lega – ha continuato Pieruccini - a fronte delle notizie che circolano in città su casi di isolamento e di positività al Coronavirus tra i lavoratori sopra citati, insiste affinché l’amministrazione adotti tutti gli accorgimenti necessari e nuove modalità organizzative proprio a tutela di questi lavoratori, cercando in tutti i modi di affrontare questa pandemia con tutti gli strumenti anche innovativi che ha messo a disposizione il governo. Nello spirito di massima collaborazione la Lega chiede anche che vengano presi in considerazione tutti gli istituti previsti dal contratto nazionale e dalla normativa aggiornata al D.L. n. 18 del 17.03.2020 che possono essere utilizzati dai dipendenti e che il presidente Luca Cimino di Nausicaa informi i lavoratori sull'eventuale ricorso alla cassa integrazione.”. In conclusione, Pieruccini ha ribadito: “Finora l’amministrazione si è mossa poco, a tentoni e con zero trasparenza certo che un’emergenza di queste proporzioni comporta una serie di problemi, ma la Lega si augura che in questo caso possa prevalere il buon senso e l’amministrazione prenda le decisioni giuste.”.
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Il sindaco Francesco De Pasquale: Eccoci al momento del nostro aggiornamento quotidiano. Oggi purtroppo abbiamo avuto notizia dall’azienda sanitaria del decesso di un uomo di 87 anni. Ai suoi cari vanno il pensiero e il cordoglio dell’amministrazione e di tutti i nostri concittadini. Sono giorni ancora molto difficili per il nostro territorio e per il Paese intero ma siamo certi che alla fine riusciremo a superare al meglio questa prova così dolorosa. L’Asl ci ha comunicato di aver registrato due nuovi casi positivi e di attendere l’esito di diversi tamponi. In città abbiamo un totale di 49 persone positive al coronavirus, tra ricoverati e degenti a domicilio. Il contagio dunque non si è ancora fermato, almeno non in modo significativo. Per questo come ogni sera vi rinnovo l’invito a non uscire e a limitare al massimo i contatti sociali.
Questi giorni di isolamento forzato sono pesanti da affrontare per chiunque, ma lo sono ancora di più per chi vive quotidianamente situazioni di difficoltà legate alla disabilità. In particolare ci sono arrivate richieste di supporto da parte di diverse famiglie di ragazzi con problemi dello spettro autistico e di altra natura certificata come gravemente invalidante. Per loro la permanenza in casa e l’inattività fisica è particolarmente gravosa e lo sconvolgimento della routine quotidiana è decisamente non gestibile per le loro famiglie. Molti di questi ragazzi infatti sono abituati a uscire con i loro cari o con gli accompagnatori e traggono grande beneficio da questa attività, con enorme sollievo per i loro cari. Per questo in accordo con le forze dell’ordine ci siamo attivati per garantire loro comunque questa possibilità. Per beneficiarne, sarà necessario uno certificato con cui lo specialista che ha in carico il ragazzo attesta l’esigenza della passeggiata. Al momento dell’uscita, l’accompagnatore dovrà portare con sé il certificato dello specialista oltre all’autocertificazione dove dovrà essere inserito un esplicito richiamo al parere medico. Muniti di questa documentazione, da presentare alle forze dell’ordine in caso di controllo, il ragazzo e il suo accompagnatore potranno quindi uscire. In questi casi supportati dall’attestazione dello specialista, infatti, la possibilità di fare una passeggiata rientra a pieno titolo nelle “ragioni di salute” contemplate anche dai vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per tutti coloro che non hanno queste esigenze confermo l’invito a restare a casa e a uscire solo per motivi di vera e reale necessità. Solo così riusciremo a sconfiggere il virus. Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo.
