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Scritto da Redazione
Cultura
04 Febbraio 2026

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Si è concluso oggi un percorso istituzionale complesso e ambizioso con la firma ufficiale della convenzione che porterà a Massa Carrara il nuovo (e primo per il territorio apuano) corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali (Digital Technologies Engineering) dell’Università di Pisa. L’accordo, sottoscritto dai rappresentanti degli enti coinvolti, sancisce la nascita di un polo formativo d’eccellenza pensato per rispondere alla fame di competenze tecniche del tessuto produttivo locale.

L’iniziativa nasce come progetto condiviso a livello provinciale, costruito fin dalle sue fasi iniziali grazie alla collaborazione tra più amministrazioni e soggetti istituzionali del territorio, a partire dai Comuni di Massa e Carrara, che hanno scelto di investire insieme su una visione comune di sviluppo e formazione avanzata. Pur avendo individuato nella città di Carrara la sede delle attività didattiche, il corso è pensato per rispondere ai bisogni dell’intera provincia di Massa-Carrara, individuata come un unico e più ampio bacino di utenza che da tempo evidenziava una carenza strutturale di competenze ingegneristiche qualificate.

Il nuovo corso rappresenta la nascita di un polo formativo d’eccellenza, progettato per rispondere alla crescente domanda di competenze digitali espressa dal tessuto produttivo locale e per offrire ai giovani del territorio nuove opportunità di formazione universitaria senza la necessità di spostarsi fuori provincia.

L'iniziativa si fonda su un piano economico quinquennale solido, che prevede un investimento complessivo di 2 milioni di euro a sostegno della didattica e della ricerca. Lo sforzo economico è ripartito tra i soggetti firmatari che si sono impegnati a versare contributi annuali per tutta la durata della convenzione: la Fondazione Marmo contribuirà con 100.000 euro l'anno, mentre il Comune di Massa e il Comune di Carrara parteciperanno ciascuno con una quota di 75.000 euro annui. A questi si affiancano la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che erogheranno ciascuno 50.000 euro annui. A questo impegno finanziario si aggiunge l’apporto fondamentale del Comune di Carrara che ha messo a disposizione una sede di assoluto prestigio per le attività didattiche: la storica Villa Fabbricotti all’interno del Parco della Padula, facendosi carico anche delle spese di adeguamento, manutenzione e gestione degli spazi. In un’ottica di sistema e di massimizzazione delle sinergie territoriali, il Comune di Carrara ha inoltre confermato la disponibilità di ulteriori spazi e sedi complementari che potranno essere progressivamente messi a disposizione per lo svolgimento delle attività formative e di supporto, rafforzando la sostenibilità operativa e la capacità attrattiva del progetto.

La decisione di puntare su un corso in Digital Technologies Engineering nasce da un'analisi puntuale dei fabbisogni della sola provincia di Massa-Carrara, basata sui dati del Sistema Informativo Excelsior analizzati dal suo Istituto di Studi e Ricerche. Analizzando il trend della domanda di laureati in ingegneria dal 2021 al 2025, emerge una richiesta da parte delle imprese locali che oscilla tra i 250 e i 300 nuovi laureati l'anno (considerando gli indirizzi industriale, civile, elettronico e altri indirizzi ingegneristici). Tuttavia, è il divario tra domanda e offerta a preoccupare: per il 2025, nella provincia di Massa-Carrara, la difficoltà di reperimento per i laureati in ingegneria elettronica e dell'informazione è balzata al 76%, rendendo di fatto introvabili tre candidati su quattro. Anche per l'indirizzo industriale, la difficoltà di reperimento rimane critica, attestandosi sopra il 50%.

Il corso risponde a un identikit preciso tracciato dalle aziende apuane, che operano prevalentemente nei settori della metalmeccanica, della portualità, della nautica e del lapideo. Per i laureati in ingegneria richiesti nella provincia nel 2025, il possesso di competenze digitali avanzate e la capacità di utilizzare tecnologie 4.0 per l'innovazione dei processi sono requisiti imprescindibili, richiesti nel 100% dei casi per gli indirizzi elettronici e industriali. Ma la tecnica non è tutto: il tessuto imprenditoriale locale cerca professionisti completi. Ai futuri ingegneri è richiesta quasi nella totalità dei casi la capacità di lavorare in gruppo (requisito presente nel 99% delle entrate previste per ingegneri industriali nel 2025) e spiccate doti di problem solving, confermando la necessità di formare in loco talenti capaci di unire hard skills digitali e abilità trasversali.

