Sta per finire il 2024 e il presidente della Società della Salute della Lunigiana e sindaco di Aulla, Roberto Valettini, traccia un bilancio delle attività del Consorzio. Lui, che ne è diventato presidente da alcuni mesi, ha le idee chiare sul futuro, sui servizi da mantenere e su quelli da potenziare.
Lei è da pochi mesi presidente della Sds, che esperienza è stata fino a ora?
Ho notato fin da subito molta umanità, competenza e capacità di ascolto, senza distinzioni di ruolo, da quello socio sanitario e assistenziale, a quello amministrativo.
Quali sono gli eventi o i progetti che l’hanno colpita maggiormente in questi mesi da presidente?
Due eventi in particolare, l’inaugurazione del Circolo Anspi Paradiso a Mulazzo e Pitagorà, l’evento dedicato ai giovani. Il primo è un progetto che offre risposte a persone con disabilità e fragili, un luogo di aggregazione e opportunità. La giornata di Pitagorà a Pontremoli è stata significativa, pensata nell’ottica di dare risposte alle esigenze dei giovani, in un luogo che loro frequentano abitualmente, con musica che ascoltano sempre. La nostra funzione deve essere di ascolto delle loro esigenze, ma anche educativa e di guida. Entrambi gli eventi sono stati importanti.
Quali sono i servizi essenziali da mantenere? E quali da potenziare in futuro?
Servizi di prossimità, socio assistenziali e sanitari, come i Centri Alzheimer, Centri per disabili e minori, Centri di socializzazione. In collaborazione con le associazioni di volontariato dobbiamo potenziare il trasporto sociale, tra l’altro la Regione Toscana ha elargito maggiori risorse proprio per il trasporto sociale, considerato che il nostro è un territorio vasto e non densamente popolato.
Quali sono i nuovi progetti in cantiere per il 2025?
Maggiore attenzione ai bandi del Pnrr, intervenire sulla prevenzione contro l’allontanamento minori, con una presa in carico preventiva. Attenzione anche al burnout degli operatori, per evitare casi di particolare tensione, servirà pensare alle vittime di violenza, anche dopo aver realizzato la Casa rifugio, progetto pronto a partire. Finora è stato fatto un ottimo lavoro con le Casa comunità di Aulla e Pontremoli.
Penso sia importante iniziare uno studio epidemiologico per l’incidenza di tumori in Lunigiana, capire le cause significa anche prevenire, la nostra Sds è una delle migliori in Toscana e deve farsi carico di un impegno concreto, uno studio mirato alla prevenzione. Un progetto concreto servirà anche per far fronte alla carenza oggettiva di medici, è necessario studiare un progetto per la continuità assistenziale, coinvolgendo tutti sindaci nella gestione servizi.
Come può la Sds essere ancora più vicina ai cittadini?
Facendo una comunicazione puntuale, un’informazione mirata, coinvolgendo i sindaci affinché siano presidio sul territorio. Stanno comunque dando tutti una continua prova di sensibilità.
La politica aveva avuto una visione di insieme con la nascita del Consorzio, è ancora così?
Assolutamente sì, vale ancora. Il Consorzio è importante in una Lunigiana divisa in 14 comuni, che da soli non potrebbero offrire la risposta richiesta. Vale anche il principio solidaristico, importante e concretamente espletato.