Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c’era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli, nel romanzo “Portofino blues” (Voland, 2025), inquietante come un noir, prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese. Il libro sarà presentato sabato 7 febbraio alle ore 17 nella sala Gestri della Biblioteca civica di Carrara, nell’ambito della Rassegna “Il Pensier Lib(e)ro” organizzata dall’Associazione Qulture e diretta da Antonio Celano. Con Valerio Aiolli dialogherà lo scrittore Sebastiano Mondadori; sarà presente anche Daniela Di Sora, editrice di Voland.Per la rassegna, l’Associazione Qulture si avvale del contributo del Comune di Carrara, della Fondazione CRC e di Areaventi EHS Srl, in collaborazione con Mondadori Bookstore, Hotel Carrara, Ristorante Roma e il fotografo Massimo Susini. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.









