Politica
“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

Convegno in senato su proposta per la tutela inno nazionale in Costituzione organizzato dalla senatrice di FdI Susanna Campione
(DIRE) Roma, 19 giugno- Si svolgerà lunedì 22 giugno alle ore 10.30 in Sala Kock a Palazzo Madama il convegno dal titolo: "Il canto degli Italiani…

Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
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Indispensabile rinviare la demolizione del ponte di Avenza già concordata da Regione e comune: lo ha detto il coordinamento comunale di Italia Viva che ha chiesto una commissione straordinaria da dedicare all’argomento invitando tutti ad evitare divisioni tra cittadini, comune e Regione e, delle decisioni e delle strategie da prendere e tener conto dell’importanza, ai fini della sopravvivenza economica e commerciale del territorio.
“La politica deve dare ascolto a chi esprime una forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare nella parte del centro storico di Avenza – ha detto Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva - Riteniamo opportuno che la politica debba dare la propria e totale disponibilità e la massima collaborazione per affrontare al meglio la possibile emergenza a causa della chiusura del ponte che durerà per diversi mesi. I cittadini si sono visti persi di fronte a questa decisione della Regione Toscana, in accordo con il comune di Carrara, quando sono venuti a conoscenza che i lavori di messa in sicurezza del ponte inizieranno il 15 giugno, perché chiudere il ponte e bloccare la viabilità in un momento così delicato, soprattutto per il disagio dei commercianti che hanno appena riaperto, non si può fare.” Volpi ha fatto notare che moltissime persone hanno manifestato disappunto per la decisione di iniziare i lavori adesso invece di due mesi fa, quando in pieno lockdown, non avrebbero inciso sullo svolgimento di attività commerciali chiuse per l’emergenza sanitaria. “ E’ necessario un intervento a favore dello spostamento della data di inizio, pur consapevoli sia del finanziamento previsto sia della necessità della messa in sicurezza del ponte a tutela dei cittadini. – ha continuato Volpi - A tale fine è quanto mai opportuna la convocazione straordinaria di una commissione alla presenza del sindaco per conoscere le eventuali iniziative in atto e per discutere insieme ai cittadini , in modo più organico, le strategie più idonee da attivare nei prossimi giorni e settimane per evitare enormi disagi . Di fronte ad una crisi di tale portata, la politica deve unirsi per affrontare i problemi perché l’interesse generale e collettivo esige unità e risposte concrete.”. Volpi ha spiegato che il ponte è l’unica via di collegamento nel centro storico di Avenza e la sua chiusura metterà in seria difficoltà tutte le attività commerciali della zona che con molta fatica stanno cercando di ripartire. La proposta dei cittadini, sostenuta da Italia Viva è quella di valutare insieme all’amministrazione possibili alternative alla demolizione e al rifacimento del ponte e di chiedere alla Regione Toscana di rinviare l’inizio dell’esecuzione dei lavori quanto meno al prossimo anno, con l' auspicio che nel frattempo, possa essere ripristinata una parvenza di normalità e che le attività abbiano potuto recuperare un minimo di liquidità e abbiano superato l'adattamento ai nuovi comportamenti dettati dalla coesistenza con l’emergenza sanitaria economica e sociale a causa del Covid-19.
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“Siamo ben consapevoli dell’impatto che i lavori sul ponte di via Giovan Pietro avranno sulle attività della zona e proprio per questo nelle scorse settimane ci siamo confrontati con le associazioni di categoria sulle tempistiche dell’intervento, nell’ambito dei vincoli imposti dalla Regione Toscana che è l’appaltatore dell’opera”: il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale fa il punto sulla situazione sul cantiere che aprirà nel cuore di Avenza, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza del Carrione programmati dall’amministrazione regionale.
“Voglio ricordare che si tratta di opere strategiche per la sicurezza di Avenza e di tutto il territorio comunale e che quando si parla di questo genere di interventi, non possiamo che essere soddisfatti dell’avvio dei lavori perché vanno a sanare criticità per cui la nostra città ha pagato in passato un prezzo davvero alto” premette il primo cittadino.
