Parlano di bugie, di plateali prese in giro, di promesse che non vengono mantenute dall'Asl Toscana Nord Ovest ed anche dal sindaco di Carrara Serena Arrighi, in relazione al costosissimo e ancor più discusso progetto di realizzare una struttura cubica a fianco dell'ex ospedale Monoblocco di Carrara, oggi utilizzato in minima parte come centro poliambulatoriale e destinato ad essere, almeno in buona parte, abbattuto. A mostrare le reali condizioni, sia del cantiere per la nuova struttura annunciato come partito nel settembre 2025, sia di tutta l'area sanitaria carrarese, fino a dieci anni fa fiore all'occhiello della città sono, ancora una volta, i consiglieri dell'opposizione Massimiliano Bernardi e Massimiliano Manuel in uno dei sopralluoghi in diretta facebook che i due fanno nelle zone critiche della città, al grido di "sindaca fatti un giretto". Il video girato dai due consiglieri mostra, senza ombra di dubbio, la totale inesistenza di alcun cantiere nell'area predisposta per la costruzione del famoso cubo ed anche, purtroppo, lo stato fatiscente della pregiata ed antica struttura delle palazzine di Monterosso, abbandonate nel degrado da anni. Difficile dare torto ai due consiglieri quando parlano di presa in giro, vedendo che il piazzale a fianco del monoblocco, fino a pochi mesi utilizzato come parcheggio, poi liberato per far posto al cantiere sia ancora totalmente vuoto e privo di qualsivoglia elemento riconducibile a un cantiere edile. Fa veramente male, per la maggioranza dei carrarini che ricorda ancora bene gli anni d’oro del polo ospedaliero cittadino, vederlo ridotto in un tale stato di degrado. Le palazzine che si affacciano sulla bellissima terrazza di Monterosso hanno i tetti sfondati, le mura scrostate e pericolanti, pur recando ancora le indicazioni dei centri medici che hanno onorevolmente ospitato per quasi un secolo. L’ospedale di Monterosso fu ideato nel 1906 e iniziato a costruire nel 1914, pochi giorni prima dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale; venne terminato nel 1930, sebbene diverse rifiniture vennero ultimate negli anni successivi. Pur in un periodo di gestazione e realizzazione del progetto così lungo, fu una struttura improntata a una straordinariamente moderna visione della sanità: la stessa scelta di costruire palazzine affiancate e ben areate da grandi finestre e da stanza dai soffitti alti, puntava a limitare la possibilità di diffusione delle infezioni – piaga terribile delle strutture sanitarie in quel tempo e purtroppo, ancora oggi, inspiegabilmente, non totalmente superata. La collocazione dell’ospedale in un luogo di pace, aria buona e la grande attenzione anche all’architettura stessa degli edifici immersi in un giardino con piccoli viali da passeggio e molte piante, riuscirono a conferire alla struttura – per sua natura, luogo di sofferenza – un pregevole senso di serena accoglienza. La destinazione sanitaria delle sei palazzine di Monterosso si modificò nel corso della sua lunga storia, adeguandosi ai tempi e alle tecnologie, ma quell’idea di luogo pacificante non venne mai meno, finchè l’ospedale fu operativo. Dopo l’accorpamento degli ospedali di Massa e di Carrara nell’ospedale delle Apuane, avvenuto dieci anni fa, si sono riempite pagine di annunci di nuove destinazioni dell’ospedale di Monterosso, dalla molto interessante trasformazione in sede del corso universitario di infermieristica dell’università di Pisa, ovviamente presto cassata, al diventare sede di vari percorsi ambulatoriali, realizzati solo in parte, alla realtà di ospedale dismesso e fatiscente che è oggi. Una ferita, l’ennesima, che azzera sempre più quel passato glorioso ed efficiente della sanità carrarese e anche di tutta la città di Carrara.
Strutture fatiscenti e cantieri fantasma: i consiglieri Bernardi e Manuel evidenziano la situazione del Monoblocco di Carrara
Scritto da Vinicia Tesconi
Politica
04 Gennaio 2026
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