Politica
Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

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Non sarebbe una vera e propria transazione quella da quasi dodici milioni di euro che l’amministrazione grillina si è impegnata a pagare con rateazione all’imprenditore Andrea Franzoni titolare della Paradiso s.p.a. che negli anni ottanta fece causa al comune di Carrara per ricorso su una gara d’appalto. A dirlo e a contestare alla governance grillina di aver spacciato per successo un’operazione invece dannosa per la cittadinanza è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi
“Il vicesindaco Matteo Martinelli - ha detto Bernardi - al fine di giungere alla proposta definitiva per la transazione, aveva recentemente richiesto un parere all'illustre professor Ponzanelli che non è stato reso pubblico. Chiediamo quindi di essere informati se il parere agli atti , nell’ individuare l' ammontare del risarcimento, aveva preso in considerazione “che al momento non era certo l’importo ” e che avrebbe dovuto essere stabilito dal giudice sulla base della CTU di Bertozzi.” Secondo Bernardi il vicesindaco Martinelli dovrà assumersi tutte le responsabilità di una decisione da lui definita “ scellerata” di impegnare 11 milioni e 200 mila euro per transare con il ricco imprenditore Andrea Franzoni senza l'ombra di una sentenza passata in giudicato che condanni il comune al cospicuo risarcimento deciso dalla perizia.
“Il fatto che Martinelli abbia riesumato questo contenzioso che risale agli anni 80 - ha continuato Bernardi – e abbia deciso di derubare ai cittadini circa 12 milioni di euro, nonostante che il bilancio non sia dei più rosei ed il governo cittadino abbia di fronte nodi più difficili da affrontare, emana cattive sensazioni. Abbiamo assistito all’euforia e al compiacimento dei 5 Stelle per aver portato a casa un’ altra proficua transazione a favore dei privati. Del resto che una parte del Movimento 5 Stelle appoggiasse e privilegiasse i ricchi imprenditori non è più un mistero, per questo occorre capire cosa abbia reso possibile l'accelerazione al risarcimento, dal momento che il Franzoni aveva già avuto modo di fare richieste alternative oltre a quelle di tipo economico anche all' amministrazione precedente che, come è facile costatare , non sono mai state recepite.”. Secondo Bernardi il comune di Carrara ad oggi non è obbligato a stipulare alcuna transazione con la Paradiso Spa per il contenzioso nato circa 40 anni, dal momento che non esiste una sentenza di condanna. “ Nel 1981 – ha spiegato Bernardi - l' amministrazione di allora aveva bandito una gara di appalto nella Zone di Avenza e la Paradiso Spa non si era aggiudicata l’appalto e aveva presentato ricorso. Dopo circa 30 anni nel 2006 la Corte di Cassazione aveva stabilito che la società di Andrea Franzoni meritava un risarcimento. Secondo il CTU Bertozzi, nominato dal Tribunale di Massa nel 2009 il comune di Carrara avrebbe dovuto compensare la Spa per un importo di 11,2 milioni di euro cifra che nel 2018 venne aggiornata al rialzo e portata a 13,4 milioni. A questo punto l’iter giudiziario si è inesorabilmente fermato e in realtà ad oggi paradossalmente l' ammontare di questo credito si può dire che sia inesistente, perché manca il pronunciamento del giudice.”.Bernardi si è quindi detto in attesa di una smentita e di un ravvedimento da parte del sindaco e del vicesindaco sullo spreco di denaro pubblico a favore di un privato senza che vi sia una sentenza di condanna ed ha invitato l’amministrazione grillina a comportarsi come in maniera sensata e trasparente a favore del bene pubblico e della comunità.
Vi. Te.