Il sindaco si rivolge poi ai commercianti e agli abitanti della zona: “Sappiamo che le opere in un sito così strategico come il ponte di via Giovan Pietro avranno un impatto importante sulla vita sociale e commerciale della zona. I contraccolpi economici per negozi ed esercizi ci sarebbero stati in qualsiasi momento storico ma è chiaro che la preoccupazione aumenta, a seguito del lockdown imposto dal Coronavirus. Proprio per questo ci siamo confrontati con i rappresentati delle associazioni di categoria per mediare tra i tempi imposti dall’appalto regionale e le esigenze di chi vive e lavora sul territorio”.
Il primo cittadino entra nel merito del confronto avuto ad aprile tra gli esponenti dell’amministrazione e i rappresentanti di commercianti ed esercenti: “Come amministrazione ci siamo fatti portavoce delle istanze delle categorie che chiedevano il rinvio di un anno delle opere. La Regione Toscana che è l’appaltatore dei lavori ha negato un rinvio così lungo, proprio perché si tratta di interventi riguardanti la sicurezza idraulica e ha indicato una finestra di circa 5 mesi, tra giugno e ottobre, per l’avvio dei lavori. Ci siamo attivati quindi per chiedere il parere delle attività della zona: essendo in periodo di lockdown e non potendo convocare un’assemblea pubblica, abbiamo incontrato le associazioni di categoria. Ci è stato quindi risposto che se non fosse stato possibile il rinvio di una anno allora l’opzione da preferire era quella dell’avvio immediato dei lavori per salvaguardare la stagione autunnale, le vendite del periodo natalizio, il Carneval Profano e anche la fiera di San Marco, visto che la durata delle opere da cronoprogramma è di circa 5 mesi. La scelta è stata fatta tenendo ben presente che, iniziare i lavori a ottobre, nella stagione piovosa, avrebbe potuto comportare una dilazione dei tempi mentre partendo a giugno, con l’estate davanti, ci si augura di riuscire a rispettare le scadenze. Abbiamo quindi manifestato alla Regione la posizione delle categorie, e i lavori sono stati programmati di conseguenza”.
“Quanto alle proposte di chi afferma che i lavori andavano fatti durante il lockdown – conclude De Pasquale – si tratta di soluzioni non percorribili o, più probabilmente, di uscite populiste: le imprese coinvolte nell’appalto infatti rientrano tra quelle le cui attività sono state fermate per legge a causa del Coronavirus”.
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"Il piano di rilancio del Consorzio Zona industriale apuana presentato dal nuovo amministratore unico, Norberto Petriccioli, al momento ci sembra piuttosto positivo: pochi obiettivi programmatici ma chiari e definiti da poter raggiungere nell'arco di un anno al massimo, oppure anche prima. E' evidente come si cerchi prima di tutto di recuperare la funzionalità del Consorzio stesso, con un occhio di riguardo alla tenuta dei conti. Ma vediamo già dei buoni punti di partenza: investimenti per la riqualificazione delle aree e l'intenzione di risolvere enormi incongruenze che derivano dal passato, andando subito a verificare le attuali aree disponibili e a mettere sul mercato quelle congelate da troppo tempo, come parte della ex Eaton. Certo, per il futuro chiederemo sicuramente un po' di coraggio in più perché il rilancio dell'economia apuana passa anche attraverso il potenziamento della zona industriale".
