Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, evidenzia la propria preoccupazione per la decisione dei soci di Cermec Spa di non procedere al licenziamento per giusta causa dell’AU Lorenzo Porzano. Chiediamo se non si ravvedano fondati motivi per procedere in tale direzione soprattutto in relazione al contratto di affitto del capannone ex Erre Erre. In quel contesto infatti l’amministratore di Cermec Spa ha sottoscritto una clausola di acquisto del capannone stesso entro i successivi 36 mesi al prezzo di non meno di due milioni e ottocentomila euro come recita l’articolo 13 del contratto di locazione. Considerando che le necessarie opere di adeguamento di quel capannone saranno sostenute da Cermec, attuale affittuario, risulterebbe una cifra spropositata se pensiamo inoltre che Asmiu nel 2022 si era lasciata sfuggire lo stesso capannone per soli diecimila euro e non aveva esercitato il diritto di riacquisto a 1.661.000 milioni di euro come riportavano le cronache dell’epoca. Quella inerzia di Asmiu favorì gli attuali proprietari del capannone che, spendendo solo 1.510.000 euro, oggi provano a rivendercelo con un profitto garantito di oltre un milione e trecentomila euro. In un mondo normale dove l’interesse pubblico prevale si dovrebbe “attivare il processo redistributivo della ricchezza di cui il territorio dispone”, ovvero trasferendo denaro dalle tasche dei più grandi produttori di marmo alle città e non viceversa come in questo caso. I sindaci di Massa e Carrara stanno scrivendo una pessima pagina politica e amministrativa. Stanno certificando che le loro scelte sono di stare dalla parte degli interessi economici degli ultra ricchi aumentando le disuguaglianze economiche?
Il Polo P&S: Cermec favorisce la rendita immobiliare degli ultra ricchi?
Scritto da Redazione
Politica
30 Gennaio 2026
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