Due incidenti all'incrocio tra via Rinchiosa/Bigioni e via Bassagrande/Lunense: l'allarme di Lapucci
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"Incrocio via Rinchiosa/Bigioni con via Bassagrande/Lunense, due incidenti tra auto negli ultimi tre giorni evidenziano inequivocabilmente la pericolosità dell'intersezione stradale e la completa mancanza di sicurezza per auto e pedoni". Parole di Lorenzo Lapucci che rincara la dose: " Il luogo indicato si presenta come uno degli incroci più pericolosi del Territorio comunale; due strade molte frequentate, visto il notevole numero di residenti, e la vicinanza di alcuni istituti scolastici fanno della zona indicata un centro molto trafficato sia veicolare che pedonale. È sufficiente passare nell'area segnalata per coglierne le criticità che espongono automobilisti e pedoni a rischio incidenti. Un fattore che contribuisce notevolmente ad aumentare la pericolosità è costituito da una regolamentazione della sosta molto discutibile. Infatti, in prossimità di tutti i lati degli incroci, praticamente sull'angolo dell’intersezione, sono presenti auto in sosta consentita che ostruiscono completamente la visibilità ed obbligano gli automobilisti ad avventate manovre. Un altro elemento che incrementa la pericolosità dell’incrocio è la mancanza di dissuasori di velocità o dossi che possano imporre un rallentamento nella percorrenza delle strade. Infatti numerosi cittadini hanno più volte lamentato la velocità troppo sostenuta con la quale le auto percorrono il tratto in questione, in particolare il tratto iniziale di via Bassagrande come avevo già segnalato in commissione consiliare. Pertanto sollecitando l’Amministrazione comunale la invito ad intervenire urgentemente, valutando tutti gli interventi necessari per garantire la sicurezza dell’incrocio indicato ed a provvedere immediatamente alla rimozione dei detriti presenti a seguito dell’incidente di sabato scorso, non ancora rimossi dal servizio preposto".
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Il sindacato Uiltrasporti, con una nota, denuncia la preoccupante situazione del trasporto pubblico locale.
"Mentre le cronache riportano quasi quotidianamente episodi preoccupanti che riguardano il trasporto pubblico locale - esordisce -, CTT Nord, anziché impegnarsi a garantite efficienza, sicurezza e puntualità, impiega tempo e risorse per farsi fotografare davanti a mezzi dei quali non viene specificato l'impiego sul territorio di Carrara".
"È ormai evidente - spiega - che l'Azienda ha scelto di non destinare le risorse necessarie per la manutenzione e l'efficienza dei mezzi che agiscono nella provincia di Massa Carrara e che, in questo contesto, gli utenti di Carrara risultano quelli maggiormente penalizzati.
La perdita delle ruote avvenuta nei giorni scorsi da parte di un mezzo è la dimostrazione più evidente di una situazione ormai al limite del sopportabile e che le rimostranze dei cittadini per autobus vecchi e mal tenuti, oltre che per i ritardi costanti e le continue cancellazioni delle corse, sono del tutto giustificate.
È un a situazione che penalizza soprattutto gli utenti che abitano nei paesi a monte, che spesso sono anziani o studenti, obbligati ad utilizzare il mezzo pubblico perché non dispongono di veicoli privali.
A tutto questo si aggiunge la mancanza di un capolinea degno di tale nome a Carrara, per cui i cittadini sono costretti ad attendere in balia delle intemperie nell'attesa di autobus che talvolta nemmeno arrivano, per cancellazione delle corse, causa guasti tecnici di ogni, genere compreso l'incendio occasionale".
"È preoccupante - attacca Uiltrasporti - che l'Azienda CTT Nord, presentando nuovi mezzi nella prestigiosa location di Piazza Alberica, abbia colto l'occasione per confermare che il capolinea resti nel piazzale dell'ospedale dove non esiste alcuna struttura in grado di offrire un minimo di ricovero a chi attende il bus.
Tutto questo avviene mentre l'amministrazione comunale, che dovrebbe tutelare i diritti e la salute dei Cittadini, pare avere definitivamente accantonato anche solo l'idea di utilizzare la struttura già pronta nell'area ex Montecatini in grado di offrire servizi idonei e condizioni di sicurezza adeguati tanto per gli utenti quanto per gli autisti dei mezzi, offrendo almeno i servizi igienici e una sala di attesa degna di tale nome con annessa biglietteria e punto informazioni in linea con le esigenze di una città civile.
Resta da chiedersi se la situazione di estremo disagio sarà affrontata o se tutto sarà risolto solo quando entrerà in funzione il nuovo capolinea annunciato dal sindaco, da realizzare nell'area della stazione ferroviaria dove, ad oggi, si possono vedere solo erbacce, macerie e cancelli sbarrati".
"Il trasporto pubblico locale - conclude Uiltrasporti - deve offrire un servizio adeguato ai tempi, capace di garantire trasferimenti sicuri, efficienza e strutture adeguate per chi attende, non promesse vaghe corredate da foto autocelebrative con mezzi immortalati in un centro cittadino che attende invece ben altri servizi e interventi".