Lo sottolinea il segretario della Uil area nord Toscana, Franco Borghini, dopo aver preso visione del piano del Consorzio Zia presentato dall'amministratore unico al Comitato d'area di cui fanno parte anche i sindacati. A grandi linee il programma prevede un piano di investimenti con un occhio di riguardo per gli assi viari di proprietà del Consorzio, finanziato da Firenze con oltre 1,1 milioni di euro. Ma ci sono anche ulteriori dettagli, importanti per il futuro del Consorzio: "E' evidente che l'ente consortile debba gestire a dovere la rete stradale che si compone di ben 9 chilometri di strade – prosegue Borghini – così come l'intero patrimonio di proprietà. Ma non è l'unico fronte che richiede un netto cambio di passo. Pensiamo anche al personale, per il quale bisogna fare una formazione specifica. Sembra poi paradossale che dopo 15 anni dai lavori non sia stato ancora effettuato il passaggio dei comparti ex Resine ed ex Azoto al Comune di Massa così come sia rimasta ferma la procedura di messa a regime produttivo e occupazionale di parte dell'area ex Eaton. Infine, la grande massa di crediti che il Consorzio deve ancora riscuotere dalle imprese in area Zia rappresenta un pesante fardello per il futuro: si tratta di oltre 1,2 milioni di euro al 31 dicembre del 2019. Quindi ben vengano le proposte di Petriccioli che intende adeguare l'attività amministrative con adesione alle convenzioni Consip e tramite collaborazioni con gli uffici degli enti soci, come il Tavolo apuano politiche europee ( composto da Camera di commercio, Comuni di Masa e Montignoso). Poi l'avvio dell'attività formativa per il personale, la volontà di chiudere la partita ex Resine ed ex Azoto nel giro di pochi mesi". Previsto entro fine anno anche il trasloco degli uffici nella sede di Sviluppo Toscana in via Dorsale.
Pratica più difficile ma essenziale quella di parte dell'area ex Eaton ancora di proprietà del Consorzio: "L'amministratore unico ha annunciato di voler presentare la variante urbanistica dell'area da inoltrare al Comune di Massa entro i primi sei mesi dell'anno per poi procedere alle attività di alienazione dell'area tramite gara a evidenza pubblica entro il 2023, altrimenti l'intera area passerà nella proprietà della Regione stessa – sottolinea il segretario Uil -. I criteri alla base dell'aggiudicazione ci sembrano positivi, in ordine di importanza: il maggior numero di addetti garantiti dai possibili soggetti acquirenti, poi elementi di natura ambientale e tecnologica e il prezzo. Sarà fondamentale che il ricavato della vendita vada ad alimentare quel 'Fondo di rotazione' che da sempre chiediamo alla Regione di mettere a disposizione del consorzio (si parlava di 5 milioni di euro) utilizzabile per acquisire o espropriare aree inutilizzate per poi rivenderle a prezzi concordati alle imprese che garantiscono occupazione e solidità". Altra partita importante è quella della ex Enichem o Syndial: "Forse l'ultima area disponibile del nostro territorio dopo la bonifica. Crediamo che dovrebbe essere il Consorzio a gestire tali aree garantendone il pieno utilizzo e la resa dal punto di vista occupazionale e imprenditoriale. Infine – conclude Borghini - c'è la partita dei crediti vantati nei confronti delle aziende pari a oltre 1,2 milioni di euro, di grande importanza per il futuro del Consorzio che potrebbe garantire una manutenzione ordinaria strutturata per diversi anni, per esempio. A causa dell'emergenza Covid la fatturazione sarà fatta solo a ottobre, per consentire alle imprese in area Zia un riavvio completo delle proprie attività e il recupero dei crediti sarà effettuato solo con una richiesta senza ingiunzione: un'altra misura di buon senso che può servire a ricreare quel senso di comunità di cui abbiamo enorme bisogno . In attesa di un piano di più ampio respiro nel futuro".
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“Lapucci non guida la ruspa ma un treno direttissimo con destinazione sinistra. Se non vuole fare il voltagabbana si dimetta da consigliere”. Non è piaciuta per niente al commissario per la Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini, l’affermazione fatta dal consigliere comunale del centro destra, Lorenzo Lapucci, durante il consiglio comunale online di ieri pomeriggio con la quale il consigliere di Forza Italia ha palesato la sua posizione critica rispetto ai riferimenti alle ruspe per eliminare i campi rom fatte dal leader della Lega Salvini.