A margine della firma, il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini, ha sottolineato il ruolo strategico dell'ente camerale in questa operazione: «È stato un lavoro paziente e minuzioso, una vera e propria opera di "cucitura" che la Camera ha condotto per tenere insieme le esigenze delle imprese, la disponibilità delle istituzioni locali e l'eccellenza accademica dell'Università di Pisa. Non abbiamo guardato al bisogno di un singolo momento, ma abbiamo analizzato i trend di medio periodo che ci dicono inequivocabilmente come la carenza di figure tecniche sia ormai un freno strutturale alla crescita del territorio. Ringrazio tutti i partner, i "volenterosi" che hanno accettato questa sfida mettendo sul piatto risorse ingenti per il futuro dei nostri giovani e delle nostre aziende».

“La convenzione permetterà di rafforzare ulteriormente i rapporti con un territorio, quello della provincia di Massa-Carrara, nei tre ambiti della ricerca, della didattica e della terza missione, che è strategico per il nostro Ateneo, il quale intende essere sempre più un punto di riferimento per l’area vasta della Toscana Nord-Ovest. Ringrazio tutte le rappresentanze delle istituzioni, delle associazioni, delle organizzazioni e delle imprese che ci hanno accolto e che hanno sostenuto questa presenza dell’Università di Pisa sul territorio di Massa-Carrara”, ha dichiarato il Rettore dell’Università di Pisa, Prof. Riccardo Zucchi.

“L’ampliamento delle opportunità formative e lavorative per i giovani sul territorio rappresenta un obiettivo cruciale”, dichiara il Prof. Marco Macchia, Delegato del Rettore per i rapporti con il territorio. “Proprio nell’ottica di un’università di area vasta, il territorio della provincia di Massa-Carrara risulta strategico, dal momento che l’Ateneo accoglie oltre 3.000 studenti e studentesse provenienti dalla provincia di Massa-Carrara e oltre 2.000 dalla provincia di La Spezia. A partire da settembre 2023, insieme al Presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Dott. Valter Tamburini, abbiamo promosso e avviato un’interlocuzione con diversi attori istituzionali e del mondo produttivo della provincia di Massa-Carrara, dalla quale è emerso un forte interesse per lo sviluppo sul territorio di una Laurea Triennale orientata alle tecnologie digitali. È stato quindi avviato un percorso strutturato di confronto, articolato in una serie di incontri sia interni all’Università di Pisa sia con i rappresentanti istituzionali e produttivi del territorio di Massa-Carrara, che ha visto il coinvolgimento degli organi di governo dell’Ateneo, dei Dipartimenti di Ingegneria e della Scuola di Ingegneria, insieme alle principali istituzioni ed enti territoriali”.

“Tale percorso ha condotto alla definizione della proposta del corso di laurea in Digital Technologies Engineering, finalizzato a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e a sostenere la digitalizzazione della società e dei principali settori produttivi del territorio con tecnologie chiave quali Artificial Intelligence, Internet of Things, Robotica, Additive and Advanced Manufacturing, Augmented Reality”, dichiara il Prof. Ing. Sergio Saponara, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.

