Quando si risponde pubblicamente occorrerebbe prima di tutto leggere gli atti. La Consigliera Bennati, con la sua mozione, chiedeva principalmente che il Comune di Massa interloquisse “con la Provincia di Massa Carrara per arrivare ad un accordo di convenzione sull’utilizzo pubblico del mulino di Canevara”. Solo in caso ciò non fosse possibile, e non capiamo come sia impossibile, visto che la maggioranza in Comune a Massa è la stessa in Provincia, procedere all’acquisto. Noi riteniamo sia sbagliato mettere all'asta beni pubblici, sottraendoli alla collettività. Mantenere la disponibilità pubblica del patrimonio immobiliare con progettualità sociali a favore di tutta la cittadinanza deve essere una priorità di chi ha a cuore il benessere collettivo. Sicuramente non sta a cuore di chi si adopera affinché i privati esproprino i beni comuni per fare profitti personali.La decisione del consiglio comunale sulla mozione non è stata certo a favore della collettività, ma nella direzione di favorire la privatizzazione dei beni collettivi.Parlare di scelte responsabili e di uso oculato delle risorse, quando è sotto gli occhi di tutti il degrado profondo in cui è caduta la nostra città con le strade comunali di montagna che stanno cadendo a pezzi, con la manutenzione ordinaria che manca nelle periferie da tempo (basta vedere le jungle sparse per la città che rendono pericoloso il transito delle auto e dei motocicli), così come in centro, oppure con i rifiuti non raccolti che “decorano” le strade della città, per capire quanto le parole dei “Civici Apuani” raccontino una realtà che solo loro vedono.Se la spesa oculata sono i 42.000 euro spesi per le lucine a Marina di Massa o i 30.000 euro per pagare Canale 5 per la trasmissione-passerella sul nostro territorio, allora vuol dire che la distorsione della realtà ha ormai offuscato le menti dei “Civici Apuani”.Che il mulino di Canevara non sia una priorità per il Comune di Massa, ma neppure per la Provincia di Massa Carrara, è evidente: ci sarebbero stati bandi europei che avrebbero permesso la ristrutturazione dell’intero mulino con la possibilità di indicare un recupero sociale di quel bene, ma gli addetti ai lavori della Provincia non hanno verificato quali fondi avrebbero potuto intercettare per la ristrutturazione e la valorizzazione del mulino. La cecità di certe istituzioni e la mancanza cronica di fondi alle Province portano a questi sciagurati risultati.In tutto questo, a fine mese, con molta probabilità, si aprirà una nuova asta e la nostra comunità perderà il possesso di un bene storico.Non raccontateci quindi, “Civici Apuani”, la storiella dei soldi spesi in maniera oculata. Nulla per la viabilità, nulla per l'emergenza abitativa, nulla per la sicurezza della città e nulla per le politiche giovanili.Quali sono, allora, le vostre vere priorità?Le nostre sono il bene comune e l'interesse dell'intera collettività.
Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna replica ai Civici Apuani
Scritto da Redazione
Politica
05 Luglio 2026
Visite: 115