“Non possiamo esimerci - ha detto Pieruccini - dal prendere, per l'ennesima volta, le distanze dal sedicente consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci che, a coronamento di un flirt con l'amministrazione a 5 stelle che dura da mesi, non ha perso occasione per ribadire, nell'ultimo consiglio comunale, con riferimento alla situazione del campo rom del Lavello, la sua lontananza da un “linguaggio populista e filoleghista” e dalle conseguenti ruspe”.
“Su una cosa – ha continuato Pieruccini – il consigliere Lapucci ha ragione: non c'è dubbio che egli non guidi ruspe, semmai un treno direttissimo con destinazione sinistra, coalizione politica di suo prossimo approdo. Non gliene facciamo una colpa, ognuno nella vita è libero di fare le scelte politiche che vuole, compresa quella di fare la ballerina tra la destra e la sinistra. E' inaccettabile tuttavia che egli, ancora oggi, affermi di essere un militante del centrodestra quando i valori che esprime sono totalmente antitetici alla nostra coalizione ed è altrettanto inaccettabile che faccia tutto ciò grazie anche ai voti di quelle “ruspe” che oggi tanto disprezza”.
“Si dimetta da consigliere comunale – ha concluso il commissario leghista - e poi sarà libero di aderire a tutti i partiti che vuole e di richiedere ai cittadini il consenso sulla base delle sue nuove scelte. Tuttavia, sino a quando questo non avverrà, sarà a tutti chiaro che la sua attività consiliare sarà all'insegna del bieco trasformismo dell'ultimo dei voltagabbana”.
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"Ci saremmo aspettato un encomio da parte della dirigenza dell'Usl Toscana nord ovest per l'infermiere 'eroe' Marco Lenzoni che ha avuto il coraggio, il senso civico e professionale di denunciare le numerose mancanze di sicurezza per i lavoratori nel pieno dell'emergenza Covid19. Segnalazioni che hanno permesso di salvare numerose vite. E invece dall'azienda sanitaria è arrivata una contestazione disciplinare che lo metterà davanti alla Commissione disciplinare il 9 giugno alle ore 10 per aver leso l'immagine dell'Asl. E' allucinante. Noi siamo pronti a difenderlo in tutte le sedi e le migliaia di attestati di solidarietà che stanno arrivando dovrebbero far riflettere seriamente la dirigenza". A descrivere nel dettaglio il paradosso della sanità è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, che ha sempre sostenuto l'infermiere, iscritto al sindacato, e sarà in prima fila a difenderlo il 9 giugno "forte del supporto dei nostri uffici legali".
D'altronde tempi e modi della convocazione davanti alla commissione disciplinare, così come le motivazioni, lasciano esterrefatto il segretario Uil Fpl: "La convocazione arriva a fine aprile facendo riferimento a un articolo uscito il 17 marzo all'interno del quale Lenzoni (in qualità di dipendente e seguendo il codice deontologico degli infermieri) sottolineava, senza offesa alcuna all'azienda, le scarse condizioni di sicurezza degli operatori negli ospedali. Denuncia poi confermata da quanto accaduto nei giorni successivi quando tantissimi lavoratori della sanità si sono ammalati perché non dotati dei doverosi dispositivi protezione nei momenti critici. Erano giorni in cui i telefoni dei sindacati squillavano a ogni ora del giorno e della notte, ricevevamo molte telefonate di lavoratori preoccupati alla ricerca di ogni tipo di sostegno, anche psicologico. Lavoratori che la collettività non ringrazierà mai abbastanza per quanto fatto, per aver combattuto un virus con mascherine che sembravano panni per pulire gli occhiali".