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Ormai le radici di Italia Viva sul territorio apuano si sono ben saldate e il nuovo partito creato da Matteo Renzi, dopo l’assemblea nazionale di Roma, ha deciso di nominare i coordinatori provinciali. A capo del coordinamento provinciale ci saranno quindi Pietro Perfetti, stimato commercialista alla sua prima esperienza politica e Marta Castagna, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Zaccagna – Galilei,
A capo dei coordinamenti territoriali ci saranno per Massa Eleonora Lama, ex assessore alla cultura della giunta Persiani e Gabriel Del Sarto; per Carrara Laura Vanelli e Fabrizio Volpi, per la Lunigiana Alice Rossetti e Massimiliano Zani, assessore ai lavori pubblici del comune di Filattiera. L’annuncio delle nomine è stato fatto da Ettore Rosato e Teresa Bellanova, coordinatori nazionali di Italia Viva.
“ Pur nuovo all’esperienza politica – ha detto Perfetti- ho accettato ben volentieri l’incarico di coordinatore provinciale credendo che Italia Viva rappresenti una novità nel panorama politico italiano per le idee e i progetti che sta sostenendo e portando avanti e sono pronto a mettere a disposizione del partito e di tutte le persone che con entusiasmo si stanno impegnando la mia esperienza professionale.”. Prima esperienza politica anche per la Castagna che ha dichiarato: “ Da neofita della politica, credo che la mia esperienza nel campo della educazione, della formazione e della istruzione possa portare competenze ed idee ad una sfida politica che mira ad attuare la crescita dei cittadini di oggi e del domani, in una provincia che ha bisogno di essere valorizzata e sostenuta”.
“Crediamo che Italia Viva possa essere una nuova casa per tutti i cittadini liberali e riformisti che non si sentono rappresentati dalle forze politiche già presenti sul territorio. – hanno detto Lama e Del Sarto - Ci riconosciamo e siamo pronti a sostenere l’operato della consigliera comunale Dina Dell’Ertole che ha già affermato con chiarezza di credere, come noi, in Matteo Renzi e in questo nuovo progetto.”
Laura Vanelli e Fabrizio Volpi hanno fatto sapere: “ Siamo pronti a raccogliere una sfida che per la città di Carrara è fondamentale. Abbiamo davanti a noi un percorso che riempiremo di contenuti quali cultura, conoscenza e competenze come strumenti per costruire una città più forte e libera.”
Così, Alice Rossetti e Massimiliano Zani: “Chiediamo a tutti gli uomini e le donne che vogliono condividere con noi questo cammino di farsi avanti perché troveranno una casa pronta ad accoglierli, ascoltarli e porre con loro le idee e le basi sulle quali costruire il futuro della Lunigiana. Inizieremo insieme un cammino per una politica nuova che guarda al futuro. Abbiamo intenzione di costruire il nostro partito sul territorio e proprio sul territorio dobbiamo raccogliere idee e proposte anche grazie al sostegno degli amministratori come Claudio Novoa, primo cittadino di Mulazzo nonché primo Sindaco Toscano ad aver aderito a Italia Viva, alla Consigliera Laura Pantò del Comune di Filattiera ed alla Consigliera del Comune di Aulla Katia Tomè.”
I nuovi coordinatori hanno dichiarato di essere a disposizione dei tesserati e dei simpatizzanti ai recapiti indicati sul sito www.italiaviva.it e di essere già al lavoro per l’inaugurazione, nelle prossime settimane, delle sedi comunali e provinciale.
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Sarebbe un dipendente della casa di riposo Regina Elena il responsabile di pesanti offese oltre il limite della diffamazione nei confronti di alcuni lavoratori di una cooperativa che opera all’interno della struttura, secondo voci che sono diventate sempre più insistenti da quando i vertici della casa di riposo – presidente e direttore – sono stati cambiati dall’amministrazione 5 stelle.
E soprattutto, sembrerebbe che nessun provvedimento di sorta sia stato attuati dai vertici della casa di riposo e dai membri del cda. L’ipotesi, che è tutta da accertare è stata segnalata dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha fatto come l’eventualità che le voci relative agli episodi di aggressione verbale possano essere vere andrebbe in netto contrasto con le affermazioni fatte non molto tempo fa, dal presidente del Regina Elena, Giuseppe Simone Profili, e dal vicesindaco Matteo Martinelli che garantivano un impegno profuso a migliorare il clima interno generale della casa di riposo di Carrara mediante l’inserimento di volontari e con la collaborazione di tutti gli operatori e collaboratori.
