"L’erosione della costa apuoversiliese è una malattia che negli anni è andata peggiorando e bisogna correre ai ripari subito come dimostrano le immagini che abbiamo chiesto di scattare a tutti i 363 bagni a noi collegati dalla Partaccia e sino alla parte nord di Marina di Pietrasanta". A parlare è Orietta Colacicco presidente dei Paladini Apuoversiliesi che riferisce sull'incontro tra le autorità e le associazioni sul problema dell'erosione costiera. "Le punte estreme sono il bagno Fausto e Cicala della Partaccia, la zona campeggi di Marina di Massa, dove addirittura si vede una sorta di piramide Maya e il bagno Francesca nella zona nord di Marina di Pietrasanta. Ci eravamo chiesti perché la mareggiata fra il 5 e il 6 febbraio meno potente, con onde alte tre metri aveva avuto esiti più evidenti di quella del 3 novembre 2023 che aveva onde alte sei metri. Grazie alla collaborazione di tutte le associazioni bagni a noi collegate da Marina di Massa a Marina di Pçietrasanta, abbiamo raccolto una documentazione che testimonia scalini, zoccoli anse, muri di sabbia, mai visti specie a Forte dei Marmi e nella parte nord di Marina di Pietrasanta. Allarmati, abbiamo chiesto come mai e che cosa era successo al professor Giovanni Sarti, ordinario di sedimentologia e con lui al professor Duccio Bertoni, professore associato di dinamica sedimentaria del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Nel frattempo abbiamo chiesto e siamo stati auditi nelle commissioni ambiente di tutti i comuni di costa, eccezione per Montignoso a causa dell’imminenti elezioni. L’intento era quello di ritrovarci società civile, composta da cittadini, balneari, albergatori, commercianti, e amministratori in un incontro che fosse un dialogo per rispondere alle domande e formularne di nuove da indirizzare alla Regione, che per costituzione é competente in materia di erosione. Sabato 18 aprile a Villa Bertelli alla riunione, che vedeva il patrocinio dei comuni di Massa, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta, c’erano infatti i balneari di Marina di Massa con il presidente Itala Tenerani, quelli di Forte dei Marmi con il presidente Stefano Giannotti e il consigliere Martino Barberi, anche consigliere dei Paladini, Sara Broch presidente CCN Forte dei Marmi, Antonio Morini, Presidente dei commercianti di Forte dei Marmi, il Vice Sindaco di Forte dei Marmi Andrea Mazzoni, il Sindaco di Massa Francesco Persiani, il Sindaco facente funzione di Montignoso Raffaello Gianfranceschi, i consiglieri regionali Vittorio Fantozzi, Marco Guidi e Gianni Lorenzetti, Presidente della Commissione Ambiente Regionale. Poi gli assessori all’ambiente di Massa Roberto Acerbo, Elisa Galleni di Forte dei Marmi, i Presidenti delle Commissioni ambiente di Massa, Alessia Casotti e di Pietrasanta Massimiliano Farnocchia e i consiglieri comunali, Enrico Ghiselli e Daniele Galleni di Forte dei Marmi, Enzo Romolo Ricci e Robert Deleanu di Massa. C’erano anche il Professor Lunardi, già Ministro delle Infrastrutture all’epoca del primo progetto di ampliamento del porto, che ebbe parere contrario con dercreto del 2002 firmato dai Ministri Altero Matteoli, assistito da Ezio Ronchieri, anche lui presente in sala, e della cultura Giuliano Urbani, e Tiziano Lera uno dei primi soci dei Paladini, che ha schizzato per loro un’ipotesi artistico naturalista di un diverso porto di Marina di Carrara, il porto del Marmo.
Sul perché della mareggiata così potente la risposta di Sarti é molto semplice: la mareggiata di novembre 2023, chiaramente aveva portato danno in superficie, arrivando a esondare, ma aveva fatto talmente tanto danno ai fondali da creare campo aperto a una mareggiata, anche meno intensa, addirittura della metà. Questo vuole dire che la prossima mareggiata porterà ancora più danno. La causa primaria dell'erosione è il porto di Marina di Carrara. Qualcuno sostiene che ci siano altre concause come il saccheggio del Magra negli anni 60, ma l’erosione, lo testimonia una foto, che custodiamo nei nostri archivi, parte nel 1933, dopo 12 anni dall’inizio della realizzazione del porto". Colacicco, forse non sa, tuttavia, che il porto di Marina di Carrara è stato costruito dopo la fine della seconda guerra mondiale e fu inaugurato nel 1954 e non nel 1933, ma prosegue nella sua trattazione per imputare tutte le colpe al porto di Marina di Carrara: "Se il professor Sarti che già insieme ai Professori Bini e Bertoni di Scienze della Terra e Pagliara, Ordinario di Ingegneria sempre dell’Università di Pisa, quando aveva scritto per noi la relazione tecnica sul PRP per la procedura di Vas, aveva detto che pensare a nuove opere al porto di Carrara imponeva prudenza, adesso invece ha dichiarato che è altamente sconsigliato, perché tutta la costa é in sofferenza per uno squilibrio strutturale del sistema costiero. L’erosione della spiaggia rappresenta infatti la manifestazione più evidente di processi più complessi, legati al bilancio sedimentario, alla subsidenza e all’innalzamento del livello del mare, il tutto aggravato dal cambiamento climatico. Il problema é che non ci sono dati o non sono stati pubblicatti. Nel PRP i dati al massimo sono del 2020 invece bisogna attualizzarli perché c’è un disequilibrio talmente forte da produrre gradini anche in mare e bisogna misurare tutte le batimetriche di costa al di là di quelle che senz’altro staranno misurando nel porto. Da questo quadro emerge che la possibilità di un ampliamento del porto é ancora più preoccupante e abbiamo chiesto all’onorevole Andrea Barabotti di fare chiarezza sul Tavolo tecnico coordinato dal Consiglio Supoeriore dei Lavori Pubblici e formato anche da Ministero dell’Ambiente, Autorità Portuale e Regione Toscana. Un Tavolo promosso proprio dal deputato di origine apuana e accolto da Edoardo Rixi ViceMinistro del Ministero delle Infrastrutture che é il Ministero competente per l’approvazione del PRP. iI tavolo Tecnico ha risposto Barabotti si é tenuto il 12 marzo. Barabotti ha ricordato che su suo interessamento e con il lavoro del Vice Ministro dell’Ambiente Vania Gava è stato fatto il decreto che permette di utilizzare le spiagge portuali, ma non è sufficiente. La Toscana infatti deve aggiornare i limiti delle CSC le concentrazioni soglia di contaminazione allineandoli ai livelli nazionali perché senza questo passaggio tutto si ferma. Recentemente é stato annunciato che é previsto in autunno il primo spostamento delle sabbie dragate all’imboccatura del porto di Carrara verso le zone erose apuane, quale prima applicazione del visione del Professor Mauro Rosi Coordinatore del Romcav, che consiste nello spostare la sabbia dalle zone in accumulo verso le zonde in erosione". Colacicco ha rinnovato il suo appello a intervenire in maniera tempestiva per proteggere spiagge e turismo ed ha annunciato che la sua associazione avrà un incontro a maggio nella commissione ambiente della Regione.
In foto: professor Giovanni Sarti, Orietta Colacicco, professor Pietro Lunardi, professor Duccio Bertoloni