Ma non è stato l'unico episodio. Una decina di giorni dopo, infatti, Lenzoni è comandato alla Rsa Galli Bonaventuri di Pontremoli perché quasi tutti gli operatori della struttura erano ammalati, quindi è subentrata la Asl: "Lì ha denunciato le scarse condizioni di gestione della struttura – prosegue Salvadori – e di fatto ci sono state molti anziani contagiati e ben 6 morti, le bare con ospiti defunti lasciate per giorni in una stanza, gli operatori senza mascherine Fffp2 tanto che diversi neo assunti si sono subito infettati. A nostro parere, la convocazione disciplinare fa riferimento a tutto il complesso di denunce del nostro iscritto ritenuto 'fastidioso' dalla dirigenza Asl solo perché attento e scrupoloso". C'è poi il paradosso nel paradosso, in tutta questa vicenda: "La dirigente che lo ha segnalato alla commissione disciplinare è la stessa che aveva chiesto spiegazioni sulle criticità in quei giorni. Abbiamo lettere e comunicazioni che possono dimostrarlo senza ombra di dubbio. Insomma, ci sembra allucinante che un infermiere che denuncia dei problemi e salva delle vite sia convocato in commissione disciplina: avrebbero dovuto convocarlo, sì, ma per dargli un encomio – conclude Salvadori -. Non è possibile che il vincolo di fedeltà aziendale sia peggiorativo dell'articolo 21 della Costituzione, della normativa sul whistleblowing e dell'articolo 2087 del codice civile per il quale è l'azienda la prima responsabile della sicurezza dei lavoratori e che quindi dovrebbe ringraziare chi, come Marco, denuncia quel che non va. Il resto dei dettagli lo daremo il 9 giugno. Intanto ringraziamo tutti i lavoratori che sui social o con i messaggi stanno dimostrando solidarietà a Marco per il quale la campagna online ha già raccolto più di 5.000 firme di solidarietà".
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E’ stato proprio il Partito Democratico, alcuni giorni fa, a far notare lo stato pietoso in cui versano le strade che portano alle cave su cui transitano quasi esclusivamente camion con blocchi e detriti ed oggi è comparsa la segnalazione di chiusura della strada che arriva fino ai Ponti di Vara per l’apertura del cantiere che partirà dalle 13 di venerdì 29 maggio fino alle 16 di sabato 30 maggio.
La notizia, riportata dalla consigliera del Pd, Roberta Crudeli ha sollecitato il commento critico della consigliera: “ Le vie delle cave in condizioni disastrose sono un problema che non emerge solo ora – ha detto la Crudeli - ma si sarebbe potuta cogliere l'occasione per risolverlo mettendo in sicurezza i tratti di strada dissestati durante il periodo di lockdown, visto che le attività ai bacini marmiferi erano chiuse e quindi si sarebbe potuto lavorare tutti i giorni ed in condizioni di maggiore sicurezza per gli operai senza creare disservizi. La chiusura della via fino ai Ponti di Vara di domani creerà disagi alle aziende che hanno già perso due mesi di lavoro a causa dell'emergenza sanitaria. Fermo restando che l'intervento avrebbe dovuto essere fatto nei due mesi di chiusura, sarebbe stato quantomeno opportuno intervenire di sabato e domenica in maniera tale da evitare ulteriori disagi ed altre chiusure. Sarebbe necessario inoltre fare un’accurata pulizia delle strade poiché le piante spesso invadono le careggiate e impediscono la visibilità dei mezzi. Ancora una volta dispiace rilevare l'inefficienza della amministrazione Cinque Stelle e del sindaco De Pasquale, lontani dai problemi reali dei lavoratori, di tutti i cittadini e priva di una visione d’insieme rispetto ai problemi della città.”.
Moscatelli a Novoa: "Poca chiarezza sulla centrale a biomasse. Subito una commissione per fare luce"
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"Ormai la cantilena sulle centrali a biomasse non incanta più nessuno": esordisce così il consigliere di Mulazzo, Michele Moscatelli, in merito alla situazione creatasi attorno alla centrale a biomasse di Arpiola.
"Una bella favola raccontata dalla sinistra che nel tempo ha stancato tutti, non ha dato risultati e ha lasciato sul tavolo domande a cui nessuno ha mai risposto dati alla mano. Il Sindaco di Mulazzo, che potrebbe candidarsi alle elezioni regionali con il partito di Renzi dopo anni di militanza nel PD, fa sempre di testa sua e non ascolta nessuno". - continua il consigliere.