“Non solo il presidente Profili - ha detto Bernardi - preso dall'entusiasmo del prestigioso incarico, ha voluto propagandare anche l’internalizzazione di alcuni servizi come maggior valore aggiunto, ed è arrivato a ringraziare pubblicamente “tutte le donne e gli uomini coinvolti nella struttura a vario titolo per l'ottimo risultato conseguito, grazie alla loro dedizione, passione e lavoro”. In che stato si trovasse il Profili quando aveva sparato queste notizie non è dato saperlo, quello che è certo è che le cose non stanno andando nella direzione giusta. È obbligo della politica quindi chiedere a che titolo quel dipendente del Regina Elena, che ha chiesto più volte di parlare in Consiglio comunale incensando e sbavando lodi verso i vertici 5 Stelle, che a quanto pare risulta colpevole di attuare condotte diffamatorie e vessatorie nei confronti dei lavoratori interni e delle cooperative, sia immune da sanzioni disciplinari e da segnalazioni alla Procura. È compito della funzione di controllo politico dei consiglieri, infatti, verificare se sono stati posti in essere i comportamenti che stanno creando un clima intimidatorio all'interno della RSA e che potrebbero compromettere anche il benessere psicofisico degli ospiti.”
Bernardi si è quindi rivolto al sindaco e a Martinelli per chiedere di aprire un’inchiesta seria e rigorosa affinché vengano date risposte sulla inquietante questione da parte dei vertici del Regina Elena.
“Gli amministratori grillini – ha continuato Bernardi - si devono interrogare sulla possibilità che siano stati messi in atto comportamenti discriminatori da parte di un dipendente del Regina Elena sia rispetto all'operatore di una cooperativa che gode oltretutto di una copertura e di una condizione contrattuale molto più sfavorevole della sua, sia contro i suoi colleghi. Devono anche contestare formalmente l'eventuale metodo utilizzato dal direttore e dell’ottimo presidente grillino curriculato, apparso insufficiente anche al sindacalista della Uil a causa della banalizzazione dell'accaduto. Se tutto dovesse essere confermato, siamo pronti a tutelare senza ulteriore indugio il personale dipendente della struttura e quello delle cooperative nelle sedi più opportune stigmatizzando il comportamento tenuto da parte del comune e dal direttore e dal presidente e CDA della casa di riposo, ancor più se orientato ad insabbiare l'accaduto al fine di tutelare un simpatizzante del Movimento 5 Stelle, riportando tutta la vicenda sin da subito al Procuratore della Repubblica di Massa Carrara”.
Vi. Te.
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Lungi dall’essere mai stati allontanati in maniera completa e, soprattutto, definitiva, nonostante provvedimenti ufficiali e task force annunciate dall’amministrazione 5 stelle, gli ambulanti abusivi sulla passeggiata Sandro Pertini a Marina di Carrara stanno addirittura rimpolpando le fila con sempre maggiori presenze ogni fine settimana. A segnalare la situazione sono stati Lorenzo Lapucci, consigliere comunale di Forza Italia e Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia che hanno, oggi pomeriggio hanno contati ben 53 ambulanti abusivi ed hanno anche sottolineato come l’abuso dell’esercizio commerciale avvenga nel più totale disinteresse degli amministratori grillini.
“Più volte abbiamo segnalato la grave situazione di illegalità presente nella zona del molo di Marina di Carrara – hanno detto Lapucci e Baruzzo - decine di venditori abusivi che in piena libertà esercitano la vendita di merce contraffatta, nel totale silenzio e menefreghismo da parte della giunta grillina. Nonostante le ripetute richieste fatte, sembra che l’amministrazione comunale abbia deciso di tollerare la grave situazione di illegalità, legittimando di fatto la presenza dei venditori abusivi sempre più numerosi. Di fatto l’amministrazione comunale, non presidiando con le forze di polizia locale, la zona indicata, ha reso possibile che la stessa diventasse una zona franca nella quale decine e decine di venditori illegali occupano abusivamente il suolo pubblico.”. Lapucci e Baruzzo hanno quindi invitato il sindaco De Pasquale ad intervenire e provvedere già dal prossimo fine settimana ad un servizio di pattugliamento della zona da parte delle forze di polizia locale del comune di Carrara al fine di ripristinare una situazione di legalità nell’interesse della collettività.
