Il problema del ruolo della donna nelle società antiche ha sempre affascinato gli studiosi fin dal 1800, secolo in cui lo studio della preistoria si affermò come scienza. Attraverso un viaggio, tra Paleolitico superiore e età del Bronzo, si cercherà di giungere a una comprensione, che non sarà mai univoca, dei possibili ruoli sociali maschili e femminili nelle attività quotidiane di società così diverse e spesso lontane nel tempo. Tramite l’esplorazione dei dati archeologici che ci provengono dalle sepolture e dallo studio dei reperti osteologici e dei relativi corredi funerari e di altri resti materiali da scavo - come le statuine steatopigie – proveremo a definire la figura femminile nella lontana preistoria, consci che interpretare i possibili modelli di organizzazione sociale è però uno dei problemi più interessanti ma anche più difficili per gli studiosi di preistoria.Anna Maria Tosatti si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano con tesi in Paletnologia e Specializzata presso la Scuola Speciale per Archeologi Preistorici dell’Università di Pisa. Dopo un incarico triennale come Consulente Museale della Regione Lombardia presso il Museo Civico di Crema, nel 1986 è entrata nei ruoli del Ministero per i Beni Culturali. Si occupa di età del Bronzo, di reperti in materia dura animale e di arte rupestre post paleolitica.
La Donna nella Preistoria, esempi e suggestioni: Anna Maria Tosatti al museo delle Statue Stele il 17 luglio
Scritto da Redazione
Pontremoli
13 Luglio 2026
Visite: 67