"La gente, la centrale non la viola perché teme per la propria salute eper l'ambiente - sostiene Moscatelli - I dati non si conoscono e non si sa se la centrale sia dannosa. Giustamente queste cose vanno dimostrate, dati alla mano, e per questo proporrò al prossimo consiglio l'istituzione di una commissione per fare luce su tutti gli aspetti della centrale a biomasse di Arpiola".
Moscatelli ribadisce inoltre che: "La commissione potrà analizzere i dati mettendo in luce quanto non è chiaro: se questa tecnologia garantisca una funzionalità adeguata. Se questo impianto funzioni e non crei problemi sulle emissioni, a chi siano affidati i controlli, con quale periodicità e con quali risultati avvengano, quanta energia produca la centrale, quali sostanze lavori, da chi siano fornite, quali privati collaborino con il Comune, quanto guadagnino i privati, quale sia il risparmio per i cittadini".
Moscatelli insiste affinché ci siano risposte da parte del sindaco Novoa, e se queste non arrivassero si spingerà oltre avvertendo Asl, Arpat e autorità competenti.
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La protesta delle cuoche delle mense scolastiche espressa col sit-in svolto ieri a Roma in Campidoglio ha molti punti di contatto con la situazione locale delle cuoche dipendenti di Nausicaa, secondo l’analisi fatta dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha accomunato il sindaco di Carrara, De Pasquale alla sindaca di Roma, la pentastellata Virginia Raggi, nella volontà, da lui evidenziata, di infierire sulla speicifica categoria di lavoratrici lasciate senza dignità.
“Dopo la Cassa integrazione, i 5 stelle hanno lasciato i dipendenti di Nausicaa – ha detto Bernardi - con la preoccupazione del mancato reddito per i mesi estivi, durante i quali i loro contratti sono sospesi. Crisi profonda delle addette alle mense scolastiche che spesso sono persone monoreddito rimaste con la metà dei soldi dai primi di marzo e con prospettive future incerte.” Per Bernardi, sia nel caso di Roma, sia in quello di Carrara ci sarebbe la mancanza di considerazione della politica grillina per la realtà famigliare e socioeconomica dietro a ciascuna lavoratrice che in questo momento tragico conseguente al coronavirus non ha avuto alcuna risorsa e risposta. “La disperazione delle cuoche di Roma – ha aggiunto Bernardi - nasce dalle stesse preoccupazioni sacrosante delle nostre cuoche che devono assolutamente essere ascoltate. Ormai i dipendenti di Nausicaa, dei settori ristorazione scolastica e autisti scuolabus, non ne possono più di lamentare una sofferenza dovuta ad una disparità contrattuale per il fatto che il loro unico sostentamento redditizio viene "sospeso" nel periodo estivo. Se fino all'anno scorso nel periodo 1 luglio - 15 settembre le loro speranze di vita lavorativa si erano basate sulla possibilità dell’ "estate ragazzi", con l’emergenza Covid19 , si sono ritrovati in regime di FIS dal 1 aprile al 30 giugno, scadenza del loro contratto, e a non avere in previsione altre entrate nel periodo estivo per la sciagurata decisione dell’amministrazione grillina di non aprire i Centri estivi, salvo, pare, qualche incerto ripensamento.”