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Una dura condanna all’atto vandalico con cui i “soliti ignoti” hanno imbratto le mura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara con una scritta fortemente violenta contro Lega e carabinieri è arrivata anche da Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento regionale di FdI “ Sicurezza e Legalità”. Baruzzo ha attribuito la responsabilità del gesto a delle formazioni anarchiche e ha sottolineato: “È noto che negli ambienti anarchici e negli ambienti dei centri sociali vi siano persone che vivono ai margini della legalità che sono infastidite da chi rappresenta lo stato e fa rispettare le regole di civile convivenza e democrazia , con la prevenzione e repressione del crimine.
Non abbiamo mai accettato che lo scontro politico degeneri in forme di violenza come vorrebbero in certi ambienti, per questo diamo la nostra solidarietà alla Lega, ma ancor meno accettiamo che sotto attacco siano le forze dell’ordine e nel caso specifico l’Arma dei carabinieri . Esprimiamo pertanto vicinanza e solidarietà al Maggiore Cristiano Marella , comandante della Compagnia carabinieri di Carrara ed ai suoi uomini, che tanto bene hanno lavorato e stanno lavorando sul territorio , del qual lavoro ringraziamo.”.
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"A conferma che a seminare odio ci pensano gli altri e non certamente la Lega - affermano Daniele Belotti, Andrea Cella, Nicola Pieruccini ed Elisa Montemagni, rispettivamente commissario regionale, Segretario provinciale, commissario cittadino ed il capogruppo in consiglio regionale - ecco le scritte ingiuriose apparse a Carrara in piazza dell'Accademia, sul palazzo che ospita gli studenti di Belle Arti".
"Un gesto che stigmatizziamo apertamente - proseguono gli esponenti leghisti - perché gli autori, oltretutto, sono andati a sporcare un edificio storico che non meritava di essere così imbrattato da frasi farneticanti e dall'italiano, fra l'altro, particolarmente sgrammaticato."
"Tutto ciò - precisano i rappresentanti del Carroccio - sta ulteriormente a testimoniare come la Lega, anche a Carrara, sia vilmente osteggiata per la sempre maggiore adesione alle nostre idee da parte di tanti cittadini."
"Da parte nostra, comunque - sottolineano Belotti, Cella, Pieruccini e Montemagni - non ci faremo minimamente intimidire e proseguiremo col massimo impegno nella nostra attività a favore dei carraresi, dei toscani e degli italiani in generale."
"Siamo curiosi di vedere - continuano gli esponenti leghisti - se ci sarà una dichiarazione di condanna verso questi messaggi che inneggiano alle "sedi della Lega messe a fuoco" e pure alla morte "delle guardie" da parte del Sindaco di Carrara, dei partiti di sinistra e delle Sardine, sempre pronte a puntare l'indice contro Salvini, ma silenti di fronte alle minacce e agli insulti intrisi di odio quando questi sono rivolti alla Lega. In merito alle vergognose scritte, la Lega di Carrara presenterà una denuncia chiedendo altresì che vengano visionate i filmati della videosorveglianza per individuare i responsabili, presumibilmente legati all'area antagonista".
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Era tra i relatori del convegno organizzato da Fratelli d’Italia: “ Come combattere la mafia nel 2020 – il caso Prato” che si è tenuto nella sala consiliare di Prato il 13 febbraio.
Un convegno fortemente voluto dal senatore Patrizio La Pietra, componente della commissione di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Forteto" e dal capogrupppo Fdi in consiglio comuale pratese, Claudio Belgiorno, che aveva ospiti di alta levatura quali l’onorevole Wanda Ferro, segretaria della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e altre associazioni criminali, anche straniere, il senatore Adolfo Urso, vicepresidente comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il senatore Antonio Iannone, membro della commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e altre associazioni criminali , anche straniere, il coordinatore regionale Fratelli d'Italia, Francesco Torselli ed il dottor Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto. Baruzzo, coordinatore comunale di FdI Carrara e responsabile regionale del dipartimento "Sicurezza e Legalità" di Fratelli d'Italia, ha parlato della pericolosità delle "nuove mafie", che si vanno ad aggiungere a quelle "tradizionali i" ma sono molto più subdole , perchè non compiono azioni eclatanti con attentati ed assassini, ma suscitano allarme sociale nella popolazione e si insinuano nel tessuto sociale ed economico in modo silente , con il riciclaggio ed il lavaggio del denaro sporco. “ La Toscana non è immune dal fenomeno – ha detto Baruzzo - per questo la politica ha il dovere i tenere alta l'attenzione, e Fratelli d'Italia lo sta facendo da tempo come è dimostrato dalla la presenza al convegno dei suoi parlamentari. Un sindaco o un esponente politico che minimizzasse il problema per dimostrare che il suo territorio è "sano" ne sarebbe, in realtà, complice morale. La mafia, di certo , sia quella tradizionale, sia la "nuova mafia" non compie attentati sbullonando ruote a veicoli, come aveva ipotizzato , a suo tempo un personaggio in cerca di notorietà, vittima invece di uno scherzo - evidentemente - di cattivo gusto.”.