“Siamo davvero orgogliosi di poter annunciare l’arrivo a Carrara di un corso di laurea dell’Università di Pisa. Si tratta di una grande opportunità non solo per la nostra città, ma per tutta la provincia, frutto di un grande e intenso lavoro che ha visto il territorio lavorare in maniera coesa e coordinata con l’obiettivo di portare qui un corso di alto livello e con esso tante opportunità per i nostri giovani, quanto per tutto il tessuto economico e sociale. Ci tengo quindi a ringraziare per prima cosa tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, a cominciare dal Comune di Massa e poi ancora la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest che ha svolto un ruolo di coordinamento, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, la Fondazione Marmo e poi, ovviamente, l’Università di Pisa per la fiducia che ci ha accordato. Come Comune di Carrara ci siamo impegnati a mettere a disposizione la splendida sede di villa Fabbricotti, dove i corsi convivranno con il museo CARMI, ma sono già stati individuati diversi altri spazi che potranno ospitare corsi e lezioni. L’arrivo dell’Università di Pisa nel centro storico è per noi un passo concreto nella direzione di una complessiva rigenerazione urbana che non può che prescindere dal decoro e dal recupero degli spazi, ma anche dall’andare a costruire nuove relazioni e nuove occasioni di crescita e di confronto” dichiara la sindaca di Carrara Serena Arrighi.

“La nascita di questo corso di laurea rappresenta un risultato storico per l’intera provincia di Massa-Carrara - ha dichiarato il Sindaco di Massa Francesco Persiani - ed è il frutto di un lavoro congiunto che, fin dall’inizio, ha visto il Comune di Massa impegnato in modo convinto e sostanziale. Non si tratta di una semplice partecipazione economica, ma di una scelta politica e istituzionale chiara: credere in un progetto di area vasta, capace di rispondere ai bisogni di un territorio che aveva urgente necessità di rafforzare la propria offerta formativa universitaria. Pur essendo stata individuata a Carrara la sede delle attività didattiche, questo corso è a tutti gli effetti anche di Massa e dell’intera provincia. Senza la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte e senza una visione condivisa, questo risultato non sarebbe stato possibile. È la dimostrazione concreta che lavorare insieme, superando i confini comunali, significa creare opportunità reali per i nostri giovani e nuove prospettive di sviluppo per il sistema produttivo locale».

"Siamo veramente onorati di aver concretamente contribuito, insieme agli altri Enti e Fondazioni, alla creazione di questo corso di laurea. Si tratta di un grande risultato per il territorio e una importante opportunità formativa per i giovani interessati a cogliere le opportunità offerte dal settore portuale, della logistica e della nautica. Lo sviluppo del lavoro portuale sta vivendo una profonda trasformazione, profondamente influenzato com’è dalla digitalizzazione e dall'automazione; un processo che comporta non solo l'adozione di nuove tecnologie, ma richiede una ristrutturazione dei processi operativi, logistici e doganali per aumentare l'efficienza e la sicurezza. La digitalizzazione ha trasformato le mansioni tradizionali e quindi diventa sempre più strategica la formazione dei giovani in ambito tecnologico  avanzato”, ha commentato il Presidente dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha colto fin dal primo momento il valore che questa opportunità offre ai giovani, alle imprese e più in generale a tutto il nostro territorio. Ai giovani anche a quelli in condizioni socio economiche più complicate offre la possibilità di trovare “a casa” un’opportunità universitaria e in particolare per il programma del corso di Ingegneria una formazione in linea con le necessità attuali e future che il mercato del lavoro richiede. Le imprese potranno veder crescere “in casa” le professionalità a cui ricorrere per affrontare le sfide tecnologiche, gestionali e di mercato che la competizione globale sempre più velocemente richiede. Il territorio che nell’accogliere questi giovani e le loro esigenze dovrà aumentare il proprio livello culturale, la capacità di accoglienza e cogliere opportunità di sviluppo di nuove attività. Concludendo la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha individuato in questo progetto tutte le caratteristiche che corrispondono alla propria mission istituzionale”

«La Fondazione Marmo ha scelto di sostenere con convinzione questo corso universitario, riconoscendo nella formazione avanzata e nell’innovazione tecnologica una leva fondamentale per lo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio. La collaborazione con l’Università di Pisa garantisce un alto livello scientifico e formativo, mentre la robotica rappresenta oggi una competenza chiave non solo per il settore lapideo, ma anche per ambiti strategici come la meccanica avanzata, il settore nautico, l’automazione industriale, la logistica e la sanità. Questo progetto rafforza il dialogo tra università, imprese e territorio ed è un investimento concreto sul futuro di Carrara e delle nuove generazioni».

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