Bernardi ha parlato di ennesima fregatura data dalla politica praticata dai 5 Stelle che a livello nazionale aiuta i poveri e i senza lavoro con il reddito di cittadinanza elargito a pioggia e con il decreto legge 34 ha istituito la misura straordinaria del Reddito di Emergenza di sostegno ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da covid 19, ma, per contro, a livello locale ha messo alla fame famiglie di lavoratori perché il lavoro gli è stato tolto . “La vergogna è che una società come Nausicaa - ha proseguito Bernardi - che sicuramente avrà un bilancio più che florido , non aveva certo bisogno di utilizzare la cassa integrazione e invece ha infierito sui i suoi dipendenti togliendo loro anche la dignità . Come può pensare Luca Cimino, stipendiato dai cittadini, che questi lavoratori possano far fronte nei prossimi mesi a scadenze, pagamenti e bollette e a fare la spesa ? Si tratta di un quadro disperato che riguarda troppe persone e quindi l’amministrazione è obbligata a fare tutto il possibile per trovare delle soluzioni. A Virginia Raggi ieri in diretta su tutti i canali tv, addetti e addette alle mense hanno lanciano il messaggio “Non siamo arrabbiate ma ferite, siamo stanche di dare e non ricevere, di aspettare qualcosa che non arriva, siamo arrivate al punto di dover elemosinare i nostri soldi, senza certezze e senza dignità”. Questa è esattamente la sintesi della politica del Movimento 5 Stelle adottata nei comuni che purtroppo stanno governando.”.
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Terminate le risorse del governo e le donazioni per gli interventi di solidarietà alimentare, il settore sociale mette a disposizione altri 120 mila euro per le persone in difficoltà: «Abbiamo ancora tante richieste, la crisi sta colpendo in modo pesante la nostra città. La priorità va a chi non ha avuto nulla» commenta l’assessore Anna Lucia Galleni.
I 350.448 euro assegnati dal governo al Comune di Carrara per gli interventi di solidarietà alimentare sono andati esauriti e anche i 49mila euro donati sul conto corrente attivato dall’amministrazione sono già stati spesi per l’erogazione di buoni pasto e tessere prepagate per la spesa. In totale da inizio aprile, il settore Sociale ha assegnato 7300 buoni pasto, a cui si vanno aggiungere le tessere prepagate per la spesa (da 150, 200 o 250 euro) distribuite per un valore totale di 34500 euro. Eppure i telefoni del centralino dedicato all’emergenza alimentare continuano a squillare e le richieste di aiuto restano tante, a conferma della gravità degli effetti della crisi economica innescata dall’epidemia.
«Fin da subito ci siamo resi conto che le conseguenze del fermo sarebbero state molto pesanti in una realtà, come quella di Carrara, dove le famiglie in difficoltà economica erano già tante prima della crisi. Pensando che le risorse messe a disposizione dal governo non sarebbero state sufficienti, ci siamo subito attivati per integrarle in modo da prolungare gli interventi. Per questo abbiamo attivato il conto corrente che grazie alla generosità di tanti carraresi ci ha permesso di distribuire ulteriori aiuti per circa 49mila euro. Ringrazio tutti coloro che hanno donato perché in un momento così difficile è stato davvero un bel segnale di solidarietà» premette l’assessore.
Terminate queste risorse, il Settore Sociale avvia adesso una nuova tranche di interventi, finanziata “in proprio”: «Abbiamo fatto ricorso alle risorse che non abbiamo potuto utilizzare a marzo e ad aprile a causa della sospensione di alcune attività imposta dal lockdown. Si tratta di 120mila euro che ci permetteranno di continuare a distribuire gli interventi di solidarietà alimentare e di dare ancora una risposta positiva alle tante richieste di aiuto dei nostri concittadini» annuncia Galleni. «I criteri di assegnazione resteranno gli stessi di prima, con alcune importanti novità a partire dalle priorità: avranno la precedenza assoluta coloro che avendone diritto, non hanno beneficiato della precedente misura» spiega l’assessore.
Il nuovo interevento di solidarietà alimentare è stato formalizzato con una delibera approvata oggi dalla giunta. Nel provvedimento, che sarà pubblicato sul sito del Comune di Carrara, vengono precisati tutti i dettagli e le novità sulle modalità di erogazione.