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L’appoggio del consigliere regionale grillino, Giacomo Giannarelli, al sollecito sui beni estimati inviato dal sindaco De Pasquale al Parlamento non ha convinto il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha voluto evidenziare le molte lacune di tutta l’operazione. Bernardi non è stato tenero nel riassumere la figura del consigliere regionale grillino: “Si è schierato a fianco del sindaco di Carrara sulla mozione sui beni estimati alla cui votazione lo stesso sindaco aveva scelto di astenersi, uscendo dalla sala consiliare, perché in disaccordo con la sua stessa maggioranza. Giannarelli, fatto fuori dai grillini toscani per la corsa alle regionali è il personaggio che ha negato la verità dei fatti, e oggi sostiene di essere “ soddisfatto per l’iniziativa del sindaco” che sarà il paladino della legge del Parlamento, nel pieno rispetto dell’atto approvato in consiglio comunale.”. Critiche di Bernardi anche sulla stessa che De Pasquale rifiutò di votare: “ E’ una mozione di scarsissimo interesse e valore politico, studiata a tavolino al fine di rimediare malamente ai troppi errori del sindaco e del vicesindaco Martinelli sui beni estimati, a cominciare dalla famosa frase della possibilità di deliberare in cinque minuti sulla loro riappropriazione. Sul tema quindi la maggioranza brancola a tutt'oggi nel buio confermando che la tesi sostenuta per anni dai grillini e cioè che l’operato dell’amministrazione precedente fosse a favore degli industriali del marmo era vergognosamente strumentale.”
Bernardi ha poi citato l’allegato A della recente delibera n°12 del Gennaio 2020 “ricognizione degli agri marmiferi" e fatto notare che nella relazione istruttoria del 20 gennaio 2020 lo Studio Legale Lessona si è guardato bene dal trattare i beni estimati ed ha invocato alla prudenza, tenuto conto del contenzioso ancora pendente tra il comune ed alcune imprese . Per questo motivo la ricerca non ha inteso interferire sui giudizi pendenti, posto che la ricognizione riguarda i soli agri marmiferi. “Ricordiamo che il sindaco De Pasquale ha dimostrato a tal proposito malafede anche rispetto alla legge parlamentare – ha continuato Bernardi - perché prima di impegnarsi a sollecitare il Parlamento avrebbe dovuto “ ricercare e possedere “ il requisito fondante sui beni estimati, espresso attraverso una ricognizione rigorosa degli stessi che ad oggi non c è. A questo punto non è possibile dimenticare le superficiali promesse fatte in campagna elettorale su marmo e beni estimati, che avrebbero reso pubbliche tutte le cave e che finalmente avrebbero azzerati tutti i privilegi del monte tacitamente autorizzati da ” quelli di prima".” Bernardi ha parlato di grande bluff in relazione all’operato di Giannarelli e De Pasquale che avrebbero cambiato le regole della politica e invece del silenzio necessario in questi casi per scongiurare altre figuracce, hanno dipinto pubblicamente il caso della mozione dei 5 stelle carraresi come un’operazione montata ad arte ed intenzionalmente per travisare il comportamento di De Pasquale. “Invece di perdere tempo in solleciti che porteranno al nulla - ha concluso Bernardi - avrebbe potuto riformulare una nuova trattativa con i proprietari dei beni estimati nell’interesse della città. In conclusione: il nulla tranne l'idea portata avanti in questi anni neanche tenuta tanto nascosta di chiudere definitivamente le cave che è la vera politica del Movimento 5 Stelle locale.”.
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