Un fine settimana difficile per la neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove diversi minorenni sono stati ricoverati in urgenza per episodi di autolesionismo, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio. Un episodio che, per quanto circoscritto, si inserisce in un quadro più ampio e ormai documentato da anni di dati regionali e ospedalieri.
𝐔𝐧 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐝 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐨
I dati diffusi dall'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana fotografano una crescita costante del disagio psichico tra i minori negli ultimi dieci anni. Nel 2025 il tasso di ricoveri psichiatrici nella fascia 0-19 anni ha toccato quota 73,4 ogni 10mila abitanti, quasi il doppio rispetto ai 37,5 registrati nel 2016. Il dato è più marcato tra i maschi, arrivati a 92,8 ricoveri ogni 10mila, contro i 52,9 delle femmine — mentre sul fronte del pronto soccorso è il quadro opposto: qui sono le ragazze a pesare di più, con 58,7 accessi ogni 10mila contro 43,7 dei coetanei maschi.Anche l'autolesionismo emerge come fenomeno diffuso e trasversale: secondo un'indagine su quasi 5mila studenti delle scuole superiori toscane, il 12,7% degli adolescenti intervistati ha riferito almeno un episodio autolesivo nel corso della vita, con una netta prevalenza femminile (18,8% contro il 7,2% dei ragazzi).
Anche i numeri specifici del Meyer raccontano la stessa traiettoria: gli accessi al pronto soccorso per problemi psichici erano lo 0,53% del totale nel 2018, saliti all'1,6% nel 2022 — un'incidenza triplicata in appena quattro anni. È in risposta a questa crescita che l'ospedale ha aperto un nuovo reparto dedicato alla psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza e, più di recente, ha avviato insieme alla onlus "C'è da fare" un percorso ambulatoriale intensivo per adolescenti tra i 12 e i 17 anni con grave sofferenza psicologica.
𝐋𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢
I responsabili sanitari del Meyer parlano apertamente di un "drammatico aumento" dei problemi di salute mentale tra i più giovani, sia in termini numerici che di gravità clinica, registrato in particolare negli ultimi anni. Gli osservatori regionali segnalano come il fenomeno sia proseguito con costanza dopo la pandemia, senza mostrare segni di rallentamento.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨
Di fronte a questi numeri, la Regione Toscana e l'ospedale fiorentino hanno scelto di rafforzare l'offerta di cura: nuovi posti letto dedicati alle emergenze psichiatriche, percorsi ambulatoriali ad alta intensità e una rete di presa in carico che coinvolge anche i servizi territoriali, per evitare che i ragazzi restino soli dopo la fase acuta.
Resta però aperta, secondo chi lavora quotidianamente su questi temi, la questione della prevenzione: intervenire prima che il disagio arrivi al pronto soccorso, portando l'educazione emotiva e il riconoscimento dei segnali di sofferenza dentro le scuole e le famiglie, invece di rincorrere l'emergenza quando è già esplosa.
Fonti: Agenzia Regionale di Sanità della Toscana; AOU Meyer IRCCS; Il Sole 24 Ore; intoscana.it; quotidianosanita.it; gonews.it.
Nota: questo articolo tratta temi sensibili legati a suicidio e autolesionismo. Chi si trova in difficoltà personale può contattare il Telefono Amico Italia (02 2327 2327) o rivolgersi al proprio medico o a un servizio di salute mentale territoriale.
Salute mentale degli adolescenti: l'allarme lanciato dal Meyer di Firenze
Scritto da Carmen Federico
Cronaca
10 Settembre 2026
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