In particolare vengono confermate «le modalità ed i criteri indicati con la Delibera di Giunta Comunale n. 76 del 31/03/2020 e la Determinazione dirigenziale n. 1240 del 02/04/2020 in ottemperanza dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile n.658 del 29 marzo 2020». La nuova delibera inoltre individua «gli ulteriori criteri di accesso agli interventi di solidarietà alimentare sul territorio comunale, come di seguito indicato. Precedenza ai soggetti che non hanno beneficiato della precedente misura di soccorso alimentare, confermando per tutti gli altri richiedenti le priorità stabilite negli atti sopracitati, fermo restando che non siano nel frattempo intervenute variazioni nella loro situazione economica che, in tal caso, dovrà essere necessariamente autocertificata. Il valore dei buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità è stabilito in 100 euro. Tale intervento sarà incrementato di euro 50 per ogni componente del nucleo familiare fino a raggiungere un valore totale non superiore ad euro 350,00 mensile. Viene individuata la somma di 2.000,00 euro quale limite alla disponibilità su conto corrente, libretti postali o simili oltre la quale non potrà essere riconosciuto il beneficio in oggetto».
Gli interessati potranno presentare le domande, volte ad ottenere per la prima o per la seconda volta l'erogazione dei buoni, esclusivamente on-line, compilando la modulistica che troveranno sul sito istituzionale del Comune di Carrara. Verrà mantenuto attivo il numero verde 800 - 055 – 692 dalle ore 8.30 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì solo per informazioni e per assistenza nella compilazione delle domande, oltre che per la consegna della spesa a domicilio agli anziani in difficoltà, servizio che rimane invariato.
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"Siamo molto preoccupati per la possibile chiusura della Scuola dell'Infanzia interna all'Ospedale Pediatrico Apuano. E' una decisione che, se venisse confermata, sarebbe incomprensibile in quanto all'Opa la fascia d'età scolare più numerosa e con le degenze più lunghe è proprio quella dell'infanzia, ed è quella che ha più bisogno a livello emotivo e psicologico della presenza di una figura vicina e amica come quella della maestra. Chiediamo alla Regione Toscana di non avallare queste scelte gravi e ingiuste, che penalizzano i piccoli degenti e le loro famiglie".
Lo affermano la deputata toscana di Forza Italia, Deborah Bergamini, il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, il coordinatore toscano del partito Stefano Mugnai, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, e il capogruppo di FI a Palazzo del Pegaso, Maurizio Marchetti, che annunciano interrogazioni e interpellanze sul tema, nelle rispettive assemblee legislative.
"I genitori dei bambini ricoverati all'Opa - sottolineano Bergamini, Mugnai, Stella e Marchetti - sono molto preoccupati perché la frequenza della scuola materna era per i piccoli l'occasione di svolgere attività riabilitative, ludiche, educative e di apprendimento, ma anche la possibilità di condurre una vita più 'normale' nonostante le loro patologie. Preoccupazioni sacrosante, in quanto i piccoli pazienti ricoverati nell'Ospedale pediatrico apuano, talvolta, sono costretti a lunghi periodi di degenza, causa gravi patologie. Frequentare la scuola materna rappresenta un importante strumento di inclusione e di equità sociale, nonché un mezzo per rendere l'ospedale un luogo meno ostile e alienante. Tra l'altro non c'è stato calo di utenza negli anni, anzi, purtroppo i numeri da settembre ad inizio marzo, cioè prima del lockdown, erano in ascesa".
- Mercato settimanale, da domani tornano tutti i banchi
- Dà in escandescenze ed entra di forza in comune a Massa senza mascherine: denunciato dal presidente del consiglio Benedetti
- Fratelli d'Italia: "Il Pd di Massa manca di credibilità"
- Giovani Democratici aiutano le famiglie in difficoltà
- Tagli agli organici scolastici: Lorenzetti scrive al ministro Azzolina
- Lega Giovani, striscioni contro il ministro: "Caos e incompetenza assoluta, Azzolina si faccia un esame di coscienza"
- Galletti (M5S): “Le spiagge libere devono rimanere gratuite. No agli allargamenti delle concessioni”
- Consiglio online, ma senza il link per accedervi: Bernardi chiede l’annullamento della seduta
- Consiglio Provinciale: approvata la rinegoziazione dei mutui per una disponibilità finanziaria di oltre 1 milione 150 mila euro
- E' iniziato il rifacimento dei marciapiedi di "Marina Est"