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Sulla questione della scelta di approvare il bilancio in anticipo da parte dell’amministrazione 5 stelle si sono aperte varie polemiche che hanno portato il coordinamento comunale di Italia Viva a manifestare la volontà di abbassare i toni, specie da parte di chi ha responsabilità istituzionali, e cercare di ripristinare un degno livello di dialettica politica, pur mantenendo un atteggiamento vigile sull’andamento della procedura. Per questo motivo Italia Viva Carrara ha inviato una richiesta all'amministrazione comunale affinché si adoperi nel frattempo a dilazionare le tasse e i tributi locali. “Numerosi cittadini si trovano già in difficoltà economiche – hanno detto da Italia Viva - e molti altri si aggiungeranno a causa delle pesanti restrizioni riferite alla vita di tutti noi. Pensiamo in particolar modo alle attività commerciali, ai possessori di partite iva, agli imprenditori che non potranno più svolgere regolarmente le proprie attività e che hanno addirittura chiuso. Chiediamo al tal fine che l'amministrazione De Pasquale si adoperi ad attuare fattivamente quello annunciato da tempo dal vicesindaco Matteo Martinelli in maniera urgente. Non abbiamo infatti individuato atti o provvedimenti che approvano formalmente una dilazione per il pagamento di tutti i tributi e le tasse di competenza comunale e riteniamo invece che sia urgente una risposta chiara a chi non può più svolgere il proprio lavoro e si trova a non avere entrate certe.”
Italia Viva ha suggerito anche ulteriori e importanti misure in aiuto ai settori colpiti ed ha proposto oltre al differimento della T.A.R.I., anche quello sull’Imposta della Pubblicità delle Insegne, del pagamento della T.O.S.A.P. (tassa occupazione suolo pubblico) fino al termine del periodo di occupazione del suolo pubblico in luogo dell’attuale obbligo di pagamento anticipato al rilascio dell’autorizzazione. “ Un aiuto importante alle famiglie per noi di Italia Viva sarebbe che, oltre alla sospensione del pagamento delle quote contributive per gli asili nido e la refezione scolastica» di materne, elementari e medie fino al termine dell’emergenza, l' amministrazione attivasse meccanismi di rimborso/compensazione per gli utenti che hanno già versato le quote anticipatamente.”. l’invito di Italia Viva alla giunta 5 stelle è stato quello di prestare particolare ascolto alle istanze che arrivano da un territorio spaventato e devastato oltre che per l’emergenza salute anche per la preoccupazione per la “ sopravvivenza”. “ Ci sarebbero anche molti altri temi – hanno concluso da Italia Viva - come rendere gratuita la sosta nelle zone ZTL per agevolare i residenti, i lavoratori e chi deve spostarsi per urgenze indifferibili , ma siamo consapevoli che i comuni da soli non possono far fronte a una tale situazione e per questo motivo è necessario che i rappresentanti locali al governo provvedano immediatamente al sostegno delle amministrazioni che altrimenti rischiano non riuscire a far fronte ai servizi essenziali. E’ doveroso ribadire che il sistema economico necessita, per far fronte alla crisi da coronavirus, di un forte sostegno centrale sia a vantaggio dell'iniziativa economica privata, che del mondo del lavoro e in special modo verso le fasce deboli. Sul piano degli enti pubblici locali che sono chiamati a fornire i servizi essenziali per l'intera comunità c'è da augurarsi che vi siano sinergie fattive per dare migliori risposte al territorio, le eventuali critiche politiche per il momento devono essere costruttive.”.
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Soldi pubblici sperperati: questo il giudizio di Marina Staccioli e Gianni Martinucci coordinatori dipartimenti regionali di Fratelli d’Italia e di Lorenzo Baruzzo responsabile del dipartimento sicurezza sugli 80 mila euro del finanziamento per il consultorio transgender dell’Asl area vasta nord ovest ubicato a Torre del Lago.
“Che nessuno tenti di strumentalizzare la nostra segnalazione di distrazione di denaro pubblico dalle reali esigenze in un periodo di emergenza come l’attuale.. “E' una voce unica quella che si leva dall'intero gruppo tematico dei Dipartimenti toscani Fratelli D' Italia una voce di sdegno che non tace. “ hanno fatto sapere da FdI ed hanno aggiunto: “In un momento come questo in cui medici, infermieri, personale sanitario tutto, farmacisti , e volontari sono in prima linea ad affrontare l'emergenza ed il più delle volte privi delle basilari armi di difesa, le forze dell'ordine impegnate senza sosta a far rispettare il divieto di allontanamento e volontari che con la loro opera cercano di alleviare il dolore, mentre mancano posti letto, tamponi e test sierologici per chi è costretto a rimanere aperto, medici di base lasciati allo sbaraglio, giornalieri bollettini di morte, ebbene difronte alla più grande catastrofe del dopoguerra ,la Regione regala finanziamenti per un progetto decisamente fuori luogo” . Letta la delibera il nostro pensiero è andato alle persone sofferenti, a quelle decedute ma anche a chi, affetto da gravi patologie è stato costretto ad interrompere le terapie, mentre l' organo esecutivo toscano sperpera soldi pubblici. Non è polemica, ne tanto meno pubblicità politica ma una triste realtà che si scontra con le vicissitudini quotidiane ed anche contro quel male comune dettato dalla improvvisazione e pressapochismo che hanno dominato il pensiero della sinistra toscana quando etichettava il virus come un semplice raffreddore, la ricetta di guarigione proponeva di abbracciare un cinese ed il pensiero terminava con paure che erano nate da razzisti .”.
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“Sciacallo” è il termine usato con frequenza costante dall’inizio dell’emergenza coronavirus da parte dell’amministrazione 5 stelle nei confronti del coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini, che, come ogni altro rappresentante di partito di opposizione, fa segnalazioni e richieste di chiarimenti rivolte all’amministrazione, chiaramente non graditi, anche quando una semplice risposta nel merito dell’eventuale errata informazione riportata dal leghista potrebbe impedire il dilagare della polemica e il suo assumere toni personali. Un batti e ribatti continuo, amplificato dai social su cui tutte le parti agiscono che non ha fatto che inasprire gli animi degli attori ed anche della cittadinanza costretta ad assistervi. L’ultima replica in ordine di tempo arriva da Pieruccini che, a fronte di allusioni fin troppo evidenti su ipotetici e assai poco misteriosi ghost writers dei comunicati della Lega ha voluto precisare: “Per togliere ogni dubbio ai quaquaraquà della politica nostrana, da tempo io stesso ho assunto un addetto stampa della comunicazione sia per i miei comunicati sia per quelli della Lega. E’ un serio professionista di lunga data, iscritto all'albo dei giornalisti della Regione Toscana e che, in quanto a curriculum, supera di gran lunga la portavoce del Sindaco . Il vicesindaco Matteo Martinelli si informi meglio ed è incredibile pertanto la spudoratezza con la quale gli amministratori grillini in continuazione falsifichino la realtà”.
Pieruccini ha ricordato che alla richiesta della Lega di affrontare l’emergenza economica derivata dall’epidemia concedendo un anno bianco per tasse e imposte comunali, di fatto Martinelli non ha dato alcuna risposta nel merito ma non ha mancato di “ abbandonarsi ad inaccettabili offese personali e a una totale mistificazione dei fatti.”. Pieruccini ha quindi ribadito: “ La sostanza di quanto abbiamo affermato è inoppugnabile: il bilancio approvato non contiene nulla riguardo ai provvedimenti per far fronte all'emergenza da coronavirus, emerge chiaramente invece come Martinelli abbia agito su due fronti : ridurre il debito ed impegnare 11milioni e 200mila euro per mantenere la parola data all’imprenditore Andrea Franzoni al fine concludere il salasso della “ Transazione Paradiso” il tutto mentre nella nostra comunità si sta cercando di contrastare la morte per l'infezione da coronavirus . A nostro giudizio In questo mese ci sarebbe stato tutto il tempo per predisporre o quantomeno presentare provvedimenti ad hoc sull'emergenza economica, cosa che evidentemente all’amministrazione grillina non interessa. Quanto ad attribuire le patenti di ignoranza, l'estensore dell'articolo farebbe bene a farsi un ripasso delle regole della punteggiatura, della grammatica e soprattutto del “ lessico adoperato” , perché il testo del comunicato provoca solo imbarazzo per l'amministrazione tutta. E' tuttavia l'accusa di “sciacallaggio” quella più vile, ributtante e inaccettabile. Proprio il Movimento 5 Stelle, che ha basato il proprio successo elettorale a Carrara sullo sciacallaggio. Come dimenticare l'alluvione del 2014 quando, con la città in ginocchio e un sindaco gravemente in difficoltà , il Movimento 5 Stelle e i loro fiancheggiatori , fomentarono la rivolta popolare con tanto di sassaiole e sventolamento del famoso cappio penzolante fuori dal palazzo impedendo per molti mesi il dibattito democratico e bloccando il normale svolgimento del consiglio comunale. Si guardino in casa propria prima di accusare di sciacallaggio chi fa soltanto il proprio dovere di opposizione previsto dalla Costituzione e si vergognino se ne sono capaci.”
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